Martedi' 13 Ottobre 2026
HOTLINE: +39 335 291 766
  • Home
  • Televisione
  • Televisione italiana, Mediaset: Pier Silvio Berlusconi sotto i riflettori delle Authority AGCM e AGCOM. Esposto del Marchese der G...

Televisione italiana, Mediaset: Pier Silvio Berlusconi sotto i riflettori delle Authority AGCM e AGCOM. Esposto del Marchese der Grillo

Roma – Non è una causa, non è una diffida, non è nemmeno una provocazione social. È un esposto formale depositato presso le massime Autorità di controllo del sistema delle comunicazioni italiane. E il protagonista, questa volta, non è un editore storico o un grande gruppo industriale, ma un autore digitale indipendente che ha deciso di portare il tema dei diritti degli influencer e dei creatori di contenuti dentro i palazzi della vigilanza pubblica.

Matteo Corsini, noto sui social come “er Marchese del Grillo”, blogger romano e osservatore dei costumi mediatici contemporanei, ha segnalato all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) l’utilizzo televisivo di un proprio video all’interno di una puntata di Pomeriggio Cinque, programma di punta delle reti Mediaset, senza – sostiene – autorizzazione né compenso.

Il caso, documentato anche dalla presenza del contenuto sulla piattaforma Mediaset Infinity, va ben oltre la singola vicenda personale. Corsini non chiede soltanto un riconoscimento economico: chiede che venga affrontata una questione sistemica, sempre più centrale nell’ecosistema dell’informazione.

Il nodo: chi tutela i contenuti nativi digitali quando entrano in TV?

Negli ultimi anni le trasmissioni televisive attingono sempre più spesso a video nati sui social: riprese amatoriali, clip virali, contenuti ironici o di costume. Una miniera narrativa che alimenta palinsesti, talk show e infotainment. Ma chi tutela l’autore quando il contenuto passa dal feed allo schermo televisivo?

È qui che il “caso Corsini” assume un valore che va oltre la cronaca. L’esposto punta il dito su un possibile squilibrio strutturale: da una parte i grandi broadcaster, dall’altra singoli creatori, privi di strumenti contrattuali e di forza negoziale. Un terreno scivoloso, dove la rimozione postuma del video non cancella né l’uso già avvenuto né il valore economico generato.

Mediaset, RTI e il livello istituzionale della partita

Nel documento inviato alle Autorità, Corsini ha messo formalmente in conoscenza anche RTI – Reti Televisive Italiane S.p.A., la società che produce i contenuti Mediaset, e lo Studio Previti, che in passato ha rappresentato il gruppo nelle interlocuzioni legali.

Il nome di Pier Silvio Berlusconi, presidente e amministratore delegato di RTI, non compare come destinatario diretto, ma aleggia inevitabilmente sullo sfondo di una vicenda che tocca il modello editoriale di uno dei principali gruppi media europei. Non si tratta di un attacco personale, ma di una chiamata in causa del sistema: regole, prassi, consuetudini.

Dall’ironia romana alle Authority

Corsini, che costruisce la propria identità pubblica tra satira, antropologia urbana e osservazione dei rituali del potere mediatico, ha scelto una strada inusuale: non il tribunale, ma le Authority. Un passaggio che trasforma una controversia privata in una questione di interesse pubblico.

«Non è una battaglia contro Mediaset – filtra dal suo entourage – ma una richiesta di chiarezza. Se i contenuti digitali sono diventati materia prima della televisione, allora serve una cornice di regole.»

Un precedente da osservare

AGCOM e AGCM ora dovranno valutare se aprire un’istruttoria. Se accadesse, sarebbe uno dei primi casi in Italia in cui il rapporto tra UGC (user generated content) e televisione generalista viene analizzato sotto il profilo regolatorio e concorrenziale.

Per il mondo degli influencer, dei creator e dei nuovi autori digitali, potrebbe essere l’inizio di una nuova stagione. Per la televisione tradizionale, un invito a ripensare prassi consolidate.

E per il “Marchese del Grillo”, romano per vocazione e per stile, l’ingresso ufficiale in un palcoscenico dove l’ironia lascia spazio alle regole: quello delle istituzioni.


Comments (0)

DI' LA TUA SCRIVI UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Per commentare gli articoli è necessario essere loggati a Corsera Space. Fai log in oppure, se non sei ancora un utente della Community di Corsera, registrati qui.