Questa non è l’ennesima storia del Corriere della Sera. È solo il racconto – fin nei particolari sconosciuti della vita minima e quotidiana – del suo ventennio più bello. Dall’energico risveglio di Alfio Russo dopo il nobile letargo missiroliano alla dottrina sussiegosa e vuota di Spadolini, dal magistero etico e tecnico di Piero Ottone alla bufera che dovette affrontare Franco Di Bella prima di esserne travolto.
Di quella bufera il glorioso Currierùn paga ancora un altissimo prezzo politico, culturale e aziendale agli interessi dei suoi salvatori. E forse è bene ricordare anche questo.

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