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CORSERA FINANZA UNICREDIT GLI SCHIAFFONI HANNO FATTO BENE A FEDERICO GHIZZONI

MILANO 27 OTTOBRE 2012 CORSERA.IT

UNICREDIT PARLA FEDERICO GHIZZONI SUL FUTURO DELLA BANCA,MA L'ISTITUTO SOLTANOT IN ITALIA HA FORSE 10 MILIARDI DI EURO IN CREDITI REAL ESTATE IN SOFFERENZA.PROPRIETA' IMMOBILIARI INVENDIBILI,IL CUI VALORE REALE E' ALMENO DEL 40% INFERIORE AL CREDITO EROGATO E GARANTITO.UN BUCO,ANZI UNA VORAGINE E PARLA DI BUONA AMMINISTRAZIONE DELLA BANCA? POTREI ELENCARE AD UNO AD UNO I PALAZZI ROMANI FINANZIATI DA UNICREDIT A VALORI FOLLI CHE OGGI SONO MAUSOLEI DELLA MALGESTIO DEL CREDITO DI UNICREDIT.

UNICREDIT CRISI EURO SPREAD.PARLA FEDERICO....

GHIZZONI SUL FUTURO DI UNICREDIT E SI DICE OTTIMISTA,LA BANCA APPOGGERA' LE AZIENDE ITALIANE ESPORTATRICI.GLI SCHIAFFONI DELLE INCHIESTE DI CORSERA.IT DEVONO AVERGLI FATTO BENE A FEDERICO GHIZZONI,SEBBENE LA SUA UNICREDIT SIA ANCORA AL PALO COME VALORE DI BORSA 0.34 CENTESIMI,SE RIDIVIDIAMO L'ACCORPAMENTO DEL TITOLO.FEDERICO GHIZZONI DICHIARA CHE LE BANCHE DOVRANNO ESSERE PIU' SLEETTIVE,NELLA SCELTA DEGLI IMPORENDITORI DA FINANZIARE E CHE QUESTI DEVONO FAR CONOSCERE MEGLIO LE LORO AZIENDE.EPPURE LE BANCHE ITALIANE SI SONO SEMPRE DISTINTE PER AVER DATO I SOLDI AGLI...

IMPRENDITORI INCAPACI E NON A QUELLI CAPACI,A CLIENTELA DI IMBROGLIONI ANZICHE' A PERSONE PERBENE.DI CHE PARLIAMO? VOGLIAMO RIFAR EMERGERE A GALLA LA VICENDA DI ITALEASE DI CALZIA,DI FAENZA E DI TANTI ALTRI LUPI CHE HANNO DEVASTATO IL MERCATO IMMOBILIARE,NON SAPENDO NEANCHE COSA FOSSE? VOGLIAMO METTERE IN FILA GLI IMMOBILI FINANZIATI DA UNICREDIT CHE OGGI NON STANNO A GALLA? CHE BUCHI CI SONO NEGLI INCAGLIA REAL ESTATE CREDITI CLIENTELA FACILE RACCOMANDATA?

UNICREDIT DICIAMO CHE IL BUCO E' DI 10 MILIARDI DI EURO? QUANTO COSTA IL CREDITO IN SOFFERENZA DI UNICREDIT AI SUOI AZIONISTI?

 

L’amministratore delegato di Unicredit (EUREX: C2RI.EX - notizie) è convintodel fatto che il peggio è passato, per l’Italia e per l’Europa, ma ammonisce che il credito non tornerà ai livelli pre-crisi. “Non dobbiamo farci illusioni sul fatto che il credito tornerà ad essere abbondante e tanto come nel periodo pre crisi. Ciò per diverse ragioni. Innanzitutto il mercato interbancario non è di fatto ripartito, il credito continuerà a essere più caro e non possiamo pensare che si torni ai livelli del 2007-2008. Incidono anche le nuove regole di Basile3, che devono essere gradualmente digerite. Se da un lato abbiamo un credito che costerà di più, dovremo essere più selettivi. Ecco perché i giovani imprenditori devono aiutarci a conoscere meglio le loro imprese”, ha spiegato il numero uno dell’istituto di credito di Piazza Cordusio.

Ghizzoni parla anche della sua banca, sottolineando la volontà del gruppo di voler continuare a investire in Italia, nonostante la difficile situazione economica- finanziaria del nostro Paese. “Se guardassimo i criteri solo finanziari non è scontato che la banca continuasse a investire in Italia. Abbiamo il problema dei tassi, in Italia abbiamo circa 15 punti di differenza tra noi” e altri Paesi. “Stesso discorso per quanto riguarda le aspettative di crescita del nostro Paese. Le stime ci dicono che ci saranno paesi che nel 2015 cresceranno 3-4 volte di più rispetto all’Italia e quindi anche i profitti attesi saranno diversi. Oggi siamo intorno all’1-2% in Itaia sul ritorno di capitale, ma abbiamo Paesi dove siamo abbandontemente oltre il 10%. Ma ci vogliamo rimettere in gioco e abbiamo deciso di investire in Italia in modo significativo. In termini di credito la nostra intenzione è tra il 2012 (dove abbiamo erogato 8,5 mld di credito nuovo) e fine 2015 circa 40 mld di credito aggiuntivo che il grippo si impegna a fare, parlo di pmi. Ci sono 30 mld che vorremmo erogare alle famiglie e in totale sono 70 mld. C’è un grande sforzo da parte del gruppo per dare appoggio all’internazionalizzazione delle imprese perchè crediamo che l’export è determinate per l’uscita dalla crisi. In termini di fatturato le aziende che esportano crescono di più, sono più ottimiste , investono di più, il cash flow è migliore e hanno meno dipendenza dalle banche. Insomma hanno un futuro”.

L’ad dell’istituto di credito di Piazza Cordusio affronta infine il problema della crisi europea, sottolineando che “l’Euro non è più un problema per il mercato e soprattutto il mercato si è accorto che c’è una banca centrale europea vera. Le ultime dichiarazioni fatte da Draghi non sono tanto importanti per il contenuto quanto perché hanno dato il chiaro messaggio al mercato che l’Europa ha una Bce forte. E allora il discorso euro continuerà e non è finito”. Riferendosi nello specifico all’Italia, Ghizzoni sostiene che “le prossime elezioni rappresentano una incognita molto significativa. E questo è un problema di cui la classe politica deve rendersi conto perché l’incognita non è più vincerà la destra o la sinistra, è continuerà Monti o ci sarà qualcun altro. Si pone un punto interrogativo sul resto della classe politica italiana e qui bisogna riflettere perché la credibilità è stata persa e nel paese è stata riportata da Monti ma ci
guardano ancora con molta attenzione”.

Ghizzon non crede arriveranno segnali particolarmente negativi dalle prossime trimestrali delle banche italiane. "Non vedo pericoli o allarmi eccessivi", dice a Capri Ghizzoni al tradizionale convegno dei Giovani di Confindustria di fine ottobre, "credo che minori fatturati e quindi i minori margini saranno recuperati dalla maggiore valorizzazione dei titoli in portafoglio, questo dovrebbe compensare a livello di conto economico. Riguardo poi alle minori o maggiori sofferenze, bisogna andare a vedere banca per banca quale politica sarà attuata, per quanto riguarda UniCredit sono tranquilllo".

Negli ultimi tre giorni di Borsa i titoli bancari sono stati oggetto di intense vendite a Piazza Affari a seguito del diffondersi di report di diversi centri di analisi finanziaria, che allarmavano gli investitori circa possibili brutte sorprese dalle trimestrali delle banche italiane per via dei minori utili e delle attesedi maggiori sofferenze.

Riguardo poi ai maggiori rischi che il sistema corre da qui alla fine dell'ann,o Ghizzoni vede" la eccesiva frammentazione politica" che potrebbe essere percepita in maniera progressivamente negativa mano a mano che il paese si avvicinerà alle elezioni politiche.


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