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CORRIERE MILANO AGGRESSIONE A GIUSEPPE CONTE SCHIAFFEGGIATO SULLA PUBBLICA PIAZZA DA UN FINTO SIMPATIZZANTE

Milano 6 maggio 2023

Giuseppe Conte se ne stava in giro scorrazzando per la città circondato da alcuni agenti di servizio della scorta. L'aria era spavalda e qualcuno ha detto che l'ex Premier camminava fischiettando alla Renzi.

Quando all'improvviso un finto simpatizzante piuttosto alto gli si è avvicinato schiaffeggiandolo al volto. In realtà un puffetto che ha appena girato il volto del Presidente ma senza alcun effetto.Il gesto va comunque condannato essendo violento ma anche di grande impatto mediatico. Giuseppe Conte non è un uomo dalla grande personalità, piuttosto un avvocato di provincia che si è trovato al centro del successodi un grande Movimento politico creato da Beppe Grillo,ma che come tutti sappiamo non ha saputo reggere allo scontro con la realtà e con le istituzioni. Giuseppe Conte è un'ombra che cammina inseguendo un consenso elettorale che non trova più un contraltare capace di soddisfare le esigenze del popolo grillino.

Colpito al volto da un uomo che si era finto suo simpatizzante.

Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte era appena arrivato a Massa per un comizio in vista delle elezioni amministrative.Ad attenderlo per i saluti, in piazza Garibaldi, il consueto gruppo di supporter. Tra questi l'uomo che, dopo aver avvicinato il leader, lo ha aggredito con uno schiaffo in faccia. L'autore del gesto violento è Giulio Milani, 52 anni, editore, no vax e candidato alle prossime comunali per 'Massa insorge. Marco Lenzoni sindaco'.

 

L'aggressore, dopo essere stato allontanato dallo staff di Conte e dal vicepresidente M5s Riccardo Ricciardi, avrebbe cominciato a inveire contro le misure adottate dal presidente pentastellato durante l'emergenza sanitaria. É stato poi portato via dalle forze dell'ordine e accompagnato in questura. Il leader M5s, prima di salire sul palco per il comizio, ha commentato così l'accaduto. "Quando ci si assume una responsabilità di governo - ha detto - si prendono decisioni difficili, come accaduto durante la pandemia. Non si può accontentare tutti nonostante si lavori al bene di tutti". Nel primo commento a caldo, Conte ha rivendicato le scelte del suo governo. "Il signore che mi ha aggredito, che è un no vax convinto, ha dimostrato con il suo gesto violento che questo tipo di derive sono fatte da persone irresponsabili. Se avessimo seguito le loro indicazioni probabilmente oggi saremmo una comunità completamente distrutta". Il leader ha scelto di proseguire gli eventi elettorali in programma. E nel suo tour in Toscana, gli è giunta la solidarietà unanime di tutto il mondo politico. A cominciare dalla presidente del Consiglio. "Esprimo solidarietà al presidente del M5s, Giuseppe Conte. Ogni forma di violenza - ha dichiarato la premier Giorgia Meloni - va condannata senza esitazione. Il dissenso deve essere civile e rispettoso delle persone e dei gruppi politici". Immediati i messaggi di vicinanza da parte dei leader di tutti i partiti politici e di numerosi ministri. "Usando la violenza non si affermano le proprie ragioni ma solo la propria vigliaccheria", ha detto Elly Schlein. "La violenza non può essere tollerata", ha dichiarato Matteo Salvini. Solidarietà espressa, tra gli altri, da Antonio Tajani di Forza Italia, da Carlo Calenda di Azione, da Maurizio Lupi di Noi con l'Italia e da Raffaella Paita di Italia Viva. Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana ha ricordato che proprio oggi l'Oms ha stabilito la fine dell'emergenza pandemica. "Ma purtroppo l'emergenza imbecilli evidentemente no", ha aggiunto. Che il Covid non sia acqua passata, l'ha ricordato lo stesso Conte. "Sono dispiaciuto per ciò che è accaduto - ha detto - ma, soprattutto, quale stato d'animo può avere uno che da una parte ha subito un'aggressione e dall'altra tra una settimana deve spiegare ai giudici che quelle misure restrittive erano sufficienti?". Il leader M5s non ha rinunciato a sottolineare che mercoledì prossimo sarà sentito dal Tribunale dei ministri, insieme all'ex ministro della salute Roberto Speranza, in merito all'inchiesta sulla prima fase della gestione pandemica. Quella di Bergamo è l'inchiesta più corposa, ma non l'unica. Tra le primissime, quella aperta dalla procura di Roma sull'acquisto di milioni di mascherine irregolari. Tra gli indagati, anche l'ex commissario Domenico Arcuri. A maggio 2022, invece, a finire nel registro degli indagati fu il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, per la donazione di 75 mila camici. Poi prosciolto dall'accusa di frode in pubbliche forniture. L'ex ministro Speranza è anche indagato in un'altra tranche dell'inchiesta di Bergamo insieme con Giulia Grillo e Beatrice Lorenzin per non aver istituito il Comitato nazionale per la pandemia. Per l'aggressore di Giuseppe Conte, da quanto si apprende, dovrebbe scattare una denuncia per le ipotesi di percosse e per l'articolo 342 del codice penale, oltraggio a un corpo politico, amministrativo o giudiziario. Milani, dopo aver lasciato la questura, ha raggiunto il comitato della sua lista civica e ha annunciato una conferenza stampa per parlare di "quanto e come è successo".

'Dall'ex premier un golpe bianco con lockdown' - Nel suo profilo sul sito di Massa insorge, la lista per la quale si è candidato alle prossime comunali a Massa (Massa Carrara), Giulio Milani, l'uomo che oggi ha aggredito il presidente del M5s Giuseppe Conte, facendo riferimento alla sua posizione sulla libertà per le scelte terapeutiche ricorda di aver fondato, con altri genitori, "il Comitato provinciale dei genitori di libera scelta di Massa Carrara per dare sostegno alla lotta contro la legge Lorenzin e la discriminazione dei bambini in materia di obblighi vaccinali. Infine è arrivato il marzo 2020 e il golpe bianco di Giuseppe Conte: appena ho preso coscienza di cosa avrebbe significato per la vita democratica, sociale, psicologica ed economica del Paese accettare il 'lockdown totale' voluto dai 5 Stelle e dal Pd su imbeccata 'internazionale', ho pianto". "Sono stato assalito dalle lacrime - prosegue - per tutto quello che avrebbero dovuto subire soprattutto i più giovani, i miei figli, e per la drammatica 'rivoluzione dei palazzi' in atto, di cui - da storico - ero in grado di pre-vedere la parabola, compreso l'ingresso in guerra". Milani, in merito al lockdown, parla di "regole più irrazionali spacciate per scienza e un'intera classe di esperti venduta alle esigenze del potere, come emerge adesso dall'inchiesta di Bergamo. Una scelta criminale e tuttora impunita per assecondare i 'social sentiments' del popolo più anziano d'Europa e scavallare, con questo atroce pretesto, i vincoli di bilancio voluti dalla Ue, ottenendo quei fondi di ristoro che oggi, col Pnrr, gli stessi criminali e la loro 'opposizione sistemica' neanche sono capaci di spendere. Da allora, il mio impegno civile è stato un crescendo. Mi sono dichiarato 'prigioniero politico' tre giorni dopo la dichiarazione di lockdown totale, confinato in casa com'ero, l'attività lavorativa devastata, i figli reclusi come sonnambuli, la gente impazzita di terrore e all'improvviso incattivita, feroce, divisa su tutto e incapace di affrontare il senso della vita e della morte. Penso che nel 2020 abbiamo toccato il fondo della nostra civiltà".


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