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CORSERA CORONAVIRUS GRAN BRETAGNA BORIS JOHNSON ANNUNCIA TERZO LOCKDOWN NAZIONALE. EUROPA SI RISCHIA LA CATASTROFE

London 5 gennaio 2021 CorSera.it
Europa si rischia il disastro infettivo come negli USA. Boris Johnson annuncia la terza fase di afflizione per i sudditi di Sua Maesta', un terzo lockdown dagli esiti ancora ignoti. Sappiamo soltanto che il ceppo inglese del Covid-19 fa paura e la sua dispersione in Europa potrebbe dare luogo ad un nuovo terribile assalto della pandemia nel mondo. L'Inghilterra si blinda e così facendo potrà dare una mano agli ex partner dell'Unione europea, che devono adesso correre ai ripari. Il terzo lockdown sarà inevitabile anche per tutti gli altri se non si vuole rischiare di seminare morte nel vecchio continente. Il 2021 sarà un anno di ulteriori sofferenze, anche se adesso siamo più abituati e la nostra quotidiana esistenza ha imparato a leggere la recrudescenza del coronavirus. La malattia è fuori dall'uscio di casa per tutti noi, pochi fino ad oggi sono riusciti a seminarla, altri ci sono cascati dentro con lo scafandro da palombaro calcato sulla testa. La civiltà dell' Homo Sapiens si sta confrontando con una sfida senza precedenti, un soffio di vento senza nè capo nè coda. Stone in the pond avevamo chiamato questo fenomeno, la dispersione concentrica della pandemia che si sviluppa inarrestabile da ogni cluster.

 L'Europa è colpita da una pioggia di lapilli incandescenti che mietono vittime dove capita, con sequenza micidiale e inarrestabile. Gli uomini politici europei hanno reagito con lentezza e all'inizio senza capire cosa stesse accadendo. Quando noi del CorSera.it lanciavamo l'allarme sul pericolo del mancato uso delle mascherine, l'intera popolazione entrava nei supermercati come nulla fosse. Come reagire alla pandemia era scritto e riportato sul CorSera.it. Boris Johnson, artefice della politica negazionista insieme a Donald Trump, adesso è costgretto ad indietreggiare perchè la Gran Bretagna sta pagando un prezzo altissimo, quasi 60 mila contagiati al giorno. Una grande disfatta per il Premier inglese, che deve fare i conti con la sua coscienza, sebbene la sua sfida personale al coronavirus, ha messo in mostra le doti tipiche della razza inglese. Nessuno indietreggia e nessuno ha paura.Ma tutti sono finiti nella trappola della disperazione e in questi casi a nulla vale il coraggio fuoriluogo e fesso di Boris Johnson. 

Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato stasera in un discorso televisivo al Paese un terzo lockdown nazionale esteso a tutta l'Inghilterra per far fronte alla nuova impennata esponenziale di casi di Covid registrata in tutto il Regno e alimentata dalle nuove varianti di coronavirus. Johnson ha definito "allarmante" la cosiddetta variante inglese, più contagiosa "dal 50% al 70%" del precedente ceppo. "Vi chiediamo di restare casa. Potete lasciare casa solo per necessità. Se siete persone vulnerabili vi consiglio di proteggervi, riceverete una lettera per indicarvi come mettere uno scudo". "Nella sola Inghilterra il numero dei pazienti Covid è aumentato di un terzo nelle ultime settimane, 40% in più di aprile. Numero che tristemente è destinato a salire" ha affermato Johnson. "Scuole primarie, secondarie e college di tutta l'Inghilterra da domani dovranno fornire i propri servizi solo da remoto. Non è possibile che si facciano gli esami questa estate", ha aggiunto. "Voglio sottolineare che il problema non è che le scuole non siano sicure" ma è che queste "possono agire come vettori di trasmissione facendo sì che il virus si diffonda tra le famiglie", ha detto il premier. La Gran Bretagna ha avviato "la più grande vaccinazione di massa", ha poi sottolineato. "Finora abbiamo vaccinato più persone che in tutta l'Europa. Con l'arrivo del vaccino di AstraZeneca aumenteremo il ritmo. Se le cose andranno bene, a metà febbraio contiamo di offire la prima dose a tutti i quattro gruppi individuati come prioritari. Ovvero, gli ospiti delle case di riposo, gli ultra-settantenni, i medici e il personale sanitario, le persone più fragili". Di seguito l'intervento del premier:


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