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CRISI EURO UNICREDIT AUMENTO CAPITALE BOOMERANG PER MEDIOBANCA
UNICREDIT. A pesare su Unicredit sono i dubbi sul successo dell'aumento di capitale, sollevati da Financial Times e Wall Street Journal. Gli investitori, secondo il quotidiano della City, temono che le banche della zona euro alla fine non riescano a raccogliere il capitale necessario per mettersi in sicurezza secondo le richieste avanzare dall'Eba (l'autorità di vigilanza europea ha imposto di rafforzare i patrimoni delle banche entro giugno, chiedendo uno sforzo da 115 miliardi). Ieri è bastata una voce su un possibile aumento di capitale di Deutsche Bank per affossare il titolo sulla Borsa di Francoforte. Sempre ieri la stima del ministro dell'Economia spagnolo, Luis De Guindos, sulla necessità di 50 miliardi per permettere gli istituti di credito iberici di far fronte a possibili perdite derivanti dalle loro esposizioni nel settore immobiliare ha mandato a picco i titoli di Santander e Bbva. Oggi, a riprova del grande timore che tiene sotto scacco tutti gli istituti del continente, i depositi overnight presso la Bce hanno raggiunto un nuovo record storico: 455 miliardi di euro. Un analista anonimo sentito dal Financial Times si fa portavoce del nervosismo degli investitori: ''Francamente mi sembra poco salutare mettere soldi nell'affare Unicredit'', afferma, e aggiunge: ''Non c'e' nulla contro Unicredit, e' un problema generale dell'Italia''. Di tutt'altro parere i global coordinator del consorzio di garanzia Bank of America, Merrill Lynch e Mediobanca che - citati dal Financial Times - prevedono ''un successo spettacolare''. Ma proprio su questi istituti il Wall Street Journal punta i propri riflettori, sottolineando che l'aumento di capitale di Unicredit potrebbe rivelarsi per loro un boomerang. Secondo quanto riferiscono al giornale americano alcune fonti vicino all'operazione, Bofa e Mediobanca saranno costrette a intervenire se l'aumento di capitale non avesse successo presso gli azionisti di piazza Cordusio acquistando il 10% delle azioni, pari a 750 milioni di euro.