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CORSERA CORONAVIRUS DONALD TRUMP IL DISINFETTANTE DELIRIO DI ONNIPOTENZA DI UNO PSICOPATICO ALLA CASA BIANCA

New York 25 aprile 2020 CorSera.it by Alexaner Dubin 

Iniettare disinfettante nell'organismo umano, non è una cura, ma un lapsus freudiano, l'indole di un nazista appartenente alla razza ariana. La battutaccia di Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti d'America, non appartiene alla categoria degli errori che i politici commettono nel corso delle interviste o dei discorsi pubblici, ma rappresenta un vero e proprio rigurgito istintivo, incosciente, sedimentato nella psiche dell'uomo abituato ad incarnare il Dio bianco dello spirito americano, soldi e progresso, superiorità fisica e intelligenza mentale. L'azione concepita di iniettare disinfettante nelle persone, per debellare l'infezione da coronavirus, corre sul binario parallelo del folle autore del Mein kampf, lo statista delirante che ha reso credibile al popolo tedesco, la necessità di adottare la "soluzione finale " per liberarsi dell'egemonia degli ebrei sull'economia della Germania. Manie di grandezza, necessità di fare clamore, mettersi sempre al centro dell'attenzione. Ma la mente umana, se non controllata, diventa pericolosa per un politico, perchè alle volte, e questo direi che sia proprio il caso, fa emergere l'indole istintiva delle persone, ciò che è sedimentato dentro di noi, che qualora sollecitato dalle proiezioni di personalità egocentriche, non rimane nascosto a lungo. Ciò che realmente siamo, prevale, fa esplodere negli psicopatici il desiderio compulsivo di affermare la propria superiorità sugli altri e nel caso del leader Donald Trump, anche sulle istituzioni sanitarie del mondo intero. Si spiega così, la fine di tanti grandi dittatori, statistI, caduti alle volte per un intuizioni suicidarie e l'ultima kermesse di Donald Trump, appartiene a questo confine onirico del delirio di onnipotenza.

La cura suicida, la soluzione finale, ipotizzata da Donald Trump, è stata accolta con incredulità ed enorme sconcerto dai medici e dalle stesse aziende di prodotti antisettici ed antibatterici, quelli usati per sterilizzare le superfici di casa o i ferri in ospedale: "Non fatelo mai, è da irresponsabili e molto pericoloso".

Dopo ore di polemiche e ironie, il presidente americano ha poi parlato di "proposta sarcastica". Ma il tycoon non è certo nuovo nel lanciare e promuovere terapie e trattamenti alternativi per combattere la pandemia, spesso ignorando e snobbando le indicazioni e le cautele espresse dalla comunità medico-scientifica e dai suoi stessi esperti. E l'ultimo schiaffo alle sue teorie è arrivato dalla presa di posizione della Food and Drugs Administration che ha bocciato l'uso dei due farmaci antimalarici sponsorizzati con grande insistenza da Trump.

La clorochina e l'idroclorochina, ha messo in guardia l'authority federale, possono provocare "gravi effetti collaterali" come "seri problemi cardiaci", vi si deve ricorrere solo nell'ambito delle sperimentazioni in cliniche e ospedali. Ma stavolta Trump sembra davvero aver passato il segno suggerendo, nell'ennesimo interminabile briefing della task force antivirus, che l'assunzione da parte dell'uomo di prodotti a base di candeggina, alcol e altre sostanze disinfettanti possa funzionare. Insomma, un'iniezione di Lysoform o prodotti simili potrebbe curare o prevenire il contagio, "potrebbe spegnere il virus in un minuto", ha incredibilmente detto Trump, invitando ad approfondire la questione.

"Come leader globali di prodotti per l'igiene e la salute ci corre l'obbligo di chiarire che in nessuna circostanza i nostri prodotti devono essere somministrati all'interno del corpo umano: attraverso iniezioni, ingestione o qualunque altra via", la secca e inevitabile precisazione del produttore britannico RB, titolare del marchio di prodotti disinfettanti più diffuso negli Usa, Lysol. Per Trump poi lo stesso effetto miracoloso potrebbe verificarsi con l'uso dei raggi ultravioletti all'interno del corpo umano, visto che - si è affrettato ad aggiungere il presidente - il calore uccide i virus. E pazienza se dietro di lui l'immunologa Deborah Birx strabuzzava gli occhi. Insieme al virologo Anthony Fauci è la massima esperta ingaggiata dall'amministrazione. Virale sui social la sua espressione esterrefatta e imbarazzata quando il tycoon l'ha interpellata: "Non ho mai sentito parlare di questo trattamento....", ha balbettato a proposito dell'uso della fonte di calore dei raggi UV, "anche se la febbre aiuta il corpo a rispondere...".

Assente dal briefing Fauci, oramai sempre più in rotta di collisione col presidente, soprattutto dopo aver lanciato l'ultimo allarme sull'insufficienza dei test e quello sulla possibile seconda ondata della pandemia in autunno. Al suo posto il tycoon ha invitato sul podio un oscuro funzionario, il capo del dipartimento scientifico del ministero della sicurezza nazionale, che ha illustrato alcuni esperimenti sull'uso della luce del sole per uccidere il coronavirus sulle superfici in appena 30 secondi. Mentre sul New York Times uno stretto consigliere del tycoon, nominato membro della task force economica, suggeriva il ricorso a tute spaziali per difendersi dal contagio e riaprire al più presto le attività.


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