Milano 26 gennaio 2024
Codice della privacy all'interno del ristorante Beef Bar di Milano sono poste in bella vista 7/8 telecamere che riprendono i commensali che frequentano le sale damascate del luogo di ritrovo. Il Marchese der Grillo influencer di Instagram con oltre 55 mila visualizzazioni ha sollevato il caso a livello nazionale. Nella pubblicazione su internet ospitata dalla pagina Instagrama di Matteo Corsini si è aperto anche un sondaggio che al momento vede il 52% dei visitatori favorevoli alla eliminazione delle telecamere interne e il 48% che non ha espresso fastidi per la presenza di telecamere, anzi qualcuno di loro ha scritto che ne sono indifferenti, anzi lo trovano utile per individuare le proprie moglie nel caso fossero uscite con i loro amanti per trovare rifugio nel locale notturno.Polemiche sollevate dall'influencer Marchese der Grillo anche per il costo delle bottigliette di acqua ad 8 euro l'unca così come il costo dei flute di aperitivo a 18 euro al calice, che solitamente per la cena vengno offerti come nel caso del ristorante Gioia di Milano. Voi che cosa ne pensate ?
Segnalateci altri casi di violazione delle privacy nei ristoranti italiani scrivete un whatsup a 0039-335291766 hotline.
Edit By Corsini real estate. Milano a spasso con il Marchese del Grillo alla ricerca del miglior ristorante di Milano. La batosta al #beefbar #milano #bestrestaurants #beefbarmilano #bill #conto #dolorosa Leggendo il conto del Beefbar er Marchese der Grillo si accorge che ce sono 3 bottiglie di acqua x 24 euro, 3 calici di Francia corta #prosecco a 54 euro una ribeye #ribeye a 69 euro . Un conto salatissimo per antipasti interessanti ma inconsistenti er Marchese dice che “paghi tanto e non mangi niente” ristorante sconsigliato. Ma la cosa peggiore sono le telecamere nel locale che riprendono gli ospiti mentre mangiano violando così principi fondamentali di privacy. #privacy #telecamere #violazione rating del nostro gradimento 3. «L’installazione di un impianto di videosorveglianza all’interno di un esercizio commerciale, costituendo trattamento di dati personali, deve formare oggetto di previa informativa, ex art. 13 del d.lgs. n. 196 del 2003 [NDR ora Regolamento UE 2016/679), resa ai soggetti interessati prima che facciano accesso nell’area videosorvegliata, mediante supporto da collocare perciò fuori del raggio d’azione delle telecamere che consentono la raccolta delle immagini delle persone e danno così inizio al trattamento stesso» (Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 aprile – 5 luglio 2016, n. 13663)

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