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CORSERA OMICIDIO SHARON VERZENI LA CHIAVE DEL DELITTO NEI SOGNI E NEL SONNO DI SERGIO RUOCCO. I FATTORI BETA ALPHA THETA,DISPOSTE ANALISI DEL SANGUE PER IL COMPAGNO DELLA VITTIMA

Terno d'Isola 8 agosto 2024 By Katy Smith investigatrice 

Omicidio Sharone Verzeni.Chi ha ucciso la giovane jogger ?

Si pensa ad uno stalker, un omicida seriale, che vive da quelle parti da anni e di cui nessuno si è mai avveduto. Ma da quanto emerge dalle prime investigazioni, le passeggiate notturne della bella Sharon, non sono passate inosservate da chi ha poi deciso di avvicinarla e ucciderla. Ma per capire chi ha ucciso Sharon Verzeni si deve escludere dalla scena del deliltto,oltre ogni ragionevole dubbio, proprio lo stesso compagno Sergio Ruocco elettricista di 35 anni.

Nei delitti di questo genere, senza che dobbiamo nascondercelo, gli inquirenti mettono al centro delle loro indagini mariti, fidanzati e parenti amici ecc ecc. Sergio Ruocco al momento è il primo indiziato, lo sappiamo noi, lo sa lui, lo sanno tutti. Ma rispetto a tanti altri delitti, qui il fidanzato non ha alibi se non se stesso e la sua fase del sonno e la telecamera dei vicini di casa. 

Lo scenario del delitto intorno all'abitazione di Sharon Verzeni. La posizione di Sergio Ruocco. 

Dalle telecamere della villa dei vicini, sembrerebbe che il fidanzato Sergio Ruocco non si sia mosso di casa.

Le telecamere dei vicini di casa, al vaglio degli inquirenti, hanno ripreso la ragazza mentre usciva di casa verso mezzanotte. Dopo di lei non è più uscito nessuno, elemento che esclude il compagno. Sempre attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza gli inquirenti hanno ricostruito il percorso di Sharon per le strade del paese fino a via Castegnate, dove è stata uccisa a mezzanotte e 50. Nel tratto di strada in cui è stata accoltellata, davanti a una villetta al civico 32, non ci sono telecamere.

Le piste indiziarie. Quella sentimentale

Se infatti si eslcude dallo scenario dell'omicidio proprio Sergio Ruocco, c'è un assassino in giro nella zona, che possiede una base logistica, forse un appartamento dove è rientrato una volta consumato il delitto. Difficile immaginare che sia qualcuno arrivato da fuori e che si sia trovato per un tragico gioco del destino proprio nella direttrice della passeggiata notturna della bella ragazza.

C'è infine la pista del delitto sentimentale, un amante della ragazza?

Qualcuno con cui aveva avuto un flirt prima o durante i dieci anni trascorsi con Sergio Ruocco ?

 

Sergio Ruocco il compagno di Sharon Verzeni.

Per cui il principale sospetto in questi casi di omicidio,esce di scena? 

Immediatamente dopo l'efferato delitto Sergio Ruocco il compagno di Sharon Verzeni è stato svegliato dai Carabinieri e subito interrogato. Per quanto siamo riusciti a sapere, lo stato di dormiveglia sembrava reale e dunque il GIP ha disposto delle analisi del sangue per capire se il giovane compagno abbia assunto dei tranquillanti in concomitanza con l'uscita di Sharon Verzeni. Ma la domanda a cui il GIP deve rispondere è semplice : in quale fase del sonno si trovava Sergio Ruocco dopo 50 minuti? 

 

Le fasi del sonno. 

Il sonno si caratterizza per un’alternanza ciclica di 5 fasi, a loro volta suddivise in due macro-momenti: fase NRem (Non rapid eye movement) o sonno tranquillo e fase Rem (Rapid eye movement) o sonno attivo. Dopo essersi addormentati, infatti, si passa in maniera progressiva dallo stadio 1 ai seguenti fino ad arrivare, dopo circa 60-70 minuti dall'addormentamento, alla fase REM, che ha una durata di circa 15 minuti.
Vediamo nel dettaglio quali sono le fasi del sonno e per che cosa si caratterizzano.

Nel 1953 gli studiosi Eugene Aserinsky e Nathaniel Kleitman hanno scoperto la presenza di movimenti oculari rapidi durante il sonno: questa importante scoperta ha permesso di differenziare il sonno in una fase con movimenti oculari e in una fase caratterizzata dalla loro assenza.

Infatti, la prima macro-fase del sonno, occupante circa il 75% del sonno totale, è la cosiddetta fase non-Rem ovvero in cui non sono presenti movimenti rapidi oculari, che si compone a sua volta di 4 fasi dalla durata di un minimo di 5 minuti ad un massimo di 15 minuti. Nel passaggio da una fase all’altra il sonno si fa via via più profondo.

Si tratta della fase che gradualmente permette all’organismo di passare dallo stato di veglia al sonno e si caratterizza per l’abbassamento della temperatura corporea, il rilassamento parziale della muscolatura (i muscoli, infatti, non sono ancora del tutto distesi) e dal rallentamento del battito cardiaco. Inoltre, i movimenti oculari non sono rapidi, segnale che l’attività cerebrale diminuisce lentamente.

In questo primo stadio, che va dalla veglia all’addormentamento, le onde cerebrali Beta, che caratterizzano lo stato di veglia, vengono sostituite dalle onde Alpha. Quest’ultime sono tipiche dello stato di rilassamento profondo, non ancora ascrivibile al sonno vero e proprio: hanno una frequenza dagli 8 ai 13 hertz, caratteristica della veglia ad occhi chiusi e dei momenti che precedono l’addormentamento.

In questa seconda fase la frequenza cardiaca continua a rallentare, preparando così l’organismo ad entrare nello stadio di sonno vero e proprio in cui i movimenti degli occhi sono quasi del tutto assenti. Si è dunque completamente addormentati, la muscolatura è completamente distesa e il respiro è molto profondo.

Lo stadio 2 si caratterizza per le onde cerebrali Theta, strettamente legate alle nostre capacità riflessive e immaginative nonché al sonno: recenti studi scientifici hanno rilevato come le onde Theta possano alleviare lo stress e diminuire l’ansia nei soggetti che ne soffrono e facilitare un profondo relax sia fisico che mentale.

Inoltre, si attesta la presenza dei complessi K e dei fusi del sonno: i primi sono onde bifasiche che hanno la funzione di abbassare l’eccitazione corticale del cervello e di consolidare la memoria; i secondi perdurano per tutte la fase del sonno non-Rem e hanno il compito chiave di inibire l'elaborazione di informazioni non necessarie così da garantire il giusto rilassamento all’organismo.

Stadio 3: sonno profondo

Con la terza fase si entra nel sonno profondo: se infatti si venisse svegliati in questo momento, si proverebbe una sensazione di confusione e di disorientamento poiché il metabolismo è molto lento e le onde cerebrali ampie. Alle onde Theta, si affiancano le onde Delta, più lente, regolari e dall’ampiezza maggiore, la cui frequenza è di 0,1-3 hertz. Questo tipo di onda è tipico del sonno profondo senza sogni e risulta strettamente legato ad attività involontarie dell’organismo come il battito cardiaco o la digestione.

Stadio 4: sonno profondo effettivo

Nel corso dell’ultima fase Nrem, le onde Theta vengono completamente sostituite da quelle Delta, responsabili del rilassamento più profondo e dell’attività della mente inconscia. Il movimento oculare è molto lento e la temperatura del corpo scende ulteriormente. È la fase Nrem del sonno in cui l’organismo si rigenera e si ripristinano le riserve metaboliche.

Fase Rem

La fase Rem è definita anche stadio del sonno paradosso: nonostante ci si trovi in una fase di sonno profondo, l’attività cerebrale si risveglia con un’alternanza di onde Theta, Alpha e Beta, mentre gli occhi cominciano a muoversi rapidamente (da qui il nome Rapid eye movement).

In questo stadio di sonno attivo si presentano i sogni, accompagnati da un aumento graduale, ma sensibile del flusso sanguigno, della respirazione e dell’attività cerebrale. Infatti, dal monitoraggio di soggetti in fase rem, l’elettroencefalogramma ha messo in luce come il cervello sia attivo come in stato di veglia tanto che si consumano ossigeno e glucosio come se si fosse svegli.

Inoltre, una delle caratteristiche di questa fase è che la muscolatura di gambe e braccia è come paralizzata. Questo fenomeno di “atonia” muscolare, ancora non del tutto spiegato, è probabilmente una risposta protettiva dell’organismo nei confronti dei sogni, ossia ha la funzione di impedire movimenti avventati e imprevedibili, eventualmente generati dal sogno.

Le fasi Rem e non-Rem si alternano circa 4-5 volte nel corso della notte per una durata complessiva di un’ora e mezza, determinando i cosiddetti cicli del sonno. Oltre ad una durata adeguata, affinché il sonno sia rigenerante e riposante, è necessario che sia rispettata questa struttura ciclica caratterizzata dall’alternanza di fasi.

 

Le indagini giudiziarie.

Adesso i giudici anche per via delle analisi del sangue dovranno valutare se il racconto del compagno Sergio Ruocco sia veritiero e in quale fase del sonno si trovasse al momento dell'arrivo dei Carabinieri.

 Il suo unico alibi è proprio il sonno e dunque i sogni.

Sergio Ruocco in quale fase del sonno si trovava? 

Le telecamere dei vicini escludono l'ipotesi che Sergio si sia allontanato dall'abitazione. Ma anche qui si dovrà capire se è possibile uscire dall'abitazione senza farsi inquadrare.Altrimenti proprio la telecamera diventerebbe per Sergio un alibi perfetto. 

 

 

Profili giuridici per accertamento analisi del sangue.

Quando il prelievo di sangue da parte del personale medico non avvenga nell’ambito degli ordinari protocolli sanitari per finalità terapeutica o diagnostica, ma sia espressamente richiesta dalla polizia giudiziaria al fine di acquisire la prova del reato nei confronti di soggetto già indiziato e cioè per finalità investigative, il personale richiesto finisce per agire come vera e propria longa manus della polizia giudiziaria e, anche rispetto a tale accertamento, scatterà l'obbligo - sanzionato a pena di nullità - di avvisare della facoltà di farsi assistere dal difensore di fiducia.

 

 

 


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