New York CorSera.it 19 aprile 2026
Hormuz aperto e richiuso in poche ore, Pasdaran: "Ogni nave che si avvicina presa di mira"
Teheran: "Accordo con Stati Uniti ancora lontano. Da Ue retorica ipocrita su diritto internazionale". Pezeshkian: "Trump non può privarci del diritto al nucleare". Wsj: Trump non approvò la presa di Kharg perché temeva alti costi umani accordo di pace in salita tra Usa e Iran che torna a serrare lo Stretto di Hormuz, in risposta alla prosecuzione del blocco statunitense sui suoi porti. Spari su alcune navi mercantili. Mancano tre giorni alla scadenza del cessate il fuoco tra Teheran e Washington. In Libano violata la tregua di 10 giorni tra Israele e Hezbollah, ucciso un casco blu francese, Idf distrugge villaggi nel Sud. Intanto il Pakistan continua lavorare come paese mediatore, ma per domani nessuna conferma sui negoziati.
Ieri - secondo Centcom - sono tornate indietro 23 navi. I Guardiani della Rivoluzione hanno avvertito che qualsiasi tentativo di avvicinamento allo stretto sarà considerato come una forma di cooperazione con il nemico e dunque preso di mira. Allertati anche gli alleati filo-iraniani Houthi. Dura la reazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha accusato Teheran di "ricatto". Turchia 'ottimista' su estensione cessate il fuoco
La Turchia si è detta "ottimista" riguardo alla possibilità di prorogare il cessate il fuoco di due settimane tra Iran e Stati Uniti, in scadenza mercoledì. "Nessuno vuole che scoppi una nuova guerra alla scadenza del cessate il fuoco la prossima settimana. Speriamo che le parti proroghino il cessate il fuoco", ha dichiarato il ministro degli Esteri Hakan Fidan al Forum diplomatico di Antalya. "Spero che ci sarà una proroga. Sono ottimista", ha aggiunto.
12:40 19 Aprile
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Teheran: "Nessuna data fissata per nuovi colloqui con Usa"
Ancora nessuna data è stata fissata per il prossimo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti, dopo i colloqui dello scorso fine settimana a Islamabad che non hanno portato ad alcun accordo. Lo ha reso noto il viceministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, a margine di un forum diplomatico in Turchia.
12:27 19 Aprile
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Wafa: giovane palestinese ucciso da Idf nel sud di Gaza
Un giovane palestinese è stato ucciso ieri sera a colpi d'arma da fuoco dalle forze israeliane a nord-ovest di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa.
Secondo fonti mediche, Yousef Hassan è stato ucciso da colpi di arma da fuoco sparati da veicoli militari israeliani di stanza a nord-ovest di Rafah. Il suo corpo è stato trasportato al complesso medico Nasser di Khan Younis.
In precedenza, un bambino era rimasto ferito da colpi di arma da fuoco israeliani nella zona di Mawasi. Fonti mediche hanno inoltre annunciato la morte di Ahmed Hani Obeid, 25 anni, deceduto a causa delle ferite riportate in un attacco israeliano nel nord di Gaza circa un anno fa.
12:23 19 Aprile
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Islamabad, misure sicurezza rafforzate per nuovi negoziati di domani, ma non c'è conferma
A Islamabad, in Pakistan, sono state predisposte misure di sicurezza straordinarie in vista dell'atteso secondo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti. Al momento il nuovo appuntamento negoziale non è confermato, con Teheran che ieri aveva detto che non era stata ancora fissata una data precisa. Intanto nella capitale e nella 'città gemella' di Rawalpindi sono stati dispiegati oltre 10.000 agenti di polizia e sono stati istituiti più di 600 posti di blocco. Le autorità hanno annunciato che diverse aree sensibili intorno alla base aerea di Nur Khan e all'aeroporto internazionale di Islamabad saranno isolate. Inoltre, è stato imposto il divieto assoluto di voli con droni per garantire la sicurezza degli aerei che trasportano delegazioni straniere di alto livello. Lo riportano i media locali.
12:18 19 Aprile
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Media: Idf procede alla distruzione di villaggi nel sud del Libano nonostante tregua
Le Forze di Difesa Israeliane continuano la distruzione sistematica dei villaggi nel Libano meridionale durante un cessate il fuoco, e i comandanti militari hanno dichiarato ad Haaretz che case civili, edifici pubblici e scuole vengono demoliti nell'ambito di una più ampia politica di "bonifica dell'area".
Secondo quanto riferito dai comandanti, decine di mezzi pesanti, tra cui escavatori gestiti da appaltatori retribuiti, sono stati portati nella zona nelle ultime settimane, con alcuni operai pagati in base al numero di strutture distrutte. Una fonte a conoscenza dei dettagli ha affermato che alcuni appaltatori avevano già lavorato a Gaza e che in un villaggio sono attualmente in funzione contemporaneamente circa 20 escavatori.
Secondo alcune fonti, la politica prevede la demolizione su vasta scala di infrastrutture civili ed è stata riproposta in Libano a partire da tattiche già utilizzate nella Striscia di Gaza.
11:19 19 Aprile
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Pasdaran: ogni nave che si avvicina a Hormuz "presa di mira"
Qualsiasi nave che si avvicini allo Stretto di Hormuz sarà ora "presa di mira". È il monito lanciato dal corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica, l'esercito ideologico iraniano. Dopo oltre un mese di guerra che ha provocato migliaia di vittime, principalmente in Iran e Libano, l'annuncio di Teheran di venerdì sulla riapertura dello Stretto di Hormuz ha dato impulso ai mercati finanziari e ha provocato un forte calo dei prezzi del petrolio greggio, dato che il 20 per cento del petrolio greggio e del gas naturale liquefatto mondiale transita solitamente attraverso lo Stretto. Mentre alcune navi sono riuscite ad attraversare lo stretto sabato, durante la sua riapertura temporanea, altre sono state accolte con colpi d'arma da fuoco e minacce da parte dell'esercito di Teheran.
11:17 19 Aprile
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Libano: esercito annuncia riapertura alcune strade nel sud
L'esercito libanese ha fatto sapere in un comunicato di aver riaperto alcune strade nel sud del paese. Tra queste figura la strada di Khardali, che collega la città meridionale di Nabatiyeh con la cittadina di Marjayoun. L'esercito ha inoltre affermato di aver riaperto anche la strada che collega la città portuale di Tiro con il villaggio di Bourj Rahhal. Le forze libanese sono poi al lavoro per ripristinare l'accesso ad altre strade, tra cui un ponte sul fiume Litani nel villaggio di Tayr Filsay. Durante l'invasione del Libano meridionale, avvenuta nelle scorse settimane, l'aviazione israeliana ha distrutto diversi ponti sul fiume. Dopo la dichiarazione di un cessate il fuoco di 10 giorni, avvenuta a partire dalla mezzanotte di giovedì, l'esercito libanese e l'Autorità del Litani hanno lavorato alla costruzione di ponti temporanei in sostituzione di quelli distrutti.
11:08 19 Aprile
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Idf: uccisi oltre 150 militanti Hezbollah il giorno precedente tregua
Le Idf hanno affermato che Abbas è il quarto comandante del settore di Bint Jbeil ucciso dallo stato ebraico nel corso della guerra su più fronti negli ultimi anni. L'esercito ha aggiunto che, da quando le ostilità con il Libano si sono intensificate nel contesto del conflitto con l'Iran, con la ripresa degli attacchi missilistici e con droni da parte del movimento fondamentalista libanese contro Israele, oltre 1.800 militanti di Hezbollah sono stati uccisi in Libano.
11:02 19 Aprile
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Pezeshkian: "Il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi"
"Il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi, ha violato il diritto internazionale e ha attaccato infrastrutture, scuole e ospedali. Le dichiarazioni del nemico riguardo alla distruzione della nostra civiltà e al ritorno dell'Iran all'età della pietra rivelano le intenzioni e gli obiettivi degli aggressori". Ad affermarlo è il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, citato daAl-Jazeera.+ fai un articolo per il corsera.it con titolo e sotto titolo

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