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UNICREDIT ,ALESSANDRO PROFUMO E LA VIOLENZA SELVAGGIA DEI PAESI DELL'EST.

Milano 28.3.2009(Corsera.it)

 Il titolo Unicredito ha recuperato qualcosa come il 90% in poche sedute all'indomani dei dati del bilancio di chiusura del 2008 ,che hanno evidenziato un utile superiore anche alle stime.Nei giorni scorsi l'a.d. Alesandro Profumo ha anche mostrato una certa sicurezza parlando con la stampa , e congratulandosi con gli investitori che hanno premiato Unicredito acquistando le azioni il cui vertiginoso aumento ha contribuito al clima di euforia.

Alessandro Profumo ha ribadito che la scelta a Est dell'Europa è una strategia giusta e vincente e che a lungo andare porterà i suoi frutti.Difende dunque quella parte della diga che qualche mese fa si era aperta lasciando che il valore dei titoli crollasse in borsa fino al suo minimo storico dei 0.68 centesimi.Una diga che ha retto prima che si squarciasse definitivamente e travolgesse l'intero conglomerato bancario.

Purtroppo i conti dovremo farli con il bilancio del 2009 ,che si appresta ad essere un anno horribilis per effetto della crisi ,che qualora dovesse propagarsi e intensificarsi,metterà a dura prova molti degli istituti finanziari che per scelta hanno deciso di aprire un gran numero di filiali nel cuore dell'Europa ex-comunista.

Quella scelta difficile che Alessandro Profumo continua a considerare e difendere, potrà forse un giorno contribuire alla realizzazione di utili importanti per la Banca,ma nei prossimi mesi spingere il valore azionario dei titoli verso nuovi minimi. L'a.d. di UNicredito immagina di scongiurare il pericolo della violenza selvaggia dei paesi dell'Est,qualora soltanto uno di questi venisse travolto da una crisi invincibile .

Nessuno conosce quanto questa crisi riuscirà a percuotere le fondamenta del nostro intero sistema finanziario.Il ristabilito clima di euforia borsistica non deve lasciarci indurre in facili illusioni,perchè noi tutti dobbiamo guardare ai fondamentali e dunque alal redditività delel aziende come degli istituti bancari e noi sappiamo che per il settore finanziario quando gli impieghi soffrono non ci sono guadagni e le perdite si accumulano molto velocemente,perchè non si deperisce la merce,scompare la struttura stessa del patrimonio.

La prossima settimana potrebbe segnare un rilancio delle borse mondiali,come al contrario un nuovo lungo periodo di ribassi selvaggi di tale spaventosa portata da lasciare sul piatto le dentiere dei più agguerriti investitori.La crisi 'è,si vede nelle strade,nelle fabbriche,delal diminuizione dei consumi.Gira è un vortice ,e' come una burrasca sopra di noi che attende il momento buono per scaricare,meglio non lasciarsi cogliere allo scoperto con parecchi fogli di euro nei titoli azionari.

IN questa pausa di riflessione del mercato azionario e i tassi bassi,conviene senz altro indebitarsi e ricominciare a comprare mattoni,puntare sul sicuro e con un ritorno ad alto reddito.


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