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CORSERA CORONAVIRUS DROPLET AL SUPERMERCATO IL CONTAGIO SI DIFFONDE NELLE CASE DEGLI ITALIANI

ROMA 14 MARZO 2020 CORSERA.IT 

BY MATTEO CORSINI

Storie di ordinaria follia dal fronte di guerra al Coronavirus.

Droplet nei supermercati. Immaginavamo di aver lasciato il Coronavirus nelle strade che abbiamo abbandonato,ma purtroppo non è così. Il virus letale continua a serpeggiare vicino a noi. Il Coronavirus si sta inoculando nelle case degli italiani, forse in Italia sono ben oltre 500 mila i positivi all'infezoiine.

Cosa fare e quali misure igieniche adottare per andare a fare la spesa.

Le misure restrittive adottate dal DPCM del 9 marzo 2020, hanno spinto gran parte dei romani dentro casa,ma il contagio da Coronavirus si sta propagando a macchia d'olio, raggiungendo le case degli italiani tramite le confezioni alimentari acquistate nei supermercati. La vendita al dettaglio di  ha assunto toni forsennati, la gente continua a recarsi tra gli scaffali dei negozi senza osservare alcuna misura igienica preventiva per evitare il contagio. Tra i clienti nessuno o pochi usano i guanti, molti clienti entrano parlando al telefonino e questo causa la propagazione  del contagio virale. Le città si stanno blindando, ma il micidiale Coronavirus ha trovato un'altro sentiero mortale.  E' il maledetto droplet, la micidiali goccioline di saliva che fuoriuscendo dalla bocca finiscono a pioggia, vaporizzate sulle confezioni alimentari o nella frutta non confezionata, direttamente sulla buccia.Quando riportate la frutta a casa è necessario lavarla bene, disinfettarla prima di riporla dentro il frigorifero o mangiarla. Non dovete scordarlo.Se non saremo abbastanza attenti, il contagio virale  ce lo siamo inoculati direttamente dentro casa attraverso le buste della spesa e l'infezione entrerà nei nostri polmoni come un animale feroce pronto a divorarci vivi dall'interno dei nostri polmoni.Un animale orribile che scendendo nella gola finisce di asfissiarci e poi ci uccide. Questo non è un film di fantascienza, u gioco della playstation, questà è la realtà è il 14 marzo del 2020, un anno qualsiasi del nostro prosismo futuro. Siamo nel caos planetario generato dalla globalizzazione. Un contagio estremo che si può contrastare con misure estreme. Se non adotteremo ogni valida precauzione, il coronavirus ci colpirà dentro le mura domestiche, dove credevamo di essere al sicuro. Ma non è così, perchè i comportamenti irresponsabili delle persone stanno consentendo al Covid-19 di continuare ad uccidere senza pietà, senza sosta, senza fine. Vogliamo questo? 

Non credo proprio.

Eppure ancora oggi  sono entrato al PAM LOCAL di Via Antonio Mordini a Roma, e a m olti dei clienti era consentito di entrare indossare la mascherina e i preziosissimi guanti, altri toccavano la merce senza essersi igienizzati le mani. Il coronavirus regna sovrano dentro quel supermercato,così come in tanti altri supermercati in Italia, perchè irresponsabilmente il Governo Itaiano, la Presidenza del Consiglio dei ministri, non ha emanato regolamenti attuativi, delle fondamentali regole di prevenzione sanitarie, da adottare nell'ambito della vendita al detaglio dei generi alimentari. La responsabile del PAM LOCAL mi ha più volte ripetuto che non ha ricevuto istruzioni dalla propria azienda la PAM, circa l'obbligo per i clienti di indossare i guanti di protezione prima di fare la spesa. Incredibile. Simao difornte ad uno scenario come il cavalcavia Morandi di genova, c'è una azienda che sta lucrando denaro in un momento di di lutto nazionale, e non spende nulla per proteggere i suoi stessi impiegati dall'incombenza di un virus letale. La ragazza responsabile, alle mie rimostranze ha risposto " può anche cambiare locale dove andare a fare la spesa" e ha  chiamato la vicina stazione dei Carabinieri, segnalando che un reporter del CorSera era presente nel locale e stava realizzando un servizio giornalistico. La responsabvile del PAM LOCAL è una ragazza giovane, senza esperienza, cultura medica, reagisce secondo il suo istinto, senza rendersi conto, che intendevo farle del bene, proteggere la sua salute. L'azienda PAM LOCAL non ha adottato alcuna misura utile, alcun regolamento interno, per prescrivere cosa fare e non fare ai suoi impiegati in prima linea,sebbene il fatturato stia quadruplicando giorno dopo giorno. 

Clienti e impiegati all'interno del supermercato PAM LOCAL, di Via Antonio Mordini a Roma, si sono probabilmente contagiati tra di loro. Come detto questi negozi commerciali di medie superfici, ubicati nel cuore delle città, sono gli avamposti del nostro esercito, ma contengono la password utile per il Coronavirus di inocularsi nel meccanismo difensivo della nostra civiltà. Se lascereno che il Coronavirus continui ad aggredirci, noi saremo sconfitti con grave nocumento della nostra civiltà. 

Gli  impiegati del gruppo PAM LOCAL sono lasciati a se stessi, soldati dell'Esercito italiano allo sbaraglio, e senza infermieri al loro fianco, che possano seguirli e collaborare con  per proteggerli dal contagio del Coronavirus. L'azienda è responsabile e dolosamente colpevole, quei ragazzi vengono sfruttati con stipendi inadeguati per reggere l'onda d'urto della cittadinanza impazzita e preoccupata. Giovani ragazze e ragazzi  gettati al macello in una guerra di cui non sono i fautori e che subiscono per non morire nel male peggiore, quello della disoccupazione. La Presidenza del Consiglio dovrebbe intervenire in via di urgenza , proteggere i figli d'Italia, bersaglio di cittadini irresponsabili, che entrano acquistano la merce come se il Coronavirus fosse una finzione cinematografica. Purtroppo uccide, non dimentichiamolo mai. 

 ( CorSera.it Copyright redazione mobile 335291766)


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