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CORSERA.IT SILVIO BERLUSCONI IL TEMPO NON PASSA, CHEMIOTERAPIA AZACITIDINA PER L'ULTIMA BATTAGLIA CONTRO LA LEUCEMIA MIELOMONOCITICA

La diagnosi di leucemia mielomonocitica cronica su Silvio Berlusconi risale a due anni fa. La riacutizzazione che l’ha portato al ricovero al San Raffaele invece è di qualche settimana fa. Così si è arrivati al ricovero di fine marzo. E agli esami che mostravano che «i globuli bianchi continuavano a salire» e le terapie per tenere a bada la malattia. La complicazione di un’infezione polmonare ha invece portato al ricovero. Il trattamento è effettuato con gli antibiotici. Mentre per la chemioterapia a cui si sottopone l’ex presidente del Consiglio ci vorrà qualche giorno per vederne i risultati. Ma le cure funzionano anche sugli anziani, dicono gli esperti. Gli effetti collaterali sono caduta dei capelli e nausea. Poi c’è anche l’insufficienza renale, che per ora appare sotto controllo. Si usa in genere la azacitidina, una terapia demitilante che si somministra per via sottocutanea per sette giorni al mese». Si deve poi somministrare periodicamente. L’obiettivo è portare alla guarigione il midollo osseo in tempi lunghi. Sperando che non dia tossicità. Invece in caso di leucemia acuta si usa il trattamento d’urto, quello per via endovenosa. Tra gli effetti collaterali  che il paziente può andare incontro all’aplasia post chemioterapica. «Si tratta di un periodo di 15 giorni durante il quale non ha difese nei confronti delle infezioni perché i globuli bianchi sono molto bassi», aggiunge il dottore. «In queste condizioni si possono sviluppare infezioni di tipo batterico o fungino», fa sapere. E il paziente può rischiare una sofferenza cardiaca e un numero crescente di episodi emorragici. Tra cui il più pericoloso è quello cerebrale. Oltre al rischio di polmoniti e sepsi.

La diagnosi di leucemia mielomonocitica cronica su Silvio Berlusconi risale a due anni fa. La riacutizzazione che l’ha portato al ricovero al San Raffaele invece è di qualche settimana fa. Così si è arrivati al ricovero di fine marzo. E agli esami che mostravano che «i globuli bianchi continuavano a salire» e le terapie per tenere a bada la malattia. La complicazione di un’infezione polmonare ha invece portato al ricovero. Il trattamento è effettuato con gli antibiotici. Mentre per la chemioterapia a cui si sottopone l’ex presidente del Consiglio ci vorrà qualche giorno per vederne i risultati. Ma le cure funzionano anche sugli anziani, dicono gli esperti. Gli effetti collaterali sono caduta dei capelli e nausea. Poi c’è anche l’insufficienza renale, che per ora appare sotto controllo. Ora Berlusconi è un soggetto immunodepresso. E in queste condizioni ogni complicazione può far cambiare il quadro clinico da un momento all’altro. Intanto il ministro Antonio Tajani scaccia i fantasmi del congresso di Forza Italia e assicura: «Tornerà».


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