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CORSERA MALTEMPO IN ITALIA PAROLA D'ORDINE SCUOLE CHIUSE SPENDING REVIEW MATTEO CORSINI CON FACEBOOK LEZIONI E STUDENTI A CASA DUE GIORNI A SETTIMANA

ROMA 8 NOVEMBRE 2012 CORSERA.IT

SCUOLA 2 DAYS OFF.SEI UNO STUDENTE SCRIVI IL TUO COMMENTO A  redazione@corsera.it

L'OCCASIONE DELLA CRISI PER COMPIERE LA RIVOLUZIONE NEL SISTEMA DI INSEGNAMENTO ITALIANO.ALTRO CHE SCUOLE CHIUSE,SCUOLE E ORE DI LEZIONE SEMPRE E A DOMICILIO.NEI GIORNI DI MALTEMPO,SI POTREBBE ATTIVARE IMMEDIATAMENTE LE LEZIONI INTEGRATE DA CASA,EVITANDO DUNQUE LE INCOMBENZE ANCHE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SUL DA FARSI PER CHIUDERE LE SCUOLE O LASCIARLE APERTE.

MATTEO CORSINI CON FACEBOOK GLI STUDENTI POTREBBERO RIMANERE A CASA ANCHE DUE GIORNI A SETTIMANA CON LEZIONI ON LINE ALTERNATIVE.SI RISPARMIEREBBERO COSTI DI GESTIONE,DEL PERSONALE DELLE SCUOLE,MA SOPRATUTTO COSTI PER IL TRASPORTO,SPOSTAMENTI IN AUTO E  ...

MOTORINO.MENO CAOS NELLE STRADE AL MATTINO.E LE LEZIONI INTEGRATE VIA FACEBOOK CON MATERIALE AUDIOVISIVO AVREBBERO MAGGIORE SUCCESSO E POTREBBERO ESSERE REGOLATE ANCHE IN DIVERSE ORE DELLA GIORNATA.UNA RIVOLUZIONE PER GLI STUDENTI E PER GLI INSEGNANTI CHE POTREBBERO LAVORARE DA CASA.

SPENDING REVIEW,SCUOLE CHIUSE.IL PRESIDENE DELL'UPI MINACCIA LA SERRATA DELLE SCUOLE CON LA CHIUSURA DEL RISCALDAMENTO PER PROTESTARE CONTRO

 

L'ENNESIMO TAGLIO DA 500 MILIONI ALLA SCUOLA PUBBLICA.EPPURE L'OCCASIONE DELLA CRISI DOVREBBE FAR COMPRENDERE AL LEGISLATORE,AL GOVERNO DI MARIO MONTI,CHE MOLTE SCUOLE ITALIANE DOVREBBERO COMINCIARE AD OFFRIRE CORSI DI INSEGNAMENTO SCOLASTICO ON LINE,VALE A DIRE CHE GLI STUDENTI POTREBBERO SEGUIRE LE LEZIONI ANCHE DA CASA,EVITANDO SPOSTAMENTI,SPESE INUTILI.LA MIA PROPOSTA PREVEDE ALMENO DUE GIORNI FACOLTATIVI A SETTIMANA PER GLI STUDENTI DI MEDIE E LICEO,CHE VOLESSERO SEGUIRE I CORSI DA CASA.QUESTI CORSI POTREBBERO INTEGRARSI MOLTO BENE CON LE LEZIONI IN CLASSE CHE NON SONO RIPETIBILI.AD ESEMPIO SULLA SCIA DELLE UNIVERSITA' TELEMATICHE,I CORSI AUDIO POTREBBERO ESSERE RIVISTI DAGLI STUDENTI VIA WEB,CON UNA MAGGIORE INTEGRAZIONE TRA STUDENTI E PROFESSORI.LE LEZIONI DOVREBBERO E POTREBBERO ESSERE CONDIVISE VIA WEB ATTRAVERSO FACEBOOK,RENDENDO MENO MONOTONE LE LEZIONI E POTENDO USUFRUIRE DI COMMENTI IN DIRETTA...

PER REALIZZARE QUESTA OPERAZIONE CHE PTREBBE FAR RISPARMIARE ALLO STATO ITALIANO QUASI UN MIILARDO DI EURO L'ANNO,SI POTREBBERO IMMEDIATAMENTE UTILIZZARE LE PIATTAFORME DELLE UNIVERSITA' TELEMATICHE GIA' PRESENTI IN ITALIA,CHE POTREBBERO CONVENZIONARSI CON IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E OFFRRIE LE PIATTAFORME AD INTEGRAIONE DEI CORSI DI STUDIO DI LICEI E MEDIE SUPERIORI.

SAREBBE UN BEL PASSO AVANTI PER LA SCUOLA ITALIANA E IN UN MOMENTO DI CRISI EVITARE SPOSTAMENTI AI GENITORI PER ACCOMPAGNAR EI FIGLI A SCUOLA.

 

 

 

Le Province italiane decideranno a breve la chiusura dei riscaldamenti nelle scuole e conseguentemente l’aumento delle vacanze per gli studenti: lo ha detto il nuovo presidente Upi, Antonio Saitta, spiegando che l’iniziativa «prende le mosse per protestare contro i tagli di 500 milioni decisi con la spending review», contro cui tutte le Province italiane faranno ricorso al Tar perché «non sopportabili». 

 

«Il governo è ingrato e decisioni come queste debbono essere ben spiegate agli studenti e ai loro genitori» ha aggiunto Saitta incassando gli applausi dei presidenti di Provincia. «Bisogna spiegare soprattutto che il governo non ha il coraggio di fare una spending review su sé stesso e che, tra l’altro, siamo pronti anche - ha sottolineato - ad interrompere i lavori di manutenzione nelle scuole. E quando qualche procuratore della Repubblica, come accade nella provincia di Torino con il bravo Guariniello, ci dirà che i lavori debbono essere terminati, noi opporremo un netto rifiuto, visto che le risorse non ci sono più». 

 

Di questo «informeremo il Consiglio superiore della magistratura e al vicepresidente Michele Vietti chiederemo se dobbiamo rispettare i programmi per il controllo delle scuole o se invece dobbiamo dare retta ai tagli imposti dal governo con la spending review. Stessa richiesta - ha aggiunto - la faremo alla Corte dei Conti, anche relativamente ai numerosissimi decreti ingiuntivi che in questi giorni stanno arrivando agli Enti da parte delle imprese, che ammontano nel complesso a circa 2,8 miliardi di euro». 

 

Altre azioni analoghe, ha annunciato il neopresidente dell’Upi, dovranno essere prese dal prossimo ufficio di presidenza dell’organizzazione per quanto riguarda l’espletamento di altri servizi, come ad esempio i trasporti e i centri per l’impiego, che molto probabilmente verranno chiusi’». 

 


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