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GHEDDAFI A ROMA .SILVIO BERLUSCONI ELEZIONI VINTE A TAVOLINO CON L'IMBROGLIO ALITALIA.

Roma 10 Giugno 2009 (Corsera.it) di Matteo Corsini

La campagna mediatica di gossip trash non l'ha piegato,anzi rinvigorito ancora di ventanni, per Silvio Berlusconi ogni vittoria ha il sapore delle vitamine e del viagra,lo eccita il sapore della battaglia e tanto più è stata cruenta tanto meglio il Leone di Arcore si rinvigorisce.La sua partita l'ha vinta a scacchi con il Partito Democratico,facendogli ghermire il boccone dell'Alitalia.La vicenda Alitalia ha mostrato con evidenza che la lobby del centrosinistra ha concluso l'affare a proprio favore,ma il boccone di formaggio era avvelenato.Il ruolo chiave interpretato dalla famiglia Colaninno:il padre capocordata dell'acquisto,insieme a molti imprenditori vicini al PD e il figlio Matteo deputato , che faceva da contraltare,rendeva evidente la maschera del PD sulla vicenda.ALitalia era meglio venderla ai francesi,ma se la deve omprare qualcuno ,la compriamo noi,anzi Colaninno.Risultato dell'imbroglio ,gli italiani sono stati tassati per circa 4 miliardi,tanto era il buco profondo delle casse dell'Alitalia.Una tangente collettiva.I Colaninno volano con Alitalia,ma i Colaninno sono gli stessi della gigantesca ....

....abbuffata Telecom,tanto per intenderci quella razza padrona che fece man bassa dell'azienda,regalando a molti miliardi di euro di lauti guadagni e lasciando l'ex monopolista di Stato con una voragine nei conti.

GRAZIE AGLI ELETTORI - «Desidero ringraziare i milioni di donne e di uomini che sabato e domenica si sono recati ai seggi e hanno confermato nelle urne la loro fiducia nel Popolo della libertà e nella mia persona» scrive in una nota Berlusconi, che si dice «orgoglioso» per la «vittoria sia nelle elezioni europee sia in quelle per le amministrazioni locali», incassata nonostante «una campagna elettorale tesa a colpirmi con tante calunnie». «Con il voto avete confermato che il Popolo della Libertà è il primo partito in Italia in tutte e cinque le Circoscrizioni europee, con un vantaggio più che raddoppiato rispetto ad un anno fa sul maggiore partito d'opposizione - si legge ancora. - Grazie a questo successo, 29 europarlamentari eletti nelle liste del Popolo della libertà difenderanno gli interessi dell'Italia nel Parlamento europeo come secondo gruppo del Partito Popolare Europeo, la grande famiglia della democrazia e della libertà in Europa. È un risultato che ci rende orgogliosi, perché conferma una volta di più che il nostro governo ha saputo affrontare meglio di altri in Europa la crisi economica. Mentre in altri Paesi i governi hanno perso consenso, noi i nostri consensi li abbiamo confermati e consolidati e la stabilità del governo ne esce rafforzata. Dunque grazie di nuovo a tutti i nostri elettori. Per alcuni di voi, c'è ancora l'appuntamento per i ballottaggi. Non dovete mancarlo».

FRANCESCHINI - Anche il leader del Pd, Dario Franceschini, torna a commentare il risultato elettorale: «Dalle europee abbiamo avuto due segnali positivi - afferma - vale a dire la conferma del progetto del Pd, mentre facevano terribili pronostici sul nostro futuro, e invece c'è una base di partenza su cui investire per il rafforzamento e il rinnovamento dei gruppi dirigenti. E, soprattutto, il secondo segnale positivo è che il Paese non si è consegnato alla destra. L'arretramento di Berlusconi è il segnale che gli italiani hanno scelto con la testa sulle spalle».


 

La vicenda Alitalia è una cartina di tornasole del mestiere della politica in Italia,un avvicendamento di fatti e misfatti,chiari e lampanti.Il popolo bue molte volte si arrende,ma al momento opportuno poi decide cosa fare.Mentre per la destra la lobby del potere politico e degli affari che vi si conumano nel suo interno sono l'amalgama chiarissima ,per il popolo della sinistra le commistioni di politica e affari sono ancora stomachevoli e hanno il sapore forte della melassa,sopratutto quando gli affari sono questoine verticistica e la base ne riman esclusa.

Silvio Berlusconi esce fuori dal buco dove si era cacciato ed esulta per la vittoria elettorale,anche se le bollicine di champagne non hanno bagnato il suo viso.Quella vittoria spettacolare in cui lui credeva per adesso è rimandata,ma forse è dietro l'angolo proprio con il referendum.Nessuno andrà a votare,pochi quelli che infileranno le schede con il sì nelle urne.I leghisti festeggeranno a spumante e faranno un'altra festa,poi toccherà a Silvio Berlusconi,anzi a Roma.

 


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