Milano 13 giugno 2026 by Nicoletta Salerno
Nel sistema delle fondazioni che partecipano o influenzano strutture universitarie e asset educativi digitali, la qualità della governance e la tracciabilità delle decisioni non è un dettaglio formale, ma un elemento sostanziale di controllo.
È in questo quadro che si inserisce la vicenda della Fondazione Marsilio Ficino e dell’assemblea del 28 febbraio 2020, i cui effetti si riflettono indirettamente sull’assetto di governance collegato all’Università digitale Unimarconi, realtà che nel tempo ha assunto una dimensione economica e strategica rilevante nel settore dell’education digitale.
Il punto centrale: la convocazione dell’assemblea
La questione non riguarda la mera esistenza del verbale assembleare, ma la fase genetica del procedimento deliberativo: la convocazione.
In un sistema giuridico ordinario di diritto privato e di enti sottoposti a vigilanza, la convocazione deve essere supportata da una catena documentale completa:
atto di convocazione;
prova dell’invio;
prova della ricezione o conoscibilità;
ordine del giorno;
elenco dei convocati.
La mancanza anche di uno solo di questi elementi non è una semplice irregolarità formale, ma incide sulla verificabilità della corretta formazione della volontà assembleare.
Governance e asset strategici
Il tema assume rilievo ulteriore se si considera che la Fondazione è inserita in un perimetro di governance che, direttamente o indirettamente, interagisce con il controllo di asset universitari digitali di primaria importanza.
In tale contesto, la qualità degli atti di convocazione e la loro tracciabilità diventano elementi funzionali alla trasparenza dell’intera catena decisionale.
Il profilo degli accertamenti tecnici
In presenza di contestazioni o dubbi sulla documentazione sottostante atti assembleari, l’ordinamento prevede strumenti istruttori e tecnici, tra cui anche consulenze grafologiche o accertamenti sulla genuinità delle sottoscrizioni e degli atti.
Resta da chiarire se, nel caso specifico, tali strumenti siano stati attivati, richiesti o esclusi, e con quali motivazioni.
Il ruolo della vigilanza amministrativa
Le fondazioni rientrano nel perimetro di vigilanza dell’autorità prefettizia, che dispone di poteri di controllo e richiesta documentale, finalizzati a garantire la regolarità degli atti fondamentali dell’ente.
In questo quadro, assume rilievo la possibilità di verificare la disponibilità presso gli archivi amministrativi della documentazione relativa alla convocazione dell’assemblea del 28 febbraio 2020.
Una questione di sistema, non solo di singoli atti
La vicenda solleva un tema più ampio: la tenuta dei sistemi di governance quando decisioni formalmente corrette sul piano documentale poggiano su catene istruttorie non pienamente ricostruibili o verificabili.
È in questo spazio che si inserisce il vero punto critico: la trasparenza della formazione della volontà negli organi decisionali che incidono su asset di rilevanza economica e strategica.

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