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CASO DE MAGISTRIS . APICELLA E IANNELLI FUORI DALLE SCATOLE.

Roma 6.12.08 Ultimissima breaking news. (corsera.it) Caso De Magistris allontanati Apicella e Iannelli.

Roma - Il Csm ha avviato la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale a carico del procuratore capo di Catanzaro, Luigi Apicella, e del procuratore generale di Catanzaro Enzo Iannelli. Sono le conclusioni alle quali è giunta la Prima Commissione di Palazzo dei Marescialli, a conclusione della giornata di audizioni sullo scontro che ha visto protagonisti le procure di Salerno e Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta sull’ex pm calabrese Luigi De Magistris.

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Decisione all'unanimità La decisione è stata assunta all’unanimità, ha spiegato il presidente della Commissione, Ugo Bergamo, nella conferenza stampa. L’intervento dell’organo di autogoverno della magistratura, ha rivendicato Bergamo, è stato "Tempestivo. È un passo importante per restituire al Consiglio autorevolezza e, soprattutto, credibilità alla magistratura".

Toghe denudate Nel corso delle perquisizioni domiciliari disposte dalla procura di Salerno alcuni magistrati di Catanzaro sarebbero stati addirittura fatti denudare. Un particolare che sarebbe stato rivelato dal procuratore generale di Catanzaro, Enzo Iannelli, durante l’audizione. Inoltre gli stessi magistrati sarebbero stati sottoposti anche ad altre sconcertanti ’situazionì per verificare l’eventuale occultamento di documentazione. Uno dei sostituti di Catanzaro che sarebbe stato costretto a denudarsi durante la perquisizione nella sua abitazione, è Salvatore Curcio, che nell’ambito dell’indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Salerno ha ricevuto un avviso di garanzia, così come altri colleghi. Iannelli ha sottolineato che in casa Curcio i militari avrebbero anche controllato gli zaini che i figli del magistrato utilizzano per la scuola, ispezionando anche altre cose non direttamente nelle disponibilità del pm. Prima di entrare al Csm per la sua audizione il procuratore capo di Catanzaro, Antonio Lombardo, ha sottolineato: "Noi abbiamo la coscienza a posto e speriamo con oggi di spegnere l’incendio".

Mancino: "Fatti sconcertanti" Il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, ha seguito a distanza le audizioni dei capi degli uffici giudiziari di Salerno e Catanzaro. "Sono fatti sconcertanti", sarebbe stato il commento di Mancino al racconto di quanto detto dai protagonisti alla I Commissione del Csm. 

Il pg di Salerno: "Coscienza a posto" "Quando si ha la coscienza tranquilla si è sereni". Così il procuratore di Salerno, Luigi Apicella spiega per la prima volta la decisione di effettuare il sequestro degli atti della vicenda De Magistris alla procura di Catanzaro. "Non abbiamo violato alcuna norma né aperto alcun conflitto con la procura generale di Catanzaro, non contestando la competenza di quell’ufficio a trattare il procedimento Why Not". 


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