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ALITALIA TRAGEDIA LICENZIAMENTI ALTRI 1000 ESUBERI A CASA

Sarà pronto in tre settimane il nuovo piano industriale di Alitalia. Un progetto, coordinato dall’ad della compagnia Gabriele Del Torchio e aperto ai robusti contributi di Poste e dei soci di maggior peso, come i Benetton. «Tutto sarà finito prima della scadenza per l’aumento di capitale e a prescindere dalle decisioni di Air France», dice una fonte bancaria. Proprio Parigi ieri ha fatto trapelare, forse per motivi tattici più che di sostanza, di esser pronta a diluirsi nel capitale, minacciando quindi di non mettere nuove risorse come invece assicurato nell’ultima assemblea del vettore. Un mossa - aggiunge sempre la stessa fonte bancaria - che non rallenta il lavoro in corso, anche se crea incertezza. Del resto le sinergie con una compagnia di peso, Air France o Etihad che sia, sono considerate nel pacchetto di proposte che sta mettendo a punto Boston Consulting e che sono anche sul tavolo dell’ad di Poste, Massimo Sarmi. In una slide sono chiare le diverse opportunità e i rispettivi punti di forza. Probabile che il piano, una volta definito nei dettagli, sia poi oggetto di discussione al ministero dei Trasporti, visto che il governo vuole capire quale sarà l’impatto occupazionale e toccare con mano la discontinuità. Sarà pronto in tre settimane il nuovo piano industriale di Alitalia. Un progetto, coordinato dall’ad della compagnia Gabriele Del Torchio e aperto ai robusti contributi di Poste e dei soci di maggior peso, come i Benetton. «Tutto sarà finito prima della scadenza per l’aumento di capitale e a prescindere dalle decisioni di Air France», dice una fonte bancaria. Proprio Parigi ieri ha fatto trapelare, forse per motivi tattici più che di sostanza, di esser pronta a diluirsi nel capitale, minacciando quindi di non mettere nuove risorse come invece assicurato nell’ultima assemblea del vettore. Un mossa - aggiunge sempre la stessa fonte bancaria - che non rallenta il lavoro in corso, anche se crea incertezza. Del resto le sinergie con una compagnia di peso, Air France o Etihad che sia, sono considerate nel pacchetto di proposte che sta mettendo a punto Boston Consulting e che sono anche sul tavolo dell’ad di Poste, Massimo Sarmi. In una slide sono chiare le diverse opportunità e i rispettivi punti di forza. Probabile che il piano, una volta definito nei dettagli, sia poi oggetto di discussione al ministero dei Trasporti, visto che il governo vuole capire quale sarà l’impatto occupazionale e toccare con mano la discontinuità. Rispetto agli oltre 4 mila esuberi messi in conto da Air France nel suo piano d’integrazione lacrime e sangue, le cifre su cui si sta ragionando sono nettamente inferiori, anche se altrettanto penose. Gli esuberi sarebbero circa 1.000, mentre ad alto rischio ci sarebbero circa 2 mila contratti a termine. Tutto dipenderà dalla capacità di Alitalia di reagire alla crisi, aumentando fatturato e utili in tempi rapidi. Proprio a questo scopo la compagnia ha lanciato ieri un serie di proposte commerciale per attirare nuovi viaggiatori, le famiglie in particolare, con biglietti a prezzi ridotti che partono da 99 euro. NUOVE OFFERTE COMMERCIALI «Vogliamo - ha sottolineato Del Torchio - avvicinare all'esperienza del volo nuove categorie di viaggiatori, anche quanti sono attenti al prezzo del biglietto ma non vogliono rinunciare al comfort e ai servizi di Alitalia». Se al primo posto delle richieste di Sarmi c’è la sostenibilità economica e finanziaria di Alitalia, al secondo figura la proposta per ridefinire la rotta, spingendo il più possibile sui voli a medio e lungo raggio, cancellati dalla gestione targata Sabelli. Sul punto l’amministratore delegato ha comunque già avviato una riflessione legata ad una razionalizzazione di quelli nazionali. Da qui la possibile messa a terra di un cospicuo numero di aerei. Intesa scontata sulle sinergie con Mistral Air, la compagnia aerea postale, che di notte trasporta lettere e di giorno si trasforma in charter. L’ex premier Romano Prodi chiede invece un rafforzamento dell’hub di Fiumicino che con Lufthansa o Air China sarebbe stato certamente valorizzato.

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