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CORSERA MIBACT COOPCULTURE DARIO FRANCESCHINI GIOVANNA BARNI QUELLA SPORCA BISCA AL PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO

ROMA 15 LUGLIO 2020 CorSera.it Enrica Palombelli-London indipendent blogger

Gli Sporchi affari all'ombra del Colosseo. 

Noi romani immaginavamo che almeno una cosa a Roma andasse per il verso giusto, la gestione del Parco Archeologico del Colosseo. Pubblichiamo un intervento da parte di un tour operator, che mette in luce le irregolarità della gestione della biglietteria da parte di COOPCULTURE, concessionario esclusivo del Parco Archeologico. 

In allegato i seguenti documenti, denominati con i numeri da 1 a 8, e commentati in seguito. Credo che siano delle mail importanti per mettere in luce l'opaca gestione di Coopculture nei confronti dei "grandi clienti".

1-Mail in cui coopculture annuncia l'apertura della vendita delle disponibilita' relative all'evento serale nel Colosseo "La luna sul Colosseo- il sogno del gladiatore). Tale servizio deve includere anche interventi multimediali dello studio Azzurro (esattamente come nell'anno precedente) che danno la parte "il sogno del gladiatore" al nome dell'evento.

Sempre in riferimento all'evento serale: questo viene offerto in 3 lingue diverse (inglese, spagnolo e italiano) distribuite su relativi orari e disponibilita'. Le disponibilita' in lingua inglese si esauriscono subito, data la maggiore richiesta in questa lingua. Il 25 febbraio, stesso giorno in cui il MIBACT annulla la prima domenica gratuita per il mese di Marzo (causa Covid-19) e 1 giorno dopo aver annunciato la chusura dei musei di Torino per lo stesso motivo, Coopculture invia ai "grandi clienti" una mail inattesa (allegato 8) in cui rende disponibile una procedura per poter chiedere il cambio lingua degli slot, di fatto autorizzando i grandi clienti a comprare tranquillamente anche slot in Italiano e Spagnolo per poi chiedere il cambio lingua.
 

Un gesto del genere non ha un precedente nei nostri rapporti con Coopculture, che anzi eravamo abituati ad altro tipo di trattamento da parte di Coopculture al limite dell'abuso di potere e con mancanza totale di flessibilita', a cui abbiamo imparato per forza di cose ad adeguarci perche' se vuoi lavorare al Colosseo devi per forza passare per Coopculture. Evidentemente avevano fretta di vedere tutto il possibile prima di un'eventuale collasso su cui erano sicuramente piu' informati di noi, gestendo il monumento per conto di un ministero dello Stato che gia' il 31 Gennaio aveva annunciato stato di emergenza.

2- Coopculture, per disposizioni ministeriali, deve aprire le disponibilita' dei biglietti gradualmente, cioe' su base trimestrale, mensile e settimanale e non tutte insieme per i tre mesi a venire (Calendario di aperture annunciato da Coopculture nel documento 7) . Il 20 Febbraio scorso aprirono insieme alle disponibilita' trimestrali, anche gli orari che negli anni passati erano intesi come disponibilita' mensili. Resici conto del fatto, gli abbiamo inviato una mail in cui chiedevamo spiegazioni per capire se era stato un errore oppure avevano creato nuovi orari da rendere disponibili nelle aperture mensili (si tratta di ingressi speciali ai sotterranei del colosseo, che costano il triplo dell'ingresso normale e che sono rigorosamente contingentati su alcuni orari stabiliti da coopculture). 

3- il 24 Febbraio, solo 4 giorni dopo aver reso disponibili i biglietti del Colosseo per il periodo Aprile-Giugno, Coopculture invia una mail informando della chiusura dei Musei Reali di Torino causa Corvid-19 e che tutti gli acquisti relativi saranno rimborsati.

4- il 25 Febbraio Coopculture comunica che poiche' il MIBACT ha sospeso la prima domenica gratuita di Marzo, loro stanno per mettere regolarmente in vendita' gli ingressi al Colosseo e altri monumenti (su disposizioni del MIBACT?)

5- Comunicazione in cui Coopculture annuncia, relativamente all'ingresso Full Experience, che include ingresso al Colosseo, Foro, Ingresso + Guida ai Sotterranei -Arena-3º Livello del Colosseo (che sono il motivo per cui uno compra questo biglietto al costo do 40 euro invece di quello normale che costa solo 16), che se uno di questi servizi fosse sospeso per qualche motivo non e' previsto nessun rimborso, neanche parziale del costo del biglietto. Prima di questa comunicazione, se dovesse per esempio essere sospeso l'ingresso ai sotterranei (quindi non offrivano neanche il servizio di guida che era incluso nel prezzo) loro davano la possibilita' di chiedere un rimborso totale oppure di utilizzare il biglietto come ingresso normale e in quel caso ti rimborsavano la differenza di prezzo. Poiche' l'ingresso ai sotterranei, che ripeto, sono il motivo principale per cui uno compra quel tipo di biglietto, e' spesso sospeso causa pioggia o scioperi o eventi speciali come puo' essere la presentazione del libro di Totti (!), noi abbiamo subito chiesto chiarimenti su cosa rimborsavano in questi casi, dato che noi dovevamo rimborsare per intero i nostri clienti. La risposta, 3 volte ripetuta, e' stata che non rimborsavano nulla. 

6- In riferimento agli ingressi serali di cui sopra, dopo averli venduti il giorno 21 Gennaio, Coopculture annuncia (il 25 Febbraio) che l'evento multimediale Il sogno del Gladiatore sara' sospeso. Lo hanno pero' venduto come parte dell'ingresso serale.

In aggiunta a questi fatti, legati al Covid-19, esiste una storia infinita di vessazioni precedenti da parte di Coopculture, che Stefano Donghi sara' piu' bravo di me nell'elencarli. Un'esempio che mi viene in mente e' l'averci fatto pagare, per un periodo di qualche mese, un biglietto intero anche per le guide, per poi smettere in seguito ad una comunicazione ministeriale. Non ci hanno mai rimborsati!

 


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