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CORSERA CORONAVIRUS BANCA D'ITALIA IGNAZIO VISCO PASQUALE FRISINA BLASFEMIA ANTICOSTITUZIONALE ATTACCO ALLA LIBERTA' DI STAMPA

ROMA 22 APRILE 2020 CORSERA.IT by redazione politica Roma ( redazione emergenza Covid-19 335291766 ) 

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In piena emergenza Covid-19, la Banca d'italia, il paese del bengodi, aveva in progetto la ristrutturazione faraonica di Palazzo Borghese, uno dei palazzi di proprietà della Banca d'Italia, finito tra le braccia delle Sidief spa, società immobiliare, la tana della corte dei miracoli dell'istituto di Via Nazionale. Per dare il via alla mega ristrutturazione, i manager della Sidief spa tra cui Mario Breglia e l'architetta Carola Giuseppetti, hanno concordano laute buone uscite con diversi inquilini, si mormora che fossero milionarie per Renato Bocchi, tra gli inquilini di Palazzo Borghese, noto immobiliarista romano, amico di Giulio Andreotti, ma ormai caduto in disgrazia dopo aver perso la sua Finacasa 44 ad appannaggio di Giuseppe Garofalo ex ad di Montedison.L'istituto di Palazzo Koch, nel corso delle ultime settimane è stato investito da una dura inchiesta giornalistica da parte del nostro CorSera.it, inchiesta che ha fatto emergere dubbi anche sulla regolarità delle autorizzazioni amministrative ottenute dalla Sidief spa per i lavori di ristrutturazioni. E' notizia certa , lo studio tecnico incaricato di effettuare le domande istruttorie per la Scia, ad oggi non ha ancora redatto alcuna relazione tecnica di ricognizione dello stato dei luoghi dell'edificio, che qualora espletata, metterebbe in luce irregolarità edilizie se non veri e propri abusi, realizzati nel corso del tempo all'interno dell'edificio. Come tutti sappiamo la fase procedimentale è essenziale ed incidente per il momento finale della decisione,sopratutto per il parere del Soprintendente, il quale deve verificare se lo stato dei luoghi non mostri irregolrità o che addirittura non sia contrario agli strumenti urbanistici .L'inosservanza delle regole istruttorie,anche se pochi lo sanno,  non è la semplice violazione di norme interne al procedimento prive di carattere formale e del regime giuridico delle legge. Ogni procedimento amministrativo e in particolar modo quelli attinenti alla materia urbanistica sono regolati da norme primarie generali o di settore.

Inoltre la Banca d'Italia nel corso degli anni ha lucrato lauti contratti di locazione, pur in assenza dei certificati di agibilità dell'edificio, assenza di collaudi statici , e violazione delle normative sulla sicurezza . Parliamo di Banca d'Italia , non della SIdief spa. Lo studio dell'avvocato Pasquale Frisina, è stato investito nel corso degli ultimi mesi, da una serie di richieste documentali, da parte di diversi inquilini, a cui non ha ancora saputo dare una risposta. Anzichè dare luogo diligentemente alla sua funzione di conduttore legale delle liti con gli inquilini, ha preferito sferrare un blitz censurabile sotto il profilo costituzionale, difficando il provider di CorSera.it Aruba.it di rimuovere gli articoli facenti parte della campagna stampa che ha investito la Banca d'Italia. Un vero e proprio attentato alla libertà di stampa, poichè la diffida dello studio legale Frisina, parte da considerazioni del tutto personali, arbitrarie, unilaterali, non supportate da alcun provvedimento delle autorità competenti in materia. Quello di Ignazio Visco, Mario Breglia, Carola Giuseppetti, appare come un attacco sferrato non soltanto contro la libertà di stampa, ma nel grottesco tentativo mettere a tacere le notizie che mettono in discussione la gestione amministrativa della SIDIEF spa, una miniera d'oro, dove sono confluiti circa 8000 appartamenti , il cui costo di gestione appare del tutto distonico rispetto agli obiettivi industriali della società.Per la ristrutturazione di Palazzo Borgherse sono previsti circa 60 milioni, un spesa faraonico, stridente rispetto ad un momento di salute pubblica. Fatto messo in risalto dall'inchiesta del CorSera.it. Buon giornalismo niente altro.L'azione della Banca d'Italia, tesa a censurare la libertà di informazione non fa altro che corroborare la nostra tesi.

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