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MUMBAI LIBERATI GLI OSTAGGI ITALIANI.TRA CUI ANGELICA BUCALOSSI E FULVIO TESORO.

Mumbai 28,Nov.(Corsera.it) Ultimissima ore 8.34.Mentre scriviamo ci sono ancora spari e lancio di fumogeni all'interno dell'albergo Odeori.Le squadre speciali antiterrorismo cercano disperatamente di snidare gli ultimi terroristi e liberare gli ostaggi.Una notte estenuante che ha messo a dura prova una città sconvolta. La notte non ha portato alla integrale liberazione dell'albergo Oderoi Trident.Alcuni terroristi sono ancora asserragliati nel suo interno con altri ostaggi.Ma gli ostaggi italiani sono stati liberati e sono cinque.Conferma la liberazione la sorella di Angelica Bucalossi l'albergatrice fiorentina.Anche la bambina di sei mesi è in salvo insieme alla madre.

 

 

Mumbai 28,Nov.(Corsera.it) Una nazione devastata da un attacco militare,una città devastate dalle bombe e dalle fiamme,un paese in ginocchio per la violenza inaudita con il quale è stato colpito,per ragioni ancora ignote,ma che riconducono ogni tassello alla figura di Bin Laden,le sue frange estremiste,a quel terrorismo che vuole destabilizzare il sincronismo della globalizzazione,richiamare la sua attenzione alla disparità dei mondi,da una parte l'economia propsera dell'Occidente,dall'altra quella drammatica dell'Oriente o di una parte di questo.Ma per farlo si ricorre ad azioni raccapriccianti come quelle del terrorismo,che vedono coivolte centinaia di persone innocenti.Sono oltre cento i morti degli attacchi di Mumbai e oltre trecento i feriti anche gravissimi.

 

Le principali ricostruzione dei fatti dei più importanti giornali italiani.

(La Repubblica) - Intanto il blitz, iniziato intorno alle 5 ora italiana, continua. Secondo fonti locali all'interno della struttura rimangono almeno altri due altri attentatori. È salito a 130 il bilancio totale delle vittime e oltre 300 sono i feriti. Lo ha confermato il capo della polizia indiana, il quale ha anche aggiunto che all'interno del Taj Mahal, dove si è ripreso a sparare, ancora rimane asserragliato un terrorista ferito mentre due almeno sono nascosti nell'hotel Oberoi/Trident. «Uno di loro», ha spiegato un alto comandante dell'esercito, «si muove tra due piani: abbiamo sentito la voce di una donna e di un uomo e così è possibile che questo terrorista abbia preso con sè due o più ostaggi».

Antonio Di Lorenzo (Ap)
Antonio Di Lorenzo (Ap)
L'ITALIANO UCCISO - C'è anche l'italiano Antonio Di Lorenzo, tra i circa 130 morti degli attacchi terroristici. La Farnesina ha reso noto il decesso del connazionale attraverso un comunicato e il premier Silvio Berlusconi ha espresso il cordoglio suo e del governo alla famiglia di de Lorenzo. Il connazionale, un uomo d'affari di passaggio nella città indiana, è morto all'interno dell'hotel Oberoi, secondo quanto riferito dal console Rugge (audio). Il ministro degli Esteri Frattini ha spiegato che Di Lorenzo è stato ucciso da una granata lanciata dai terroristi. La vittima era un cittadino livornese (nato a Roma ma residente a Livorno dal '72). Il sindaco Alessandro Cosimi, ha espresso il cordoglio, «suo personale e della città, alla famiglia: al figlio Massimiliano, anch'egli a Mumbai, alla moglie Emilia Piera ed all'altro figlio Gabriele, che invece si trovano a Livorno».

TESTE DI CUOIO NEL CENTRO EBRAICO - Tra i luoghi sotto attacco rimane ancora il centro ebraico, situato nella Nariman House, un complesso residenziale e di uffici: è uno dei numerosi obiettivi attaccati mercoledì sera dai terroristi islamici pesantemente armati. Commandos d'elite indiani, calandosi dall'alto con gli elicotteri, lo hanno assaltato nel tentativo di liberare almeno una decina di israeliani tenuti in ostaggio. E almeno quattro corpi sono stati ritrovati all’interno. Lo riporta il sito web del quotidiano Haaretz. Non si sa se i corpi siano di cittadini israeliani. I media indiano riferiscono che una decina di ostaggi che si trovavano nel centro ebraico sono stati liberati dalle forze di sicurezza, ma non si conoscono le loro identità. Stamattina le teste di cuoio indiane hanno lanciato un assalto a Chabad House, dove sono ancora asserragliati i terroristi. Le forze speciali indiane si sono calate dagli elicotteri sul tetto dell’edificio di cinque piani, e l’operazione è ancora in corso. Nella notte si sono udite tre esplosioni.

GLI OBIETTIVI DEGLI ASSALTI - Intanto si cominciano a chiarire meglio i contorni dell' attacco terroristico che ha seminato sangue e paura. A compierlo 25 terroristi giovanissimi, definitisi Mujaiddin del Deccan, alcuni dei quali arrivati dal mare con gommoni partiti da una nave-base.I siti colpiti dagli attacchi terroristici simultanei nella città indiana sono stati almeno dieci. Esplosioni ci sono state all'hotel Taj Mahal, all'hotel Oberoi e alla Nariman House. Gli attentati hanno preso di mira i due alberghi più lussuosi della città e i locali frequentati dai turisti. Vi sono state anche sparatorie vicino ad alcuni edifici dell'area di Colaba-Nariman Point, dove si trovano gli alberghi e altri luoghi frequentati dai turisti, tra cui molti italiani, come il pub Leopold's. Esplosioni e spari sono stati avvertiti anche a Mazgaon, la stazione di scambio della metropolitana e nell'area di Crawford market. Il premier indiano Manmohan Singh ha puntato il dito contro gruppi militanti che vivono in Paesi vicini all'India, in un'allusione al Pakistan, facendo temere nuove tensioni tra i due Paesi. La polizia ha detto che almeno sette guerriglieri sono stati uccisi e nove sospetti sono stati portati in carcere. Tra i poliziotti si contano 12 vittime, tra cui il capo della squadra anti-terrorismo di Mumbai. Almeno otto stranieri, tra cui un australiano, un britannico, un giapponese e l'italiano Antonio Di Lorenzo, sono morti negli attacchi.


28 novembre 2008



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