Domenica 27 Settembre 2020
HOTLINE: +39 335 291 766
  • Home
  • Diete
  • CORSERA CORONAVIRUS ADRIANO PANZIRONI VITAMINIA C IL GURU HA RAGIONE. AGCOM SANZIONE CONTRARIA A SCIENZA ...

CORSERA CORONAVIRUS ADRIANO PANZIRONI VITAMINIA C IL GURU HA RAGIONE. AGCOM SANZIONE CONTRARIA A SCIENZA

ROMA 15 APRILE 2020 CORSERA.IT

CorSera.it Copyright 

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, relatore il Commissario Antonio Nicita, ha deciso di avviare un procedimento sanzionatorio, ai sensi dell’art. 51 comma 9 del Tusmar, nei confronti delle società che editano i canali 61 DTT e 880 della piattaforma satellitare i quali diffondono il programma di Adriano Panzironi, “Il Cerca Salute – LIFE 120”. A seguito di segnalazioni e del monitoraggio d’ufficio, Agcom ha accertato che il signor Panzironi, le cui trasmissioni sono già state oggetto di sanzione da parte dell’Autorità, reitera la condotta attraverso la diffusione di informazioni fuorvianti e scientificamente infondate su vari generi di malattie e possibili cure o modalità di prevenzione delle stesse. Il signor Panzironi ha inoltre dedicato parte della programmazione a “quello che non ti hanno detto del coronavirus”, arrivando a suggerire l’utilizzo di vitamina C e D - prodotti commercializzati da LIFE120 e pubblicizzati nel corso delle trasmissioni - per prevenire l’infezione.

Il contenuto del provvedimento sanzionatorio, contiene una affermazione falsa, destituita da ogni fondamento scientifico,studio clinico, ricerca. Non si può affermare che la funzione della vitamina C non sia anche quella di prevenire l'infezione di un coronavirus come Covid-19 che aggredisce, non soltatno l'apparato respiratorio, ma anche quello cardiocircolatorio. Il provvedimento della AGCOM va riformato in via di urgenza, esso stesso contiene una pericolosa affermazione che smentisce la scienza. 

Quanto sia preziosa la Vitamina C o Acido Ascorbico lo abbiamo ricordato più volte e numerose ricerche effettuate da organi sanitari di diversi Paesi ne hanno ormai decretato le indispensabili proprietà.I dati statistici dimostrano chiaramente che chi consuma in abbondanza vegetali ad alto contenuto di Vitamina C corre meno rischi di ammalarsi di disturbi cardiovascolari.Non solo. L'Istituto dei Tumori da anni insiste sulle doti antiossidanti di questa sostanza in grado di contrastare l'insorgenza del cancro.Questo è possibile in quanto la Vitamina C aumenta le difese immunitarie perché contrasta la formazione nel nostro organismo dei radicali liberi, particelle che causano l'invecchiamento delle nostre cellule e favoriscono le malattie.Inoltre migliora l'assorbimento del ferro, necessario per il sangue, protegge le pareti venose e stimola la produzione di collagene (elemento protettivo che mantiene la pelle elastica e contrasta la formazione di rughe).La dose giornaliera raccomandata va da un minimo di 60/80 mg (dose fissata dalle autorità occidentali) fino a 200 mg, come raccomanda l'Istituto nazionale della Sanità degli Stati Uniti e il premio Nobel Linus Pauling.

Prof. Gaetano Lanza, Professore associato di Cardiologia, Università Cattolica del Sacro Cuore e Responsabile UOSD Diagnostica Cardiologica non Invasiva, Fondazione Policlinico A. Gemelli: “Il virus potrebbe attaccare direttamente il cuore, causando un’infezione del miocardio (miocardite), con compromissione significativa della contrattilità cardiaca, e/o del pericardio (pericardite)”

Roma, 6 aprile 2020 – I ricercatori cinesi lanciano l’allarme cuore nei pazienti con infezione da Covid-19. Oltre ai polmoni, anche il cuore si sta rivelando infatti giorno dopo giorno un possibile bersaglio del coronavirus. In caso di infezione da Covid-19, i pazienti coronaropatici, gli ipertesi e i diabetici sono più a rischio di complicanze e di esito infausto.

Nei soggetti Covid senza malattie cardiovascolari e senza aumento dei valori di troponina nel sangue (un indice di danno cardiaco), il rischio di morte è inferiore al 5-10%;al contrario, il rischio di morte aumenta di diverse volte nelle persone con malattie cardiovascolari ed aumento dei livelli di troponina nel sangue.

Le malattie cardiovascolari insomma sembrano rappresentare un moltiplicatore del rischio di morte in caso di infezione da coronavirus. E il coinvolgimento cardiaco può assumere tanti aspetti: dalle sindromi coronariche acute e infarto miocardico, alla riacutizzazione di uno scompenso cardiaco, alla miocardite, alle aritmie.

Ad essere interessato da un danno cardiaco potrebbe essere un paziente su 5, stando almeno ai valori di troponina, ritenuta al momento l’esame più sensibile nel rilevare e dare una misura del danno cardiaco. I problemi cardiaci non sempre sono secondari a quelli respiratori; a volte, infatti,esordiscono per primi e in maniera indipendente dall’entità della compromissione respiratoria(polmonite, insufficienza respiratoria).

I pazienti più a rischio di complicanze cardiache da Covid-19, oltre quelli affetti da malattie cardiache note, sono gli anziani e quelli con fattori di rischio cardiovascolare, quali ipertensione e diabete. Sulla base di questi dati alcuni autori suggeriscono che in tutti i pazienti Covid, o almeno in quelli a maggior rischio cardiovascolare, andrebbero monitorati i biomarcatori di danno cardiaco.

Prof. Gaetano Lanza

Cosa hanno mostrato gli studi clinici
L’allarme su un ruolo significativo del danno miocardico nella prognosi dei pazienti da infezione da Covid-19 è venuto, in particolare, da alcuni studi cinesi.

In uno studio su 416 pazienti di Wuhan, Shi e colleghi hanno evidenziato come il 19,7% presentava segni di danno miocardico, come indicato da un aumento dei valori di troponina (TnI) nel sangue, e come questi pazienti presentassero il più alto tasso di mortalità ospedaliera (ben il 51,2%), mentre i pazienti senza danno miocardico avevano una mortalità del 4,5%. Inoltre, più alti erano i livelli di troponina nel sangue più alta era la mortalità.

In un secondo studio su 187 ricoverati per infezione da Covid-19, Guo e colleghi  hanno evidenziato un danno miocardico nel 27,8% dei casi. Anche in questo caso la mortalità in ospedale di questo gruppo era molto più alta (59,5%, ma arrivava al 69,4% nei pazienti con cardiopatia ischemica preesistente), rispetto a quella dei pazienti senza evidenza di danno miocardico in base al dosaggio di troponina (8,9%). Cosa interessante, i pazienti con storia nota di cardiopatia ma con valori di troponina normali avevano un decorso relativamente favorevole (mortalità intra-ospedaliera 13,3%).

In questo studio, inoltre, anche un elevato valore NT pro-BNP (un biomarcatore di scompenso cardiaco) era associato ad una mortalità elevata. I livelli di NT pro-BNP erano associati anche ai livelli di proteina C reattiva(un indice di infiammazione), e questo suggerisce che l’entità della reazione flogistica possa avere un ruolo nel danno miocardico e nella disfunzione ventricolare.

Entrambi gli studi hanno evidenziato come l’identikit del paziente più a rischio di danno miocardico è quello di una persona anziana, ipertesa, diabetica e con storia di precedente malattia cardiaca, in particolare coronaropatia o scompenso cardiaco.

I meccanismi responsabili del danno e delle complicanze cardiache in pazienti con infezione da Covid-19 non sono stati al momento ben delucidati e sono oggetto di un’attiva ricerca. Essi, tuttavia, sono verosimilmente molteplici, come suggeriscono una serie di articoli pubblicati di recente, in particolare sulla rivista JAMA Cardiology.Per questo, mentre chiarire questi meccanismi sarebbe molto importante per individuare un potenziale trattamento farmacologico mirato, la priorità – raccomandano gli esperti – rimane al momento la prevenzione del contagio.

Ecco come il coronavirus attacca e danneggia il cuore
“Un primo meccanismo con cui il Covid-19 può danneggiare il cuore – commenta il prof. Gaetano Lanza, Professore associato di Cardiologia, Università Cattolica del Sacro Cuore e Responsabile UOSD Diagnostica Cardiologica non Invasiva, Fondazione Policlinico A. Gemelli – è diretto, ossia, oltre a causare la polmonite, la principale complicanza dell’infezione, il virus potrebbe attaccare direttamente il cuore, causando un’infezione del miocardio (miocardite), con compromissione significativa della contrattilità cardiaca, e/o del pericardio (pericardite), il cui rischio può essere la formazione di un versamento che può compromettere anch’esso la funzione cardiaca”.

La possibilità di miocardite è stata evidenziata da uno studio pubblicato da Riccardo Inciardi e Coll. dell’Università di Brescia, che ha descritto il caso di una paziente 53enne che ha sviluppato una grave mio-pericardite, con marcata disfunzione ventricolare, confermata dalla risonanza magnetica (RMN), ad una settimana dall’inizio dei sintomi da COVID19 (tosse secca, febbre).

Il meccanismo attraverso cui il virus attaccherebbe le cellule cardiache sarebbe rappresentato dal legame elettivo che Covid-19 ha per il tipo 2 dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-2), che è ben rappresentato sulle cellule miocardiche, anche se non è chiaro con quale frequenza questo possa avvenire.

“Lo stesso ACE-2 – prosegue il prof. Lanza – è presente anche sulle cellule endoteliali dei vasi, per cui teoricamente potrebbe verificarsi anche una vasculite (un’infiammazione dei vasi) acuta dei vasi intra-miocardici, che finiscono col causare un danno ischemico.

Ancora, il danno miocardico potrebbe essere, più che un effetto diretto dell’infezione, un effetto della grave infiammazione generale, che porta alla liberazione di abbondanti quantità di sostanze infiammatorie (tempesta citochinica), che possono avere effetto tossico sul muscolo cardiaco, compromettendone la funzione. È anche possibile che, in qualche caso, l’iperattivazione adrenergica conseguente al distress respiratorio e, possibilmente, allo stress psichico legato alla condizione, causi una disfunzione ventricolare tipica della sindrome di tako-tsubo.

In molti casi, tuttavia, è probabile che il cuore dei pazienti vada incontro a un danno e complicanze come effetto della sindrome infettiva, su un cuore già affetto da malattie cardiache. Così, in presenza di una malattia coronarica sottostante, le difficoltà di ossigenazione dell’organismo in pazienti con distress respiratorio, unitamente all’aumento della frequenza e del lavoro cardiaco (che causano un’aumentata richiesta di ossigeno) possono facilitare un’ischemia o un infarto che compromette la contrattilità miocardica, ma anche la comparsa di aritmie anche gravi. Analogamente, la funzione cardiaca può essere seriamente compromessa, come conseguenza del grave stato infettivo, in pazienti con insufficienza cardiaca nota, miocardiopatie o malattie valvolari gravi.

Infine – conclude il prof. Lanza – la tempesta citochimica potrebbe innescare anche complicanze a livello di placche aterosclerotiche coronariche, portando a rottura della placca e trombosi coronarica ed esitando così in un infarto miocardico acuto”.

 Quindi i fatti smentiscono la sentenza della AGCOM:


Adriano Panzironi è " stato fermato, il guru dai capelli lunghi della dieta della longevità". Si legge così su La Repubblica, un articolo di difficile interpretazione della Valeria Pini. Da quanto capisco l'AGCOM , Autorità Garante della Concorrenza e del mercato, avrebbe sospeso i canali televisivi che trasmettevano il format al fine di impedire che Adriano Panzironi violasse il regolamento che impone il rispetto della salute pubblica e vietano di indurre comportamenti che possono metterla in pericolo. Eppure Adriano Panzironi consigliava di assumere viamica C e D, per migliorare le difese immunitarie del nostro organismo, non ha mai dichiarato o sostenuto, che la vitamina C o la vitmima D, costituiscano una profilassi per debellare il Covid-19.Ad esempio, anche io uso forti quantitativi di vitamina C, ogni giorno mi faccio una bella spremuta di mandarini o di arance e bevo ben due bicchieri. Ogni mattina senza mai saltare un giorno. Non ho mai un raffreddore, non prendo mai la febbre, il mio organismo è resistente anche alle intemperie. LIfe 120 è uno stile di vita. Adriano Panzironi è un ottimo divulgatore di ricerche scientifiche. Il divulgatore scientifico può anche non essere un medico, perchè riporta cosa hanno scritto degli scienziati.Io stesso con la vitamina C, penso di spingermi anche oltre i 120 anni, e arrivare fino a 180 anni. Ilmio esperimento sarà quello di doppiare il ciclo di esistenza di un essere umano, che oggi grosso modo è di 90 anni. 

Alla dieta senza carboidrati di Adriano, io amo aggiungere anche la pasta, in modiche quantità, un piatto al giorno per tre giorni e poi sospendo per quattro o cinque giorni. ma prima, ho effettuto una dieta lowcarb, fino a quanto l'organismo non si è disintossicato completamente. Successivamente ho ripreso a mangiare della pasta, alle volte il pane. Cammino molto, un'ora al giorno , ma si dovrebbe andare anche oltre, la camminata perfetta varia da 90 minuti a 120 minuti. John Kabat -Zinn n el suo libro VIvere momento per momento, l'ha definita " La meditazione del camminare " , una vero e proprio regolatore dell'organismo umano, per ritrovare equilibrio, benessere. Il copro si ricarica, la meditazione del camminare è un potentissimo energetico, sporatutto rifonde lo spirito, l'anima. La  " giornata perfetta" , vitamina C , camminata 90° minuti, spinge l'organismo umano a superare sempre nuove barreiere, come quella del sonno. Immaginte di aver ricaricato bene la pila dle vostro Iphone, durerà più a lungo. Alle volte mi accade di dormier per due o tre ore al massimo nel corso della notte e poter riprendere a lavorare. E' molto importante camminare a lungo, tanto più a lungo potete e respirare, senza molto sforzo, andatura veloce, ma come scivolare nell'acqua. Uno dei sistemi migliori per trovare il giusto ritmo, sarebbe quello di camminare in riva al fiume. L'andamento dell'acqua negli argini, la velocità, è per definizione l'orologio biologico naturale che avevano gli antichi. Non ne conoscevano altri, se non il sorgere delsole e il tramonto. 

La vitamina C è essenziale per il nostro organismo, su questo Adriano Panzironi dice una cosa giusta, ma ripete ciò che è chiaro a tante persone. demonizzarlo in maniera sgrammaticata, come fa la Valeria Pini, è indice di quel rancore sociale che serpeggia in Italia, contro le persone che hano successo. Ho ascoltato Panzironi spiegare le ricerche scientifiche, credo sia un ottimo divulgatore. 

CorSera.it Copyright

 

AGCOM: PROCEDIMENTO SANZIONATORIO PER LA SOSPENSIONE DELLA PROGRAMMAZIONE DEI CANALI CHE OSPITANO LE                                                                                         TRASMISSIONI DI ADRIANO PANZIRONI

 

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, relatore il Commissario Antonio Nicita, ha deciso di avviare un procedimento sanzionatorio, ai sensi dell’art. 51 comma 9 del Tusmar, nei confronti delle società che editano i canali 61 DTT e 880 della piattaforma satellitare i quali diffondono il programma di Adriano Panzironi, “Il Cerca Salute – LIFE 120”. A seguito di segnalazioni e del monitoraggio d’ufficio, Agcom ha accertato che il signor Panzironi, le cui trasmissioni sono già state oggetto di sanzione da parte dell’Autorità, reitera la condotta attraverso la diffusione di informazioni fuorvianti e scientificamente infondate su vari generi di malattie e possibili cure o modalità di prevenzione delle stesse. Il signor Panzironi ha inoltre dedicato parte della programmazione a “quello che non ti hanno detto del coronavirus”, arrivando a suggerire l’utilizzo di vitamina C e D - prodotti commercializzati da LIFE120 e pubblicizzati nel corso delle trasmissioni - per prevenire l’infezione.

Tale condotta è oggettivamente grave in ragione dell’attuale emergenza sanitaria e del momento drammatico per il Paese. Il procedimento sanzionatorio avviato prevede che l'Autorità, ritenendo grave e reiterata la condotta, possa disporre nei confronti dell'emittente la sospensione dell’attività per un periodo sino a sei mesi e, nei casi più gravi, la revoca della concessione o dell'autorizzazione. Il Consiglio di Agcom ha altresì deliberato di avviare, in concerto con i Comitati regionali (Corecom), procedimenti nei confronti di tutte le emittenti locali private che continuano ad ospitare il format “Il Cerca Salute” nella propria programmazione o comunque le trasmissioni del Sig. Panzironi e le relative inserzioni pubblicitarie: molte di queste emittenti sono state già sanzionate nei mesi scorsi, nel qual caso si tratterebbe di reiterazione della condotta. Inoltre, sulla base degli elementi emersi dal monitoraggio, l’Autorità si

 


Comments (0)

DI' LA TUA SCRIVI UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Per commentare gli articoli è necessario essere loggati a Corsera Space. Fai log in oppure, se non sei ancora un utente della Community di Corsera, registrati qui.