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CORSERA CORRIERE DELLA SERA UMBERTO CAIRO AL COMANDO DI UNA NAVE PIRATA ESPOSTI PRATICHE ILLEGITTIME VIOLAZIONI REGOLE DEONTOLOGICHE

Milano 30 agosto 2022 by Patrizia Fioravanti  Indipendent Udine

Umberto Cairo editore del Corriere della Sera al comando del Corriere della Sera trasformato in una nave pirata. Esposti, sospensioni illegittime dei propri giornalisti, pratiche slusive delle regole deontologiche sulla pubblicità. Tutte le strategie per imporre il dominio del Corriere sulla informazione nazionale. Umberto Cairo pare insomma pensarle tutte insieme al suo fido Luciano Fontana, pur di pompare soldi per le esauste casse della società ed imporsi con ogni mezzo sul mercato digitale. 

L’editore Urbano Cairo e il consiglio di amministrazione di RCS MediaGroup negano influenze anomale della pubblicità e del marketing in articoli d’informazione sul Corriere della Sera e sulle altre testate del gruppo, nonostante le critiche in questo senso circolate negli ambienti editoriali e l’esposto specifico presentato dagli ex corrieristi di lungo corso Massimo Alberizzi ed Enzo Marzo all’ordine dei giornalisti e ad altri organi di controllo per violazione delle regole deontologiche sulla pubblicità da parte del direttore del quotidiano di Via Solferino, Luciano Fontana.

Cairo e il cda escludono che sul Corriere e sui suoi supplementi siano stati pubblicati articoli apparentemente d’informazione, ma in realtà con contenuti pubblicitari/promozionali offerti a pagamento agli inserzionisti e a sponsor vari.

Nell’annuale confronto nell’assemblea degli azionisti di RCS, che anche quest’anno è stato limitato per le precauzioni anti-Covid (con invio delle domande e con le risposte solo in forma scritta, senza possibilità di “follow up” in presenza), i vertici hanno smentito restrizioni della libertà di espressione per i giornalisti nel Corriere della Sera.

La smentita apre la strada a una retromarcia aziendale e del direttore Fontana dopo la sorprendente e contestatissima sospensione di tre giorni inflitta alla redattrice Monica Ricci Sargentini, che aveva liberamente condiviso le critiche di movimenti femministi a un articolo dello scrittore Roberto Saviano a favore della regolarizzazione della prostituzione, pubblicato sul supplemento Sette del quotidiano di Via Solferino.*

Senza Bavaglio
twitter @sbavaglio


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