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UNICREDIT AUMENTO CAPITALE LE MAXIFROTTOLE DEL RABDOMANTE FEDERICO GHIZZONI

MILANO 8 GENNAIO 2012 CORSERA.IT DI MATTEO CORSINI

CARI AMICI LETTORI MA SIAMO SERI O CI CONTINUANO A PRENDERE PER IL CULO? UNICREDIT IL MAXIPIANO INDUSTRIALE PREVEDE DIVIDENDI AL 20%? CI FACCIAMO SUBITO UNA RISATA?

UNICREDIT CROLLO.LE MAXIFROTTOLE DEL RABDOMANTE FEDERICO GHIZZONI.LE TORTE ALLO ZUCCHERO DI ROBERTO NAPOLETANO DIRETTORE DE IL SOLE 24 ORE.

CARO ROBERTO NAPOLETANO,

SCUSA SE TI DISTURBO MENTRE STARAI SGRANOCCHIANDO UN POLLO O UN AGNELLO ALLO SCOTTADITO,MA SMETTI PER UN ATTIMO DI MANGIARE E RIFLETTI INSIEME A ME:

DIMOSTRI DI ESSERE SEMPRE MOLTO SCETTICO,ASTUTO,PRONTO A COMPRENDERE I TRANELLI DELLA POLITICA,MA SULLE STUPEFANCENTI DICHIARAZIONI DI FEDERICO GHIZZONI,NON LEGGO NESSUNA ACUTA RIFLESSIONE,ANZI PARAGRAFI ROTOLATI NELLO ZUCCHERO DELLA PIAGGERIA.VORREI DEDICASSI SPAZIO AL TUO GIORNALE PER RIPRENDERE LA DISPERAZIONE DEGLI AZIONISTI DI UNICREDIT,DI QUEI PADRI CHE HANNO PERDUTO BUONA PARTE DEL LORO PATRIMONIO,PER INSEGUIRE QUEI SOGNI CHE NON SI REALIZZERANNO MAI.

IL TUO SOLE 24 ORE FA UN CATTIVO SERVIZIO ALL'INFORMAZIONE PUBBLICA E AI TUOI LETTORI.CREDO CHE DOVRETI METTERTI A DIETA E ONORARE LA PROFESSIONE DI CUI FAI PARTE.DOVE UNICREDIT TROVERA' LE RISORSE PER GARANTIRE IL 20% DI DIVIDENDO,DOVRAI SPIEGARMELO NEI PROSSIMI MESI,NEI PROSSIMI ANNI,PERCHE' TI STAREMO DIETRO COME BEAGLES NELLA CACCIA ....

ALLA VOLPE.TROPPO COMODO PROFESSARE RIGORE POLITICO A SILVIO BERLUSCONI,TITOLANDO IL CLAMOROSO" FATE PRESTO",SE POI SONO MIGLIAIA GLI AZIONISTI TROMBATI NEGLI ANNI,DALLA IRRESPONSABILE GESTIONE DEI MANAGERS DI UNICREDIT.ANCHE OGGI SI PREANNUNCIANO ALLORI E SOGNI,CHE NESSUNO MAI RIUSCIRA' A REALIZZARE,SOPRATUTTO MENTRE SI INFORCA UN PROSSIMO TRIENNIO DI LACRIME E SANGUE E DI DURA RECESSIONE.MA ROBERTO NAPOLETANO E' UNO ABITUATO A LECCARSI LE DITA DELLO ZUCCHERO DELLE TORTE,E SE LA PIU' DOLCE LA SI .....

....OFFRE AI PROPRI LETTORI POCO IMPORTA,AGLI AVANZI PENSERA' SEMPRE LUI.

LA CRISI HA TRASFORMATO I BANCHIERI IN STREGONI,I DIRIGENTI IN FATTUCCHIERE E L'AMMINISTRATORE DI UNICREDIT FEDERICO GHIZZONI IN UN RABDOMANTE,CHE PREANNUNCIA DIVIDENDI DIVINATORI AL 20% PER L'ISTITO DI PIAZZA CORDUSIO,CHE DA OLTRE CINQUE ANNI MANGIA I RISPARMI DEGLI ITALIANI,CHE DA OLTRE CINQUE ANNI PRECIPITA ROVINOSAMENTE NEL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI.UNICREDIT UNA PATTUMIERA DI CREDITI IN SOFFERENZA,UNA PATTUMIERA MANGIA BANCHE FALLITE,UNA  PATTUMIERA CHE NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI HA SACRIFICATO GLI INTERESSI DEGLI AZIONISTI,IN LUOGO DI INTERESSI DI POCHI GRUPPI,VEDI SALVATORE LIGRESTI E LA SUA SCASSATISSIMA FONDIARIA SAI.

UNICREDIT HA DISTRUTTO IL PATRIMONIO DI MIGLIAIA DI ITALIANI,AZIONISTI E RISPAMIATORI.UNICREDIT CADE DA CINQUE ANNI,DOPO AVER SOSTENUTO INIEZIONI FRESCHE DI CAPITALE PER 7 MILIARDI.UNICREDIT HA PRESO IN GIRO IL MERCATO E OGGI SI RIPRESENTA CON UN NUOVO VOLTO,QUELLO DI FEDERICO GHIZZONI,CHE ANNUNCIA DIVIDENDI SPETTACOLARI AL 20%.UNA BUFALA PACCHIANA,SOSTENUTA DA SOGNI E SPERANZE,DA CHIACCHIERE E MOLTA CARTA STRACCIA CHE SARA' PRODOTTA SOTTO FORMA DI AZIONI.A GUIDARE LA SECONDA BANCA ITALIANA CI SONO I FRATELLI BUFALINI,I CONFEZIONATORI DI ILLUSIONI DA CIRCO,PREDIZIONI DA FATTUCCHIERA E CARTOMANTE.NON C'E' UNO STRACCIO DI DOCUMENTO CHE POSSA CONFORTARE ANCHE I SOGNI,MA SEMMAI C'E' LA SCOTTANTE VERITA' CHE UNICREDIT SIA AL COLLASSO,IN UNO STATO DI CRISI IRREVERSIBILE .....E CHE NEL TENTATIVO DI TENERSI IN VITA,NE SPARA DI TUTTI I COLORI E PIU' SONO GROSSE,PIU' I GIORNALISTI SERVILI AGLI INTERESSI DEI PADRONI,SEGUONO LA DANZA DEI RABDOMANTI.


UNICREDIT AUMENTO DI CAPITALE,LE ILLUSIONI PERDUTE.SI LANCIA L'AUMENTO DI CAPITALE SULLA SPERANZA DI UN DIVIDENDO NIENTE DI MENO CHE AL 20%,UNA BUFALA PER IL PARCO BUOI,RIPRESA DA QUOTIDIANI PRESTIGIOSI COME IL SOLE 24 ORE,CHE TITOLA A TUTTA PAGINA UNICREDIT AFFRONTA MAXIAUMENTO CON UNA PROMESSA DI RENDERE IL 20%.UNA PROMESSA DA MARINAIO.

MA C'E' UN PARAGRAFO GIUSTO DI ANTONELLA OLIVIERI NEL SUO ARTICOLO,QUELLO RELATIVO AL VERO IMPORTO DEL RECENTE AUMENTO DI CAPITALE DI UNICREDIT,PERCHE' INFATTI,COME PIU' VOLTE INDICATO DAL CORSERA.IT,L'IMPORTO DELL'AUMENTO DI CAPITALE E' IN REALTA' BEN MAGGIORE RISPETTO AL BUFFER RICHIESTO DALL'EBA(EUROPEAN BANKING AUTHORITY) DI CIRCA 1/3 ,VALE A DIRE 2,4 MILIARDI.MA LA SAGACE ANTONELLA OLIVIERI, DIMENTICA DI SOMMARE ANCHE L'IMPORTO DEL DIVIDENDO ESERCIZIO 2011,CHE E' STATO CANCELLATO DEL TUTTO,ALTRI DUE MILIARDI CHE POTEVANO ENTRARE NELLE CASSE DEGLI AZIONISTI E CHE HANNO QUEST'ANNO SONO UNA CHIMERA.UN'ENNESIMA PRESA IN GIRO DELLA BANCA.IL VERO IMPORTO DI QUESTO ENNESIMO AUMENTO DI CAPITALE SIORA I 13 MILIARDI DI EURO,BEN AL DI SOPRA DEL VALORE DI BORSA DI UNICREDIT OGGI.L'ISTITUTO DI PIAZZA CORDUSIO E' DUNQUE IN NEGATIVO,PATRIMONIO INFERIORE ALLE NECESSITA' DI CASH.PREOCCUPANTE NEVVERO?

 

MOLTO PIU' PROBABILE INFATTI CHE LE QUOTAZIONI DI UNICREDIT CONTINUERANNO A SCENDERE,PERCHE' IL MAXISCONTO SUL TERP E' CALCOLATO IN BASE AL PREZZO TEORICO POST STACCO DEL DIRITTO, CALCOLATO IN BASE AL PREZZO DEL TITOLO AL 3 GENNAIO.MA COSA RIMANE OSCURO ALLA GIORNALISTA E A ROBERTO NAPOLETANO E' CHE AL 3 GENNAIO LE AZIONI ERANO APPENA 1.9 MILIARDI E CHE IL 9 GENNAIO,SI MOLTIPLICHERANNO PER TRE.VALE A DIRE CHE L'EFFETTO DILUITIVO,VALE ANCHE AL ROVESCIO,AL PREZZO SCONTATO VI SARANNO TRE VOLTE IL NUMERO DI AZIONI DA SMERCIARE IN GIRO PER I MERCATI FINANZIARI.SI E' FATTO UN RAGGRUPPAMENTO SOLTANTO IL 27 DI DICEMBRE,PER ESTETIZZARE IL PREZZO DI POCHI CENTESIMI,E SI TORNA INDIETRO,RIAUMENTANDO IL NUMERO DI CARTA STRACCIA IN CIRCOLAZIONE.PIU' FACILE DUNQUE SCENDERE CHE SALIRE CON UNICREDIT,DOPO FORSE QUALCHE BUON RIMBALZO TECNICO MANOVRATO AD ARTE DA FONDI SPECULATIVI .

 

LA CHIMERA DI FEDERICO GHIZZONI IL RABDOMANTE,SI PREANNUNCIA DUNQUE COME UN RAFFINATO ESEMPIO DEL GIOCO DELLE TRE CARTE,CARTA VINCE E CATRTA PERDE,DOVE AL MAXISCONTO,SI DILUISCONO I VECCHI SOCI E SI TRIPLICANO LE AZIONI,CON IL SOLO RISULTATO DI RENDERE INSOSTENIBILE NEL FUTURO UNA CRESCITA DEL TITOLO.SE INOLTRE DALL'AIUMENTO DI CAPITALE,MOLTI DIRITTI DOVESSERO ANDARE INOPTATI,SARA' COMPITO DELLE BANCHE DEL CONSORZIO DI GARANZIA FARSENE CARICO,E NEI LORO BILANCI QUELLI SONO TITOLI CHE SCOTTANO E PRIMA O POI ANDRANNO SMALTITI ,COME SI FA CON I RIFIUTI TOSSICI.

CARO ROBERTO NAPOLETANO E ANTONELLA OLIVIERI,IN REALTA' DIMENTICATE DI SUGGERIRE CHE L'AUMENTO DI CAPITALE DI UNICREDIT PONE I VECCHI AZIONISTI NELLA CONDIZIONI DI SUICIDARSI O DI CONTINUARE A DISSANGUARSI PER UNA CAUSA PERSA,PONE IL MERCATO FINANZIARIO DIFRONTRE AD UN ENNESIMO SCANDALO DI CUI NESSUNO VUOLE PARLARE.PONE LA COSCIENZA DI OGNUNO DI NOI DIFRONTE AL PIANTO DISPERATO DI QUANTE BRAVE PERSONE HANNO INVESTITO IN UNICREDIT,CHE DIVORAVA BANCA DI ROMA,CHE DIVORAVA I BILANCI SENZA PROFITTI,CHE DIVORAVA GLI AZIONISTI,CHE DIVORAVA I FIGLI,E POI ANCORA I NIPOTI,LASCIANDO IL PAESE SENZA RISORSE.

CARO ROBERTO NAPOLETANO HAI DUE SOLE STRADE,CONTINUARE AD ABBUFFARTI DI COSCE DI POLLO E TORTE AL CIOCCOLATO,O METTERTI A FARE IL GIORNALISTA,IN DIFESA DI QUEI SANI PRINCIPI DI VERITA' E DI GIUSTIZIA DI CUI DOVREBBE ESSERE INTRISA LA PENNA DI UN GIORNALISTA,ANCHE A COSTO DI METTERSI A DIETA.E DOPO TUTTO NON TI FAREBBE MALE.

SALUTI DA MATTEO CORSINI.CONTINUATE A CHIAMARMI 335291766 E SE SOSTENETE IL CORSERA.IT REGISTRATEVI VI INVIEREMO LE NOSTRE E-MAIL RISERVATE.A PRESTO.

CORSERA.IT 

 

L'ARTICOLO DI PURA RABDOMANZIA DI ANTONELLA OLIVIERI SU IL SOLE 24 ORE DI QUESTA MATTINA DOMENICA 8 GENNAIO 2012.

UniCredit «giura» che sarà l'ultima iniezione di ricostituente fino al 2015, salvo che non succeda qualcosa all'euro. In effetti l'operazione di rafforzamento patrimoniale è massiccia: quasi 10 miliardi, il doppio dell'aumento di capitale realizzato da Intesa Sanpaolo in primavera, e più di quanto richiesto dall'Eba (European banking authority). Per 7,5 miliardi saranno gli azionisti a dover mettere mano al portafoglio, mentre altri 2,4 miliardi, dei 3 raccolti con i bond cashes, sono considerati validi per i ratio di vigilanza. L'obiettivo è quello di mettere da subito in regola UniCredit con i requisiti di Basilea 3, con un common equity tier 1 che già quest'anno dovrebbe attestarsi oltre il minimo del 9% preteso da una banca di interesse sistemico, per salire poi oltre il 10% nel 2015.

L'aumento di capitale sulla rampa di lancio sarà molto «diluitivo»: oltre il 60%. Degli azionisti stabili, un gruppo – tra cui le due maggiori Fondazioni, Crt e Cariverona e la Banca centrale della Libia – ha già fatto sapere formalmente o informalmente che sottoscriverà il 24% dell'aumento, facendo pressoché interamente la propria parte. Degli altri azionisti stabili è ragionevole supporre che – alle prese con i problemi in casa propria – diserterà FonSai, titolare di una quota inferiore all'1%. Il grosso, oltre la metà dell'importo, dovrà però essere assorbito dal mercato, dal retail cui fa capo circa il 20% del capitale, ma soprattutto dagli investitori istituzionali, che per l'80%-90% sono esteri e in questo momento poco propensi a investire in equity. Per questo l'operazione è stata proposta a forte sconto – il 43% rispetto al «Terp», il prezzo teorico post stacco del diritto calcolato sul prezzo ufficiale di Borsa del 3 gennaio scorso – prendendo a riferimento ricapitalizzazioni di analoga entità da parte di grandi banche europee nel periodo successivo al fallimento Lehman e tenendo conto della volatilità del titolo UniCredit. Logicamente, poiché le nuove azioni saranno il doppio di quelle esistenti e gli utili quindi dovranno essere spalmati sul triplo dei titoli, la Borsa ha schiacciato le quotazioni ancora prima della partenza dell'operazione.

L'effetto diluitivo è forte, ma non riguarda chi è già azionista e intenzionato a sottoscrivere: per invogliarlo a investire ancora sulla banca c'è la promessa di un rendimento a due cifre. Sulla base delle previsioni del piano industriale (utili e pay-out), il «dividend yield» delle nuove azioni – calcolato sul prezzo d'offerta di 1,943 euro – dovrebbe sfiorare il 15% nel 2013 e superare il 22% nel 2015. Per valutare se le prospettive sono credibili, sarà da monitorare il rispetto dei target sugli utili: 3,8 miliardi nel 2013, 6,5 miliardi nel 2015, rispetto al saldo 2010 di 1,3 miliardi. Il 2011 non fa testo, perché si chiuderà in rosso: UniCredit ne ha approfittato per far pulizia tra gli asset immateriali accumulati negli ultimi anni con le numerose acquisizioni, svalutando i goodwill per 8,7 miliardi (di cui 3,3 relativi alla rete retail in Italia) e abbassandoli agli 11,5 miliardi segnati nei conti al 30 settembre. Gli avviamenti delle banche in Ucraina e in Kazakhstan sono stati azzerati, così come i marchi Banca di Roma e Banco di Sicilia, Hvb e Bank Austria. Quel che resta, assicura UniCredit, non costituisce comunque una minaccia per la futura remunerazione del capitale. Che resta perciò legata al successo del piano impostato dall'ad Federico Ghizzoni.

 

QUESTO PARAGRAFO E' ESILARANTE,DEGNO DI UNA COMMEDIA DI PEPPINO E TOTO'.QUANDO LA OLIVIERI PRECISA CHE LE ASSUNZIONI DI CONTESTO ECONOMICO POTREBBERO RISULTARE OTTIMISTICHE SE LA RECESSIONE DOVESSE PEGGIORARE.UN ARTICOLO DI RABDOMANZIA.IL GIORNALISTA CHE RIPORTA FEDELMENTE QUANTO RACCONTA LO STREGONE,CHE IN QUANTO STREGONE E' ASCOLTATO SENZA CONTRADDIZIONE.UN ACUTO DELLA GIORNALISTA ANTONELLA OLVIERI.

LEGGETE QUESTA SQUISITEZZA.


Il piano si basa su assunzioni di contesto economico che potrebbero anche risultare ottimistiche se la recessione dovesse avvitarsi. È prevista infatti una crescita del Pil modesta in Italia (+0,2% nella media del biennio 2011-2012, +0,8% nel 2013-2015), moderata in Europa (+1,3% e +1,6% negli stessi periodi) e più sostenuta invece nel Centro-Est Europa (+3,7%, +4,1%). L'obiettivo è comunque quello di riportare in utile l'Italia e sfrondare all'estero, concentrandosi sull'attività di banca commerciale. L'Italia – che rappresenta il 37% dei risk weighted assets e il 33% dei depositi – è in rosso già dal 2010: sul mercato domestico c'è un problema di forbice dei tassi sfavorevole (non si è riusciti a compensare il veloce aumento del costo del funding) e l'attività è gravata da un costo del rischio elevato che infatti dai 168 punti base del 2010 dovrà essere dimezzato a 83 bp nel 2015. Come?

UN'ALTRA RISATA,FOCALIZZAZIONE SUI CLIENTI MIGLIORI,MA CHE COSA DICE ANTONELLA OLIVIERI DI FONDIARIA SAI? NON ERA UN CLIENTE MIGLIORE SU CUI UNICREDIT HA PIAZZATO UNA SCOMMESSA DA 600 MILIONI ANDATA A VUOTO? CONSIGLIO ALLA SIGNORA ANTONELLA OLIVIERI DI PRENDERE 6 UOVA QUESTO POMERIGGIO E UN PO' DI FARINA E METTERSI A CUCINARE LA TORTA PER IL SUO DIRETTORE ROBERTO NAPOLETANO.

Con la focalizzazione sui clienti «migliori» e un'azione più incisiva sul recupero crediti (i crediti deteriorati sul totale degli impieghi alla clientela, che erano il 3,2% nel 2008, sono lievitati al 6,9% nei primi nove mesi del 2011). Nel contempo occorrerà avviare azioni di repricing sugli attivi, in modo da «prezzare» meglio il rischio. 

 

UNICREDIT LE FILIALI IN KAZAGHISTAN PUZZANO DI TRAGEDIA.IN KAZAGHISTAN ESISTE SOLTANTO IL RICICLAGGIO DEI SOLDI DEL TRAFFICO DI EROINA.NON ESISTE NIENTE ALTRO CHE DELINQUENZA.PERCHE' UNICREDIT E' FINITA IN QUEL PAESE?

In questo modo, nel 2015, le attività italiane dovrebbero essere in grado di contribuire a quasi il 30% del risultato netto operativo di gruppo. All'estero, dopo tanto shopping, c'è invece l'esigenza di concentrarsi sulle aree che meritino lo sforzo. Russia, Turchia, Repubblica Ceca, Polonia, che sono in crescita, resteranno core, mentre dovrà essere riconsiderata la presenza in altri Paesi – il Kazakhstan che è in rosso, i Paesi baltici e forse anche la Slovenia – dove l'assorbimento di risorse manageriali non vale il rischio. Se si riuscirà a cedere qualche provincia dell'impero, sarà tanto di guadagnato: nel piano infatti le poste straordinarie non sono incluse.


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