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CORSERA CRISI EURO SPREAD ANGELA MERKEL IN EUROPA ANCORA 5 ANNI DI MERDA

BERLINO 4 NOVEMBRE 2012 CORSERA.IT

Il momento di “tirare il fiato” e rilassarsi non è ancora arrivato. «Ci vorranno più di cinque anni per superare l’attuale crisi economica». Ne è convinta la Cancelliera Angela Merkel, secondo quanto riferisce Bloomberg, che cita l’agenzia tedesca Dpa. In numero uno del governo tedesco, nel corso del congresso regionale della Cdu a Sternberg, nell’est della Germania, sottolinea che «dobbiamo dar prova di rigore per convincere il mondo che è redditizio e conveniente investire in Europa». Il mondo della finanza e le aziende estere guardano ancora con diffidenza al Vecchio Continente, per questo, spiega ancora che «è necessario ....

attuare riforme strutturali nell’area euro che producano risultati per ripristinare la fiducia».  

Le parole della Merkel arrivano all’indomani di quelle del Tesoro statunitense, che in un briefing in vista della riunione dei ministri delle finanze e dei governatori del G20 che si terrà nei prossimi giorni a Città del Messico, ha definito l’Europa il «maggior vento contrario» sulla ripresa dell’economia mondiale. Per l’amministrazione Obama - che in attesa delle elezioni presidenziali punta un occhio anche sulle trattative tra Atene e la “troika” dei finanziatori internazionali (Fmi, Ue e Bce) - è necessario sostenere la Grecia e il suo sforzo di varare difficili riforme nell’ambito del programma di salvataggio internazionale in corso.  

Giovedì scorso, infatti, il Fondo Monetario ha reso noto che le trattative sono in fase di stallo sulle condizioni per finanziare Atene, che sta cercando una proroga di due anni sul raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica. Il primo ministro greco Antonis Samaras ha comunicato che le casse di Atene resteranno vuote il prossimo 16 novembre, quando un titolo del Tesoro da 5 miliardi di euro giungerà a scadenza e dovrà essere rimborsato, a meno che il suo Paese riceva nel frattempo la prossima tranche da 31,2 miliardi dei fondi di salvataggio.  

Intanto, questa mattina c'è stata una nuova fuga in avanti di un europeista convinto come Wolfgang Schaeuble: il ministro delle Finanze tedesco ritiene possibile un’elezione diretta del presidente del Consiglio europeo già per il 2014. Lo ha detto al Rheinischen Post: «Prima ci si riesce, meglio è. Le elezioni europee sarebbero un buon momento». Nelle scorse settimane, Schaeuble ha proposto un supercommissario europeo con diritto di veto sui bilanci nazionali. Iniziativa sostenuta da Angela Merkel e bocciata da diversi partner europei. 

 In attesa del summit - di nuovo cruciale - il 24 e 25 novembre, la Cancelliera ha già stabilito la road map che la porterà ad avere una serie di incontri con i leader europei. Mercoledì prossimo pronuncerà un discorso programmatico davanti al Parlamento europeo, poi in serata incontrerà il Primo ministro britannico David Cameron. Il 12 novembre volerà in Portogallo e il 15 vedrà il Primo ministro francese Jean-Marc Ayrault.  

 


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