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VILLA FULVIA MASSIMILIANO ZUCCHI ASSOLTO IL FATTO NON SUSSISTE

Roma, 16 apr. (Adnkronos) - La quarta Sezione del Tribunale penale di Roma, dopo un dibattimento durato oltre sei anni, ha assolto con la formula "perché il fatto non sussiste" Massimiliano Zucchi (difeso dall'Avv. Prof. Fabrizio Lemme e dall'Avv. Prof. Francesco Emanuele Salamone), proprietario della casa di cura Villa Fulva, dall'imputazione di peculato (per 25 milioni di euro) e di corruzione nei confronti del funzionario della Asl Francesco Dell'Orso (anche quest'ultimo assolto e difeso dall'Avv. Gaetano Martellucci). Assolti anche Cosimo Dell'Aria (difeso dall'Avv. Mattia Lamarra) ed il Colonnello Giuseppe Massaro (assistito dall'Avv. Anna Orlando), imputati per concorso nel peculato. Il Tribunale - per effetto della pronunzia assolutoria - ha disposto altresì la restituzione a Zucchi di diversi milioni di euro, oggetto di precedente sequestro giudiziale. Zucchi era stato sottoposto ad una lunga carcerazione preventiva, della durata complessiva di sei mesi. "La vicenda giudiziaria è così riassumibile - si legge in una nota dei legali di Zucchi - Nel 2002, Villa Fulvia e la ASL Roma B avevano sottoscritto una transazione, con la quale erano stati riconosciuti a Villa Fulvia Roma, 16 apr. (Adnkronos) - La quarta Sezione del Tribunale penale di Roma, dopo un dibattimento durato oltre sei anni, ha assolto con la formula "perché il fatto non sussiste" Massimiliano Zucchi (difeso dall'Avv. Prof. Fabrizio Lemme e dall'Avv. Prof. Francesco Emanuele Salamone), proprietario della casa di cura Villa Fulva, dall'imputazione di peculato (per 25 milioni di euro) e di corruzione nei confronti del funzionario della Asl Francesco Dell'Orso (anche quest'ultimo assolto e difeso dall'Avv. Gaetano Martellucci). Assolti anche Cosimo Dell'Aria (difeso dall'Avv. Mattia Lamarra) ed il Colonnello Giuseppe Massaro (assistito dall'Avv. Anna Orlando), imputati per concorso nel peculato. Il Tribunale - per effetto della pronunzia assolutoria - ha disposto altresì la restituzione a Zucchi di diversi milioni di euro, oggetto di precedente sequestro giudiziale. Zucchi era stato sottoposto ad una lunga carcerazione preventiva, della durata complessiva di sei mesi. "La vicenda giudiziaria è così riassumibile - si legge in una nota dei legali di Zucchi - Nel 2002, Villa Fulvia e la ASL Roma B avevano sottoscritto una transazione, con la quale erano stati riconosciuti a Villa Fulvia oltre 48 miliardi di lire per prestazioni sanitarie rese in favore della ASL. Secondo l'accusa, tali somme - almeno in parte - non erano dovute e, quindi, la casa di cura se ne sarebbe appropriata indebitamente (da qui, l'ipotesi di peculato), dietro pagamento di una tangente (la corruzione). Secondo la difesa, invece, tali somme non solo erano dovute, ma - anzi - la casa di cura aveva diritto a percepire dalla ASL importi ancora maggiori di quelli transatti. Il Tribunale, dopo un lungo dibattimento, ha accolto in pieno le tesi difensive, disattendendo sia la richiesta del PM, che aveva richiesto la pena della reclusione di anni 5 e mesi sei, sia quella della parte civile ASL, che aveva richiesto un risarcimento di oltre 30 milioni di euro".

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