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CORSERA CORONAVIRUS MILANO E' STRAGE 113 MORTI IN 24 ORE. ZINGARETTI E QUEL MACABRO BRINDISI ALLO SPRITZ

Milano 9 marzo 2020 CorSera.it by Alan Parker 

Nel corso della giornata dedicata alla festa delle donne, in Italia si sono contati 113 morti per infezione polmonare da Covid 19, ovvero il famigerato Coronavirus. E' una vera e propria strage, non una influenza comune,ma un virus spietato che ormai sta dilangando in Italia e nel mondo intero.Qualche giorno fa, Nicola Zingaretti aveva tentato di riparire i Navigli e riportare Milano e la Lombardia alla tranquillità.  Entro 48 ore al massimo 72, l'intero territorio nazionale sarà costretto a rifugiarsi in una lunga quarantena, da cui forse usciremo all'inizio della primavera.

 

Milano è una metropoli già spenta, buia, solitaria, senza più vita al suo interno, ridotta ad immenso formicaio di persone chiuse nelle abitazioni lager. In strada, soltanto i soldati, l'esercito, per pattugliare i confini di questo mondo conosciuto, limitrofo agli oscuri e spettrali luoghi dell' infezione virale, capace di volare da un continente all'altro senza trovare ostacoli. Nei prossimi mesi dovremo imparare a convivere nel caos dei lager metropolitani, nella pestilenza che infiamma e divora le città. Ma per quanto tempo dovremo rimanere rinchiusi e poi per quanto altro tempo ancora saremo costretti a rimanere in casa per non infettare i cittadini ancora sani? Ci domandiamo quando sarà l'ultimo giro di giostra? E chi tra di noi riuscirà a fermarlo? Il DPCM ha emesso la sentenza di ghettizzazione per milioni di lombardi,molti dei quali, angosciati sono fuggiti, bagaglio in spalla, verso i paesi di origine. Il sogno della civiltà post industriale è miseramente crollato,e farà i suoi primi eccellenti cadaveri, facendo crollare il mercato immobiliare di Milano. La gente fugge e abbandona le case, i posti di lavoro, e certamente non tornerà più indietro così presto. Meglio una vita tranquilla in riva al mare, un piatto di pasta, che correre dietro a target professionali , che nascondono il volto di una morte orrenda. La civiltà ripiega, il senso stesso del progresso svanisce difronte al pericolo della contaminazione di massa, della morte, di una polmonite bruciante che potrebbe costringere ognuno di noi a tre o quattro settimane di inferno di respirazione forzata. Meglio fuggire, dileguarsi, non farsi più trovare, meglio cercare rifugio nella  terra di orgine, dove forse ci sono ancora le radici dell'esistenza comune . Stiamo tornando indietro da un mondo che immaginavamo migliore, più flessibile e adatto,al contrario si è dimostrato ostile, feroce, capace di uccidere chiunque non stia al suo gioco. E' il lato oscuro della medaglia, the Dark side of the Moon. Nulla altro, che un ricordo, un suono del passato che ci catapulta indietro e forse è meglio così. (CorSera.it Copyright by Alan Parker) Impressionanti», l’assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Giulio Gallera, non nasconde il proprio stupore di fronte ai dati che aggiornano lo stato dell’epidemia da coronavirus: nella giornata di domenica il numero delle vittime è salito a 267, a fronte dei 154 morti contati sabato, dunque con un incremento di 113, il dato peggiore dall’inizio dell’emergenza.

Il virus va avanti ancora molto velocemente, come dimostra la situazione della zona di Milano: «Siamo arrivati a 406 casi — ha spiegato Gallera —, 45 in più rispetto a sabato», mentre complessivamente i contagiati sono 4.189, con un aumento di 769, 2.217 le persone ricoverate in ospedale, 399 quelle in terapia intensiva (il 35 per cento delle quali ha meno di 65 anni), 756 in isolamento domiciliare, 550 dimesse. Il fronte caldo resta la disponibilità di posti nelle Terapie intensive degli ospedali: «Stiamo ricavando 497 posti — ha spiegato Gallera — è una corsa contro il tempo».


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