CORSERA CORONAVIRUS NEW YORK APOCALIPSE NOW, SBARCANO I MARINES.DONALD TRUMP DICHIARA GUERRA AL COVID-19. L'ULTIMA RAGIONE DI ESISTENZA DELLA CIVILTA' UMANA

NEW YORK 5 APRILE 2020 by Alan Parker ai confini del mondo conosciuto

New York , the Rock, è diventata un campo di battaglia, la megalopoli americana sotto assedio ormai da giorni, flagellata dalla pandemia, che raggiunge tutti, arriva ovunque, dalle puzzolenti underground che arrivano a Brooklyn ai lussuosi top floor di Fifth-Avenue dei magnati della finanza di Wall Street. Manca soltanto l'odore del napalm, e potrei affermare di trovarmi accanto al tenente colonnello William "Bill" Kilgore, comandante del 1º squadrone elicotteri del 9º Reggimento della Cavalleria Aerea, quello che nel film Apocalipse now, lanciava gli attacchi ai vietcong, irradiando contro il nemico, dagli autoparlanti degli elicotteri la Cavalcata delle Valchierie. Il clima che si respira a New York e in tutta l'America, è quello delle grandi guerre, l'intera popolazione si prepara allo scontro, ai bombardamenti, l'Esercito viene mobilitato dall'alto in basso, convocati i riservisti, in allarme vigili del fuoco, ospedali. La grande nave ospedale della marina americana USNS Comfort ha fatto la sua entrata trionfante al city harbour di New York, sugli  schermi televisivi di tutto il mondo, come si girasse il più mirabolante e fantascientifico film di azione dell'era moderna. La USNS Comfort, nave ospedale gigantesca della

croce rossa, è l'icona stessa della macchina militare della più potente nazione del mondo moderno. Guardare la nave entrare nel porto di New York, è come vedere muoversi venti grattacieli insieme. L'impatto emotivo, rassicurante, si traduceva in un colpo di scena senza precedenti nella storia americana : un brivido di puro patriottismo, ha vibrato nel corpo scivolando sulla pelle di ogni cittadino americano.La più grande potenza del pianeta Terra si è messa all'opera, guidata dal suo comandante in capo "The President of United States of America  Mr.Donald Trump", per la più grande chiamata aller armi della storia americana, con cui si mobilitano ogni soldato e ogni cittadino, al fine di presidiare il campo di battaglia.

Ogni uomo, ogni marines, ogni marinaio, ogni vigile del fuoco, ogni cittadino americano, si dispone in trincea, sulle barricate. Se non siamo dentro Indipendence day, poco ci manca. Ma gli alieni , sotto forma di coronavirus, sono arrivati, invisibili, e colpiscono ad altezza uomo,senza che le armi tradizionali possono fare nulla. Questa storia ci racconta qualcosa, ci da una lezione e ci indica anche una  strada. Se il pianeta, dovesse un giorno mai essere invaso da forze extraterrestri, le nostre armi nucleari, avrebbero una qualche valenza? O gli alieni, sfrutteranno la guerra batteriologica per impossessarsi della Terra?

Anche se il Covid-19 , non è un'arma chimica, preparata nei laboratori cinesi, ma un semplice coronavirus mutato in mille forme diverse e sempre più aggressive, il mondo intero sta comunque sperimentando, per la prima volta in era moderna, un attacco senza esclusioni di colpi alla specie umana.Se acnora oggi, non possiamo affermare che sia il prodotto di un laboratorio scientifico, sicuramente è qualcosa che appartiene ad un mondo diverso dal nostro, ad una intelligenza artificiale che non abbiamo mai avuto modo di incontrare o sapere che esiste, magari proprio nella testa di un pipistrello. Non possiamo infatti escludere con cognizione di logica, che questo coronavirus non sia frutto di qualcosa di diverso dalla realtà animale. E per diverso intendo di un altro mondo, di qualcosa che non possiamo ancora capire con la nostra razionalità. 

Alle volte mi chiedo se viviamo in un sogno, se quello che sento e vedo ogni giorno non sia frutto di uno dei miei amici sceneggiatori di Hollywood, oppure lo scontro reale tra forze contrapposte, la tecnologia dell'Homo Sapiens e la forza millenaria della natura. Nel corso degli ultimi mesi, il mondo intero ha assistito al flagello della pandemia. Migliaia di uomini e donne sono morti, migliaia sono guariti, altri lottano tra la vita e la morte, intubati nei reparti di terapia intensiva. Ma ciò che finora non abbiamo ancora avuto contezza, è la stabilizzazione dell'epidemia Covid-19 nelle aree già colpite. Nella prima megalopoli del focolaio cinese, Wuhan, il Covid- 19 è tornato a colpire. I cittadini erano appena tornati per strada, che subito c'e' stato un contrordine.Un suppletivo cordoone sanitario è stato diramato per le regioni limitrofe, dove la pandemia è sopraggiunta nel frattempo a mietere le sue nuove vittime.  

Siamo nel pieno della pandemia, il mondo è sootto scacco, perchè non vede chi deve combattere. I tamponi, il tracciamento, sono poca cosa per capire in quale direzione intenderà muoversi e quanto a lungo permane nei corpi delle sue vittime, nelle stanze dove gli ha colti nel sonno, o  dentro i vagoni di un treno.Per strapparlo alle pareti delle camere da letto, sdradicarlo dalle tende e dagli arredi, sono arrivate squadre specializzate dalle Russia, operatori abituati a fronteggiare le armi batteriologiche, la contaminazione nucleare. Tutti arrivano in Italia per capire, prendere coscienza, studiare i corpi dilaniati delle persone che muoiono asfissiate ai quattro angoli del mondo. I geoverni di tutto il mondo stanno stanziando cifre iperboliche per cercare di fare da collante ad intere popolazioni che da un momento all'altro potrebbero essere prese dal panico e mollare tutto , riversandosi in strada in preda all'isteria collettiva, cercando di fare incetta di tutto di ogni cosa, di tutti quei prodotti che da un momento all'altro potrebbero non essere più prodotti da nessuno, perchè inutili o infungibili a questa guerra. Quel mondo di cose stupide e luminose, sta scivolando via da sotto i piedi, come la pelle di un serpente scivoloso. Quel mondo, il nostro passato se ne sta andando via.

 La Cina ha iniziato a spargere di cloro e alcol le sue città, in Italia si usa il vapore acqueo, la candeggina. Scene apocalittiche, che ci dicono una sola cosa, la situazione è grave, molto peggio di quanto sappiamo  e gli effetti potranno essere duraturi e inimmaginabili. 

Noi che partecipiamo a tutto questo dall'esterno, proprio come degli spettatori di un film, ci cominciamo forse a rendere conto,che stiamo vivendo la più folle, incredibile, vicenda che l'umanità intera ricordi. Non c'e' mai stata una guerra mondiale che abbia davvero coinvolto tutte le nazioni del pianeta. Mentre adesso, l'intero ecosistema della Terra è preso d'assalto, si sta rovesciando, anzi direi ribellando. Una forza preponderante, capace di capovolgere quei rapporti di forza che fino adesso l'Homo Sapiens pensava di avere ipotecato sulla natura, sottomessa alla sue scienza. Mentre assistiamo tutto al contrario, la natura, la sua gigantesca e inarrestabile forza, sta prendendo il sopravvento sulla civiltà umana, la sua forsennata inarrestabile corsa allo sfruttamento del pianeta.Ha dribblato la scienza con il battito delle ali di un pipistrello. 

 Mi domando e ci chiediamo tutti qui a New York, se le forze in campo basteranno, se davvero la più potente macchina da guerra del mondo , sarà in grado di neutralizzare questo pericolo oppure soccomberà, dal momento che le sue armi atomiche sono inservibilil, chiuse negli arsenali nucleari inutilizzabili. Ci domandiamo davvero se la più potente nazione del mondo, si sia fatta beffare ancora una volta  ( come Pearl harbour o l'attacco alle Torri Gemelle) senza avere predisposto un serio programma di contenimento ad una semplice banale pandemia virale. Negli USA, come in Italia o in Spagna, mancano i dispositivi di protezione personale, e centinaia di medici infermieri, personi comuni, stanno morendo e moriranno. Ci dobbiamo domandare, mentre nel vecchio continente sta sorgendo l'alba ( sono le 6.38 del 5 aprile del 2020) se davvero l'umanità sarà in grado di resistere per mesi a questo stillicidio di morti, lo strazio negli ospedali, la fine del mondo come vissuto fino a qualche mese fa. Credo che tutti noi siamo entrati prepotentemente in una nuova era, in cui la maggior parte delle sovrastrutture del consumismo sfrenato, tra pochi giorni, poche settimane, risulteranno inservibili, perchè avranno perduto tutto il loro valore fascino di status simbol. L'umanità sarà spinta suo malgrado, ad occuparsi di se stessa, nella feroce lotta per la sopravvivenza, a guardarsi intorno in cagnesco per capire se la donna o l'uomo al nostro fianco è uno zombie, o uno a cui ancora si può dare fiducia e rivolgergli la parola. Il coronavirus sta minando la fiducia degli uomini in se stessi, nel proprio vicino. Le distanze convenzionali indicate, sono il primo passo verso la definitiva distruzione delle relazioni sociali. Malgrado coscienti di andare nella direzione sbagliata, alla civiltà umana non rimane altro da fare, che indossare le mascherine, gli occhiali protettivi, i guanti, e scendere in strada, per cercare di fermare un nemico invisibile, che appena lo scorgi, come un riflesso di luce, ha gia fatto perdere la traccia di sé. 

Ognuno di noi sta pensando a se stesso, attratto come da un magnete, da quel qualcosa di imponderabile che sta accadendo, lo ricordiamo bene in Incontri ravvicinati del terzo tipo in cui i vari protagonisti del film, interrompono di colpo la loro quotidiana esistenza, per occuparsi di altro, per trovare l'astronave, capire chi è arrivato sul pianeta terra e cosa voglia fare. 

Siamo esattamente la, nell'interregno tra passato e futuro, tra ciò che eravamo e ciò che ad ogni costo, dovremo imparare ad essere. Non parlo soltanto di rispettare la natura nel suo insieme, ma trovare un'altra ragione per vivere, dal momento che la logica tracciata dagli arsenali nucleari, sembra tramontata per sempre. 

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