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ITALIA ANCORA RISCHIO DEFAULT COMMISSIONE UE APRE INDAGINE

La Commissione Ue ha deciso di aprire «un'analisi approfondita» sull'Italia dei rischi connessi al persistere di squilibri macroeconomici come il debito elevato, la disoccupazione, la perdita di quote di mercato. «Il debito molto elevato resta una vulnerabilità significativa dell'Italia, in particolare vista la prospettiva debole di crescita» scrive la Commissione, spiegando che mantenere un surplus primario elevato è importantissimo per mettere il debito su un terreno di discesa. Per la Commissione, la perdita di quote di mercato resta significativamente sopra la soglia di guardia, e la performance dell'export compete in modo sfavorevole rispetto a quelle delle economie avanzate. La disoccupazione, sebbene non abbia raggiunto la soglia di guardia, è aumentata e quella giovanile è molto alta. La Commissione Ue ha deciso di aprire «un'analisi approfondita» sull'Italia dei rischi connessi al persistere di squilibri macroeconomici come il debito elevato, la disoccupazione, la perdita di quote di mercato. «Il debito molto elevato resta una vulnerabilità significativa dell'Italia, in particolare vista la prospettiva debole di crescita» scrive la Commissione, spiegando che mantenere un surplus primario elevato è importantissimo per mettere il debito su un terreno di discesa. Per la Commissione, la perdita di quote di mercato resta significativamente sopra la soglia di guardia, e la performance dell'export compete in modo sfavorevole rispetto a quelle delle economie avanzate. La disoccupazione, sebbene non abbia raggiunto la soglia di guardia, è aumentata e quella giovanile è molto alta. Commissione Ue: in Italia aumentate povertà ed esclusione. «Povertà ed esclusione sociale in Italia sono aumentate in modo significativo» scrive la Commissione Ue nel suo rapporto sugli squilibri macroeconomici che rimette l'Italia tra i Paesi sotto osservazione. «In Italia ancora alte le tasse sul lavoro». «Nonostante le misure già prese e quelle annunciate nel 2014 - scrive la Commissione - resta alta in Italia la tassazione sul lavoro e il capitale, il cosiddetto cuneo fiscale». «Limitati i progressi sulla governance». «Limitati - scrive la Commissione - nonostante le raccomandazioni Ue, i miglioramenti dell'Italia alla governance delle banche, mentre la revisione della qualità degli attivi della Banca d'Italia è una «mossa positiva nonostante il numero limitato di banche coinvolte». «Germania sotto indagine». «Il surplus commerciale della Germania può mettere pressione sull'apprezzamento dell'euro e rendere difficile il recupero della competitività dei Paesi periferici dell'Eurozona»: lo scrive la Commissione Ue nel suo rapporto sugli squilibri con cui, per la prima volta, apre un'indagine approfondita anche sulla Germania. Barroso: l'Italia deve completare le riforme promesse. «L'Italia deve completare le riforme promesse dal governo» ha detto il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, secondo il quale l'instabilità politica «non ha però esposto a rischi i progressi raggiunti. L'Italia deve evitare compiacenza e instabilità che possono mettere a rischio il cammino delle riforme». Il presidente ha spiegato di voler inviare un messaggio all'Italia: «Con i progressi raggiunti finora si è vista una reazione positiva dei mercati, che ora sono più stabili ma sempre vulnerabili alle azioni dei leader politici. Ma quando hanno una chiara percezione della volontà dei governi di fare le riforme, le ricompense arrivano sempre». «Ripresa italiana ancora fragile». «In Italia - ha detto Barroso - si cominciano ad intravedere i primi segnali di ripresa ma si tratta di una ripresa molto fragile per questo non si deve mettere a rischio il percorso delle riforme». Rehn: ripresa europea in corso. «L'Europa è davanti a una svolta economica e la ripresa è in corso - ha detto il commissario per gli Affari economici, Olli Rehn - ma la ripresa è ancora fragile. Comunque il ritorno alla crescita dimostra che le nostre politiche funzionano».

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