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CORSERA URAGANO SANDY FUGA DA NEW YORK ARRIVA LA TEMPESTA PERFETTA

NEW YORK 27 OTTOBRE 2012 CORSERA.IT

Il governatore di New York, Andrew Cuomo, dichiara lo stato d'emergenza in vista dell'arrivo di Sandy che potrebbe confluire con altri due fenomeni atmosferici, dando vita a quella che diversi osservatori hanno definito una 'tempesta perfetta'. Cuomo ha attivato le squadre di emergenza per monitorare l'uragano Sandy, che si muove verso la costa orientale degli Stati Uniti e potrebbe iniziare a far
sentire i suoi effetti gia' in serata.

Cuomo ha attivato le squadre ....

di emergenza per monitorare l'uragano Sandy, che si muove verso la costa orientale degli Stati Uniti e potrebbe iniziare a far sentire i suoi effetti gia' in serata.

Il governatore di New York, Andrew Cuomo, dichiara lo stato d'emergenza in vista dell'arrivo di Sandy che potrebbe confluire con altri due fenomeni atmosferici, dando vita a quella che diversi osservatori hanno definito una 'tempesta perfetta'. Cuomo ha attivato le squadre di emergenza per monitorare l'uragano Sandy, che si muove verso la costa orientale degli Stati Uniti e potrebbe iniziare a far sentire i suoi effetti gia' in serata.

L'uragano Sandy, che ieri ha provocato 21 vittime al suo passaggio su Cuba, Haiti e Giamaica e fatto scattare l'allerta su New York è stato degradato a 'tempesta tropicale', ma resta comunque una minaccia e potrà avere un forte impatto sul nord est degli stati uniti all'inizio della prossima settimana. Lo riferisce il National Hurricane Center americano di Miami.

Risvolti politici
Ci voleva l'uragano Sandy per rilanciare nella campagna elettorale americana l'argomento dei cambiamenti climatici: "Sono rimasto sorpreso che non se ne sia parlato nei duelli (tv con Mitt Romaney), anche perché su questo tema non ci siamo mossi con la velocità dovuta", ha ammesso il presidente Barack Obama.

Ma Sandy ora punta verso gli Usa e fa così paura che è stato soprannominato 'Frankenstorm', per la sua 'mostruosa' potenza distruttiva e perché, guarda caso alla vigilia di Halloween, rischia di diventare un 'assemblaggio' di due vortici diversi, uno tropicale e uno artico. Insomma, una 'tempesta perfetta'.

E cosi', nelle delle domande degli ascoltatori di Mtv, rivolte oggi in diretta tv al presidente americano, la questione e' stata sollevata piu' volte. E Obama ha ribadito di credere "a quegli scienziati secondo cui stiamo mettendo troppe emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera e che tutto questo sta danneggiando il pianeta".

I media americani continuano intanto a dare aggiornamenti sulle devastazioni lasciate da Sandy dietro di sé nei Caraibi - decine di morti e danni pesantissimi - e sulla sua direzione e velocità.

E al tempo stesso, molti giornali hanno notato che, ironia della sorte, i cambiamenti climatici sono di fatto un tema rimasto fuori dalla campagna elettorale, ma ora l'uragano potrebbe anche influenzare le elezioni.

Sandy, o merglio Frankenstorm, potrebbe in effetti abbattersi sugli stati in bilico della East Coast, dove i due candidati sono impegnati a recuperare i voti degli ultimi indecisi. Romney, ha gia' cancellato un comizio previsto domenica in Virginia.

E Obama potrebbe dover cambiare la sua agenda: come responsabile della sicurezza nazionale, rischia di dover tornare alla Casa Bianca per dirigere i soccorsi.

E la minaccia incombe anche sullo stato di New York, per il quale il governatore Andrew Cuomo ha dichiarato in serata lo stato di allerta, mentre il sindago della Grande Mela, Michael Bloomberg, ha avvertito i concittadini che la tempesta dovrebbe cominciare a farsi sentire sulla città da domenica sera.

Intanto, la stampa nota con sarcasmo che, anche dopo un ennesimo anno di temperature record, siccità e scioglimento dei ghiacci artici, né Obama né Romney hanno mai citato il surriscaldamento della terra nei dibattiti-sfida in tv. In questo modo "hanno fatto la storia", scrive ironico in un blog sull'Huffington Post l'ambientalista Tim Profeta.

E' infatti la prima volta dal 1988 che l'effetto serra non viene citato e discusso in un dibattito presidenziale.

E il New York Times si domanda come mai nessuno dei due candidati abbia sentito l'urgenza di rispondere a domande fondamentali quali: Devono gli Stati Uniti tagliare le emissioni di gas responsabili dell'effetto serra? Dovrebbe l'energia pulita essere sovvenzionata? Dovrebbe il Paese investire più dollari nella ricerca per l'energia pulita?

Lo stesso giornale si risponde che in realtà "la lista delle ragioni (di questo silenzio) è lunga". E ne cita alcune, come la necessaria trasformazione del sistema americano di produzione e consumo dell'energia, che almeno a medio termine causerebbe un aumento dei prezzi.

Oltre al anche il fatto che i due modi più efficaci per ridurre l'inquinamento - tassarlo o regolarlo - sono di fatto un argomento 'politicamente tossico', quando i problemi dell'economia sono al centro di tutto. 'Politico' a sua volta volta riferisce che molti ambientalisti hanno lanciato l'allarme.

"Considerato che i cambiamenti climatici potrebbero essere la sfida maggiore a cui dovremmo far fronte nei prossimi decenni, il silenzio...‚ un vero disservizio per il Paese", ha scritto Michael Mann, ricercatore di meteorologia della Penn State University. E' stato e creato anche un sito web, climatesilence.org.

Tra l'altro vi si può leggere che "l'incapacità" di Obama e Romney "di collegare i punti e fare un po' di matematica mette a rischio la Nazione e impedisce lo sviluppo di un piano nazionale e globale per rispondere alla sfida più urgente della nostra epoca".

 

 

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