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CORSERA CORONAVIRUS THE DAY AFTER, IL CALCIO NON ESISTERA' PIU', GLI STADI SARANNO SMANTELLATI

ROMA 9 APRILE 2020 CORSERA.IT by Alan Parker ai confini del mondo conosciuto

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The Day After, non si fa altro che parlare di cosa accadrà dopo, se un domani ci sarà per l'intera umanità, nella speranza che il coronavirus non sarà così forte da estinguere la specie umana. Non sappiamo ancora se il coronavirus dopo aver sterminato la razza umana, darà vita sulla Terra ad una nuova specie. Nessuno può oggi affermare che Covid-.19 non sia un virus artificiale. Per l'intelligenza mostrata, potrebbe essere una macchina perfetta. Soltanto un programma scientifico può aver dato orignie ad un virus che "inganna " la sua vittima. Febbre, tosse, una normale influenza. Poi zac. Si attacca all'apparato respiratorio e se non sei in prossimità di un respiratore artificiale, l'organismo umano va in tilt, salta, cortocircuito, attacco cardiaco. Sopraggiunge una morte terribile quella per asfissia..

 

Molti Stati e i più importanti leader politici da Donald Trump, a Boris Johnson, a Emanuel Macron, hanno preso sotto gamba la forza del Covid-19, la sua capacità di espandersi, mutando, infettando ad intermittenza, scatenando la sua carica vitale quando si immaginava di averlo cacciato via dal nostro organismo. Il lock-down andrà avanti per molti mesi in Italia, si parla adesso non di fine Aprile ma di fine Maggio. Sarà lo stesso per tutti gli altri paesi europei, per la Gran Bretagna e per gli Stati Uniti.Il campionato di Calcio di Serie A è finito, non potrà riprendere a giugno o a luglio, impossibile. Gli stadi di calcio, così come gli abbiamo concepitio, costruiti e vissuti con gioia, dovranno essere smantellati o implementati con una serie di divisori di plastica. Dovremo immaginare immensi corridoi in plexiglas ventilati e igienizzati, con potenti turbine , che sanificheranno i tifosi e i vestiti. Non si potrà ballare, stringersi, abbracciarsi nel momento del goal. Mi domando se è possibile vedere una partita di calcio stando lontani almeno due metri dal compagno tifoso, e gioire saltando come i masai, sul piede destro o su quello sinistro, io non credo. Gli stadi di calcio sono destinati a diventare pantheon di un'epoca remota, e un giorno forse smantellati per inutilità.Qualche governatore dissennato potrà anche emanare provvedimenti meno coercitivi, consentendo di frequentarli, ma se un altro coronavirus dovesse attenderci al suo interno,  potrebbe scatenare un'altra pandemia con altri migliaia di morti. L'umanità non può correre un altro rischio simile e sopportare altri periodi di isolamento.La civiltà occidentale non può essere ingabbiata, forse i cinesi potrebbero sottoporsi ad altre quarantene, ma noi no. Adesso viviamo come dentro un grande reality, l'esperienza può anche eccitarci, sprigioniare adrenalina, ma tra breve, ci sarà il caos, la gente si lancerà fuori nelle strade,cercando di riprendersi la vita scivolata via. Il Day After sarà controllato da regole feree, pieno di ostacoli, sentieri tracciati da seguire. Non possiamo rischiare altri focolai, clusters, per non essere costretti a rientrare ed attendere un'altro giro infinito della quarantena, che come noi oggi sappiamo consta di 60/90 giorni. Meglio gli stadi chiusi, le partite con applausi e boati artificiali. Meglio sognare il campionato di calcio prima del 2020 e affrontare le esigenze di un mondo che si sta trasformando velocemente. Non possiamo più dormicchiare sdraiati in riva al mare, la civiltà umana deve procedere nel futuro, e nessuno può essere lasciato indietro. Dobbiamo costruire nuova tecnologia, rimodellare le città, ripensare al nostro modo di vivere. Siamo nel futuro, o comprendiamo che quel momento è arrivato, o molti altri anziani, moriranno senza ossigeno nei letti di ospedali abbandonati a se stessi. Noi stiamo già guardando la fine della civiltà umana sul pianeta Terra. Quando migreremo, chi lasceremo morirà più o meno nelle stesse condizioni di una vittima del Covid-19,senza ossigeno.Forse la Terra sarà allora già riarsa, come immensi desserti che si accavallano l'uno all'altro accecanti e senza soluzione di continuità. Il calcio appartiene al passato, inventeremo altri giochi con cui divertirci e passare il tempo, adesso dobbiamo capire come salvare la pelle, o non esisterà un domani per nessuno di noi.

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