CORSERA CORONAVIRUS SALVIAMO IL POPOLO ITALIANO. URGENTE UN CONDONO EDILIZIO PREMIALE. COSA FARE PER RIACCENDERE IL MOTORE DEL SETTORE IMMOBILIARE

LONDON 27 MARZO 2020 CORSERA.IT BY DR.MATTEO CORSINI PRESIDENTE DI COBRA ENVIRONMENT LTD LONDON

COSA FARE PER REGGERE L'URTO DELLA CRISI ECONOMICA E FINANZIARIA ITALIANA.

Due giorni fa, Giuseppe Conte ha rispedito al mittente, la Commissione Europea, la prima bozza di conclusione del vertice, costretto dalle pressanti necessità finanziarie del paese, a rilanciare sul piatto della trattativa. L'Italia, come la Spagna e la Francia , ha necessità degli Eurobond, la condivisione delle sue linee di debito, altrimenti sul mercato le aste dei titoli di Stato potrebbero andare deserte e dunque, diventare il paese diventare preda della speculazione finanziaria selvaggia.

Quella in grado di incenerire la struttura finanziaria di uno Stato come quello italiano.Il premier Giuseppe Conte, ha concesso due settimane alla Commissione europea per riformulare un accordo o ha detto : "L'Italia farà da sola ". Senza Eurobond l'Italia dovrà fare da sola e per farlo attendiamo misure urgenti entro l'inizio della prossima settimana. Condono edilizio urgente premiale per il ripristino delle destinazionio d'uso, degli abusi edilizi, difformità di ogni altro genere. Gli immobili devono circolare, muoversi.  

Purtroppo, chi guida il Governo in questo momento, appaiono come dilettanti allo sbaraglio, burocrati, tecnocrati, incapaci di reagire prima e di trovare soluzioni oggi. Per salvare l'Italia , il Governo deve affiancarsi alla colonna portante del sistema economico, il mercato immobiliare, che adesso subirà un drammatico cambiamento della sua vocazione turistico ricettiva. Turisti non se ne vedranno per mesi, e sul mercato c'è da pensare come tornare a rendere produttive centinaia di migliaia di abitazioni ed uffici , trasformati nel corso degli ultimi anni, in alberghi, locande , B&B, pensioni, hotel, residence. Oggi sono immobili che non hanno futuro. Il turismo in Italia riprenderà tra uno e due anni. Non prima. Le proprietà immobiliari vanno riconvertite. Parliamo di migliaia di attività che si sono fermate tutte assieme, tutti hanno smesso di pagare i canoni di locazione e le rate dei leasing o dei mutui. Il motore economico del settore turistico ricettivo si è inchiodato. E' pertanto necessario un condono edilizio semplificato e premiale, per chiunque ristabilirà la pregerssa situazione urbanistica. La sola miccia per far ripartire il mercato non è altro che questa. Il condono consentirà di regolarizzare le discrasie urbanistiche, che si sono create , sia per l'attività abusiva, ma sopratutto per l'accavallarsi di normative edilizie, che si infrangono contro le regole tecniche di costruzione in aderenza alle normative sismiche. Nella città di Roma vi sono migliaia di appartamenti che non trovano una via di sbocco sul mercato e non possono farsi moneta nelle tasche dei proprietari. Il condono edilizio farebbe da detonatore per far ripartire il mercato immobiliare in Italia consentendo di riconvertire pensioni di lusso in civili abitazioni e implementare l'offerta di uffici. Il concetto è di snellire le normative, renderle meno rigide, salvaguardando il bene comune , il rigore tecnico costruttivo. Ma il resto, va abolito, le città devono rinascere secondo nuove concezioni, tenendo bene a mente la necessità di ristrutturare appartamenti che siano funzionali per una maggiore tutela della salute, difesa contro l'inquinamento, ambienti che in caso di necessità possano diventare sterili attivando la strumentazione necessaria. 

In linea con questo programma, che da solo potrebbe fruttare 10/15 miliardi allo Stato, con un giro di affari di almeno 200 miliardi, lo stesso valore delle proprietà immobiliari, riprenderebbe a salire, contribuendo a puntellare il sistema ecomico come un magma incadescente. Oggi il mercato immobiliare è molto depresso e vale meno della metà di 8 anni fa. I valori si sono ridotti del 50%. Condono e spinta inflazionistica, farebbero fare un balzo in avanti al settore, allenterebbero la tensione finanziaria dei NPL sul credito immobiliare. Stimiamo che tornerebbero sul mercato circa 50 miliardi di euro che oggi sono carta straccia, ingoiati in un sistema bancario, che tende a girare i crediti in default ad organizzazioni specializzate nella cartolarizzazioni. E' tutta fuffa. Dobbiamo far ripartire la speculazione edilizia, rimettere in moto migliaia di medie e micro imprese di operai, architettetti, speculatori immobiliari di ogni genere e sorta. Dobbiamo riportare le persone a credere e scommettere sul settore immobiliare, con l'intento di rinnovarlo, come ad esempio stanno realizzando Sicaf come la Greenstone . Se non faremo questo, un intero settore morirà affogato, come i pazienti inermi difronte allo strazio della infezione del Covid-19. 

 

CORSINI REAL ESTATE commerciale@corsinihouses.com 

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