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ELEZIONI SERVIZIO PUBBLICO MICHELE SANTORO SCONTRO A FUOCO CON SILVIO BERLUSCONI

Roma 10 Gennaio 2013 Corsera.it di MaC

Il partibus infidelium di Aldo Grasso del Corriere della Sera.Sulla sfida mediatica tra Michele Santoro e Silvio Berlusconi,probabilmente si decideranno le sorti elettorali del Partito delle liberta'.Ancora una volta se Silvio Berlusconi riuscira' vincente dal dibattito televisivo,forse potrebbe strappare un'altra inaspettata affermazione elettorale.

Servizio Pubblico Michele Santoro la Fossa dei leoni.Questa sera su Servizio Pubblico interviene l'onorevole Silvio Berlusconi,ci si prepara ad uno scontro epocale tra il conduttore principe dei talk show televsivi e un redivivo vecchietto della politica italiana.Il leader del PDL confida nel ruolo delle televisioni in questa campagna elettorale per spingere gli indecisi o i delusi del centrodestra a trincerarsi ancora una volta nelle file del PDL.Proprio come una volta,quando la gente votava DC democrazia cristiana per evitare di consegnare il paese ai comunisti.E' stato proprio l'eminente giornalista del Corriere della Sera, Aldo Grasso,a descrivere lo studio di Servizio Pubblico, come la fossa dei Leoni per Silvio Berlusconi.Uno scontro che avrebbe bisogno di regole,di un piccolo decalogo comportamentale, come suggerisce lo stesso Aldo Grasso,che rendiamo noto ai lettori anche di Corsera Magazine.

Secondo Aldo Grasso,la tattica di Silvio Berlusconi....

sara' ancora una volta quella di immolarsi di fronte al nemico (partibus infidelium),poiche' potrebbe tornargli utilissimo per convincere gli indecisi,quei simpatizzanti delusi,che torneranno a fare quadrato se il loro leader si trovasse braccato,chiuso all'angolo di un attacco feroce,pieno di insidie,esattamente la tattica avvelenata che il principe degli anchorman Michele Santoro,vorra' distillargli sapientemente nelle due ore di inteso dibattito politico.Ma Silvio Berlusconi appare galvanizzato,come scrive Aldo Grasso,dai sondaggi che danno il Popolo della liberta' in risalita,simpatizzanti pronti a serrare i ranghi,pur di arginare la crescente ondata dei consensi elettorali del Partito democratico.


Il decalogo comportamentale diAldo Grasso.

Sarà una serata interessante e speriamo proficua; proprio per questo ci permettiamo di suggerire un piccolo decalogo comportamentale, una serie di regole di ingaggio che i contendenti dovrebbero seguire per non trasformare l'incontro in un battibecco (come succede quando i galli nel pollaio sono più di uno).

 

1 Silvio Berlusconi e Michele Santoro devono evitare di fare i martiri, di giocare a chi è più vittima della cattiveria altrui. In quanto «unti del Signore» - l'uno per governare, l'altro per informare - sono campioni di vittimismo, di quel particolare genere che a Napoli chiamano «chiagne e fotte».

2 No ai monologhi spacciati come scambio di opinioni. Le domande siano brevi e non un comizio, le risposte pertinenti e non un soliloquio. Dopo tre minuti Berlusconi va comunque interrotto: la sua tecnica, infatti, consiste nell'ubriacare l'ascoltatore, come sanno fare i bravi venditori. La scusa del «mi lasci finire il ragionamento» non vale.

3 Quanto a Marco Travaglio è importante che separi le carriere: intervenga come giornalista e non come pubblico ministero. Nel prendere di mira i potenti del Regime, è diventato il nemico pubblico numero uno del Tiranno e l'erede ultimo del Giustizialismo. Fair play.

4 È severamente proibito abbandonare lo studio o anche solo minacciare di farlo. Berlusconi ha accettato di farsi ospitare da Santoro perché pensa di «fregarlo», di trarne vantaggio; dunque resti, usque ad finem , fino alla fine o fino al termine estremo (di sopportazione).

5 Le parole proibite: durante la serata bisogna evitare di pronunciare parole trite del repertorio berlusconiano o santoriano, tipo «mi consenta», «comunista», «toghe rosse», «giudichesse», «piazza», «gente», «par condicio», «resa dei conti»...

6 Evitare ogni tipo di claque, non siamo né a teatro né allo stadio. Basta con il manuale Cencelli degli ospiti! Basta con gli ultras assiepati sugli spalti. Sarebbe molto apprezzata un'intera trasmissione senza applausi.

7 Berlusconi non deve mai far presente a Michele Santoro che, in anni passati, è stato suo dipendente godendo di ogni libertà di informazione.

8 Santoro non deve mai cedere all'autoreferenzialità: parlare, per esempio, di libertà di informazione, facendoci credere di esserne l'unico titolare.

9 A volte servilismo e ribellismo sono le due facce della stessa medaglia. Evitare nel modo più assoluto di fare la parte in commedia.

10 Cancellare l'editto bulgaro. Negli ultimi anni, dopo i noti fatti, Berlusconi si è sempre rifiutato sprezzantemente di concedere un'intervista a Enzo Biagi. Un gesto che non gli ha fatto onore. Adesso va ospite da Santoro. Per chiudere la brutta storia, non resta che affidare una prima serata a Luttazzi. Su Mediaset, ovviamente.


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