Martedi' 14 Luglio 2020
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BOOM DI RAPINE E REATI SESSUALI - Gli omicidi volontari sono cresciuti da 23 a 27 , ma le rapine hanno segnato un boom: 5.453 tra il 1° luglio 2012 e il 30 giugno 2013, al ritmo di 15 al giorno. Le estorsioni sono salite da 692 a 822, le usure da 151 a 178. Esplosi i reati contro la libertà sessuale, dagli stupri allo stalking fino alla pornografia. Sono infatti 7.295 i procedimenti penali aperti dalla Procura di Roma rispetto ai 5.475 dell’anno precedente, a cui vanno aggiunti quelli relativi alle violenze di gruppo (742 contro 682) e alla pedopornografia e prostituzione minorile, passati da 290 a 398. Aumentano gli omicidi e le rapine, le usure e le estorsioni, lo stalking, la pedopornografia e la prostituzione minorile. L’allarme su una città insicura emerge dai dati contenuti nella relazione con cui sabato mattina il presidente facente funzioni della Corte d’appello di Roma, Catello Pandolfi, ha inaugurato l’anno giudiziario. BOOM DI RAPINE E REATI SESSUALI - Gli omicidi volontari sono cresciuti da 23 a 27 , ma le rapine hanno segnato un boom: 5.453 tra il 1° luglio 2012 e il 30 giugno 2013, al ritmo di 15 al giorno. Le estorsioni sono salite da 692 a 822, le usure da 151 a 178. Esplosi i reati contro la libertà sessuale, dagli stupri allo stalking fino alla pornografia. Sono infatti 7.295 i procedimenti penali aperti dalla Procura di Roma rispetto ai 5.475 dell’anno precedente, a cui vanno aggiunti quelli relativi alle violenze di gruppo (742 contro 682) e alla pedopornografia e prostituzione minorile, passati da 290 a 398. (Jpeg Fotoservizi) (Jpeg Fotoservizi) GLI AFFARI DEI CLAN - Se a Roma «non si riscontrano» intimidazioni e omertà, non è perché le mafie non esistono: il motivo - ha spiegato Pandolfi - è che alla violenza e alle minacce preferiscono«una silenziosa opera di infiltrazione nelle attività economiche». I settori in cui le cosche investono sono soprattutto l’edilizia, le società finanziarie e immobiliari, l’abbigliamento, le concessionarie di auto e la ristorazione», proprio come è emerso nel blitz anti-camorra di tre giorni fa, sfociato nel sequestro di 23 ristoranti, pizzerie e gelaterie nella Capitale. INVESTIMENTI MIMETIZZATI - Questi settori (a cui sono da aggiungere i rifiuti) vengono presi di mira in quanto, ha aggiunto il magistrato, «la vastità del territorio, la presenza di numerosissimi esercizi commerciali, attività imprenditoriali, società finanziare e di intermediazione, mobili di pregio consentono di mimetizzare gli investimenti». E «una sicura attrattiva per le mafie è rappresentata dal fatto che, dopo la banda della Magliana, nessuna aggregazione criminale è riuscita ad assumere un atteggiamento egemone sulle altre». Il fiume di denaro che viene riciclato nell’economia legale proviene soprattutto dal narcotraffico: «Roma - ha ricordato Pandolfi - rappresenta un grande mercato delle droghe e anche uno snodo» importante, perché «l’aeroporto di Fiumicino e il porto di Civitavecchia sono punti di ingresso consolidati per stupefacenti da smerciare in città e altrove». LA REAZIONE - Peri reati finanziari e contro la pubblica amministrazione, spesso - soprattutto i primi - contestati anche ai clan, la Procura ha aumentato dell’800 % i sequestri di beni per equivalente. Lo ha precisato il procuratore Giuseppe Pignatone, spiegando che così si è passati «da 32 milioni di euro circa a quasi 292».

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