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ITALIA DEFAULT ENRICO LETTA PINOCCHIO E BUGIARDO MARIO DRAGHI LA CAMPANA SUONA A MORTO

Roma 21 Ottobre 2013 Corsera.it La missiva di Mario Draghi alla Commissione Europea e' come la campana che suona a morto.Il Governo di Enrico Letta e' in mezzo ai guai :deve fronteggiare l'abnorme debito pubblico italiano,ma sopratutto il rischio default dei bond delle principali banche italiane,affogate da dieci miliardi di crediti inesigibili dovuti allo scoppio della bolla immobiliare.Unica soluzione svalutare stampando moneta o l'Italia finira' come la Grecia.Enrico Letta sprona le imprese a creare lavoro,ma e' forse un cretino? Le imprese in Italia si ritirano,scompaiono,devastate dai fallimenti.Se il mercato immobiliare non ritorna a tirare le principali banche italiane saranno costrette a dichiarare default,lo so io come lo sa Enrico Letta,come Mario Draghi ha messo in guardia l'Europa.Se saltano i bond delle banche salta l'economia europea.L'effetto devastante del domino tra obbligazioni bancarie e debito sovrano,incendiera' i mercati come una bomba atomica. "La disoccupazione giovanile è l'incubo nazionale perché le nostre percentuali sono da paese senza futuro". Lo ha affermato il premier, Enrico Letta, al forum di Confindustria sull'agenda digitale, spronando le imprese all'innovazione anche come chiave per creare occupazione. Poi un riferimento all'azione di governo: "Sono stati sei mesi non banalissimi e non semplicissimi e ho imparato che, se si fa salire tutti a bordo, non si decide niente". Tlc, "bisogna spingere per un mercato unico Ue" - "Bisogna spingere per un mercato unico delle Tlc perché 28 mercati nazionali rendono complicato e complesso la capacità di essere competitivi. Non è possibile che le logiche dei singoli regolatori nazionali blocchino tutto". Così il premier Enrico Letta. Il prossimo consiglio europeo - sostiene - può essere "la svolta o la tomba" su questi temi. L'Italia vuole alzare fortemente i toni "perché siamo per una maggiore integrazione e una maggiore competitività a livello europeo e questo si ottiene se si rompono sacche di interessi costituiti". "Bisogna abbattere le intermediazioni per essere competitivi" - "Dobbiamo fare passi avanti nella riforma dello Stato perché vanno abbattute le intermediazioni, le sacche di discrezionalità che in Italia sono ancora tante e che bloccano il lavoro delle imprese". Lo ha spiegato il presidente del Consiglio aggiungendo: "O si bypassano o la competitività arranca". "Digitalizzazione, internazionalizzazione e innovazione" - Sull'agenda digitale "si sta cercando di correre ma il frustrare la pubblica amministrazione per attuare le norme fa parte di un lavoro in cui Confindustria ha un ruolo importante". Così il premier Enrico Letta, al forum di Confindustria digitale, sostenendo che "la triade per il futuro delle imprese e' innovazione, digitalizzazione e internazionalizzazione perché si vince se si sta sul mercato globale". "L'Expo sarà volano di crescita" - "La partecipazione della Gran Bretagna e l'apertura del bando da parte degli Stati Uniti spiega l'opportunità straordinaria dell'Expo. Riusciremo nell'obiettivo, sarà volano di crescita ma sara' un successo se l'Expo sarà digitale", ha sottolineato.

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