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SPREAD UNICREDIT AUMENTO DI CAPITALE 100 BUONI MOTIVI PER NON ADERIRE

MILANO 8 GENNAIO 2011 CORSERA.IT DI MATTEO CORSINI

CARI AMICI LETTORI,

UNICREDIT CON IL NUOVO AUMENTO DI CAPITALE PASSERA' A 5.8 MILIARDI DI NUOVE AZIONI,CONTRO LE ATTUALI 1.93 MILIARDI IN CIRCOLAZIONE.UNA MONTAGNA DI CARTA CONTRO IL VOSTRO DENARO.CARTA MOSCHICIDA PER DENARO BUONO CONTRO DENARO CATTIVO.

SE LEGGETE L'ARTICOLO DE IL SOLE 24 ORE DI ROBERTO NAPOLETANO,OGGI VI VIENE DA RIDERE(LO RIPORTIANO IN CALCE).LEGGETE CON ATTEZIONE COME CERCANO DI CONDIZIONARE IL VOSTRO PENSIERO.E' UNA SORTA DI MACUMBA DELLO STREGONE,C'E' ANCHE IL MIRAGGIO,QUELLO TIPICO DEL CARTOMANTE,NON SUFFRAGATO DA ALCUN DATO AD OGGI VERIFICABILE.UN PESSIMO ESERCIZIO DI GIORNALISMO.UN PERICOLO PER I RISPARMIATORI.

QUELLI CHE SEGUONO SONO I CENTI MIEI MIGLIORI MOTIVI PER NON ADERIRE AL PROSSIMO AUMENTO DI CAPITALE DI UNICREDIT,LEGGETE CON CALMA E CONTINUATE A CHIAMARMI,RISPONDEREMO A TUTTI 335291766.

LUNEDI' 9 GENNAIO FATEVI UN REGALO,TENETE PER STRETTI I VOSTRI SOLDI SOTTO IL MATERASSO,NON INVESTITE SOLDI BUONI SU QUELLI CATTIVI.UNICREDIT IL SUO AUMENTO MONSTRE PRODURRA' ALTRI 5.8 MIILIARDI DI NUOVE AZIONI,EMISSIONE DI CRTA MOSCHICIDA CHE .... ACCHIAPPA BANCONOTE VERE,QUELLE CON CUI FATE LA SPESA E MANDATE I VOSTRI FIGLI A SCUOLA.LE AZIONI DI UNICREDIT SONO COME MERDA,PUZZANO DI IMBROGLIO,SONO LA TESTIMONIANZA VIVENTE DI COME UN ISTITUTO DI CREDITO HA PERDUTO IL 95% DEL SUO VALORE IN CINQUE ANNI.E DENTRO UNICREDIT SONO FINITI I CREDITI IN SOFFERENZA E .....

INESIGIBILI DELLA BANCA DI ROMA,I MIASMI FETIDI DEI FINANZIAMENTI ALLA POLITICA,ALLE IMPRESE DEGLI AMICI,INSOMMA A TUTTI COLORO CHE FANNO BALDORIA CON I VOSTRI SOLDI.CHE NESSUNO INDAGA IN ITALIA SULAL GESTIONE DELLE BANCHE,NESSUN CONTROLLO DAVVERO PROFONDO AVVIENE DA PARTE DELLE AUTORITA' DI VIGILANZA.DARTEMI A ME I BILANCI DELLE BANCHE,DATE A ME I CONTRATTI DI FINANZIAMENTO E METTEREMO IN LUCE IL PERICOLO DI CREDITI CHE NON RIENTRERANNO MAI ALLA BASE.DATEMI RETTA ....

SCAPPATE A GAMBE LEVATE DA PIAZZA AFFARI IN QUESTO MOMENTO,FUGGITE DAL CANTO DELLE SIRENE DI COLORO CHE VI DICONO CHE A QUESTI PREZZI LE QUOTAZIONI DELLE BANCHE SONO A BUON MERCATO.FATE COME ULISSE,LEGATEVI MANI E PIEDI E TAPPATEVI LE ORECCHIE.

CRISI EURO.L'EUROPA MUORE CONTAGIATA DALLO SPETTRO DI LEHMAN BROTHERS,DALL'INEFFICIENZA DEL NOSTRO SISTEMA BANCARIO,DALLA CRISI ECONOMICA,DALLA FINANZA VIRTUALE E DALLA SPECULAZIONE.

UNICREDIT CRISI.COMINCIA LUNEDI' L'AUMENTO DI CAPITALE DI UNICREDIT,GIORNO IN CUI LE AZIONI RIENTRERANNO INNEGOZIAZIONI AL PREZZO DI EURO 2.36,MA IL PEGGIO CHE CAPITERA' E' CHE LE AZIONI DI UNICREDIT TRIPLICHERANNO,SARANNO IMMESSE USL MERCATO 5.8 MILIARDI DI AZIONI.COME LA CHIAMO IO CARTA STRACCIA CONTRO SOLDI BUONI.LA CRISI DI UNICREDIT COMINCIA CINQUE ANNI ORSONO E IL SUO CROLLO NON E' SOLTANTO QUELLO DEGLI ULTIMI GIORNI,QUELLO CHE LA STAMPA NAZIONALE ALL'UNISONO ATTRIBUISCE ALLA SPECULAZIONE DEGLI HEDGE FUNDS O DI CHI VENDE ....

ALLO SCOPERTO.UNICREDIT CROLLA DA CINQUE ANNI,E' COME UNO TSUNAMI CHE NON HA MAI ESAURITO LA SUA FORZA DISTRUTTRICE.UNICREDIT HA COSTRETTO I SUOI AZIONISTI AD INGOIARE TRE AUMENTI DI CAPITALE,SUCCHIANDO SOLDI BUONI AI RISPARMIATORI,NEGANDO SPESSO I DIVIDENDI O RITRASFORMANDOLI IN ALTRA CARTA,MENTRE CON I SOLDI BUONI SI FINANZIAVANO IMPRESE CATTIVE,COME LA FONDIARIA SAI.UNICREDIT SE VOLETE UN CONSIGLIO STATE ALLA LARGA DA QUESTA BANCA,STATE ALLA LARGA DA UNA BANCA CHE PER CINQUE ANNI VI STRAPPA VIA I SOLDI E LI BUTTA NEL FORNO.STATE ALLA LARG DA UNA BANCA CHE HA 8 MILIARDI DI AZIONI IN GIRO,CARTA BUONA DA VENDERE SULLE ILLUSIONI DI UNA RIPRESA.NESSUN GIORNALE VI DICE CHE UNICREDIT HA CANCELLATO I DIVIDENDI,SOSPESI PER CHISSA' QUANTO TEMPO.I RIALZI,I RIMBALZI CON I QUALI IMMAGINATE DI MEDIARE LE VOSTRE PERDITE,SONO SPECULATIVI,IMPROVVISI.MENTRE VOI LAVORATE  E VI OCCUPATE DEL FUTURO DEI VOSTRI FIGLI,QUESTI GRANDI FIGLI DI PUTTANA DEGLI SPECULATORI FARANNO DI TUTTO PER INVOGLIARVI A RIENTRARE PER POI CASTIGARVI ANCORA.VOI RISPARMIATORI PRIVATI NON POTETE CONTARE SU UNA RETE EFFICIENTE DI BROKER DELLE BANCHE,PERCHE' GLI UFFICI DI PRIVATE O SERVIZI TELEMATICI DI VALORI BORSISTICI,NON HANNO ALCUNA PREPARAZIONE,SPESSO SONO INESPERTI,SONO LA VOSTRA CONTROPARTE DIETRO IL TELEFONO.VI CONSIGLIERANNO CHE A QUESTI PREZZI I VOSTRI SOLDI RADDOPPIERANNO,IN REALTA' VI STANO SPINGENDO NEL ABRATRO,PERCHE' UN CLIENTE INDEBITATO PER LA BANCA SI TRADUCE IN UN MAGGIORE GUADAGNO.LASCIATE STARE L'AUMENTO DI CAPITALE DI UNICREDIT,ABBANDONATE UNA BARCA CHE AFFONDA.

NELL'ARTICOLO DE IL SOLE 24 ORE SI ANALIZZANO DUE SOLE POSSIBILITA' PER IL RISPARMIATORE,OVVERO QUELLA DI ADERIRE ALL'AUMENTO DI CAPITALE OPPURE DI VEDERSI DILUIRE NEL CAPITALE SOCIALE,IN REALTA' C'E' LA TERZA VIA,QUELLA DA NOI CONSIGLIATA DA MOLTO TEMPO,QUELLA DI VENDERE TUTTO,DI LIBERARSI DI UN FARDELLO ORMAI INSOPPORTABILE.ABBIAMO BEN SCRITTO CIRCA "L'INCULATA DEL TERP",CHE PER ME E' IL VECCHIO GIOCO DELLE TRE CARTE,TI FACCIO VEDERE LA CARTA CHE VINCE,POI TI IMBROGLIO LE CARTE E QUANDO TU PENSI DI AVERLA INDIVIDUATA,IN REALTA' LA CARTA CHE SCEGLI E' QUELLA SBAGLIATA.IL MAXISCONTO SUL TERP E' UN'OCCASIONE PER I NOVI AZIONISTI,NON CERTAMENTE PER I VECCHI AZIONISTI,A CUI NESSUNO HA SPIEGATO,NESSUN GIORNALE HA SCRITTO,CHE IL RIALLINEAMENTO TRA QUOTAZIONE DELLE VECCHIE AZIONI E QUELLE DI NUOVA EMISSIONI,AVREBBE PROCURATO UN CROLLO DELLA QUOTAZIONE,CHE INSIEME AL FUGGI FUGGI GENERALE HA PRODOTTO L'IMPLOSIONE DEL TITOLO.

UNICREDIT AUMENTO DI CAPITALE,IL PROSSIMO CROLLO E' GIA' TUTTO PREVISTO E SCRITTO NELL'ARTICOLO DE IL SOLE 24 ORE,CHE VELATAMENTE CONSIGLIA DI VCEDERE IL BICCHIERE MEZZO PIENO,EPPURE AMMETTE PER BOCCA DEGLI OPERATORI INTERVISTATI,CHE IL TITOLO ANDRA' SOTTO PRESSIONE NELLE PRIMA GIORNATE DI CONTRATTAZIONI PER GLIA RBITRAGGI TRA VENDITA DEI DIRITTI E ACQUISTO DELLE NUOVE AZIONI.UN ACCECANTE ABBAGLIO,UNA MISERIA DI GIORNALISMO,IL SERVO CHE LECCA IL CULO AL PADRONE.MI SENTIREI MALE A FARE IL GIORNALISTA COSI'.MI VERGOGNEREI LA MATTINA GUARDANDOMI ALLO SPECCHIO.
POI IL SOLE 24 ORE FA UN ALTRO PESSIMO ESERCIZIO DI GIORNALISMO,RIPORTA NON UNA NOTIZIA CONFERMATA E VERIFICATA,MA SEMPLICEMENTE L'AUSPICIO DI FEDERICO GHIZZONI,CHE PARLA DI 6.5 MILIARDI DI DIVIDENDI PER I PROSSIMI ANNI.E CHI E' FEDERICO GHIZZONI PER VEDERE 6 MILIARDI DI DIVIDENDI NEI PROSSIMI ANNI.COME HA VERIFICATO ROBERTO NAPOLEONE QUESTA NOTIZIA,CHE RAZZA DI GIORNALISMO E' MAI QUESTO.VERGOGNATEVI.QUALI DIVIDENDI CI SARANNO MAI SE LA BANCA PERDE COLPI DA CINQUE ANNI,NELEL CONDIZIONI DI ECONOMIA GENERALE MIGLIORI DI QUELLE ATTUALI O QUELLE DEL PROSSIMO FUTURO?

L'ARTICOLO DE IL SOLE 24 ORE E' UN MIRABILE ESERCIZIO DI INGANNO DEL RISPAMIATORE.IL FIASCONE AD DI UNICREDIT FEDERICO GHIZZONI,PREVEDE UTILI,UNO STREGONE,UNO CHE SI INTENDE DI MACUMBA E IL GIORNALISTA DE IL SOLE 24 ORE RIPORTA I MIRAGGIO,PER CONVINCERE L'AZIONISTIA COGLIONE A RIMETTERE I SUOI SOLDI BUONI SU QUELLI CATTIVI.

MA IL SOLE 24 ORE DI ROBOERTO NAPOLETANO FA ANCHE PEGGIO,CONFERMA IL RITO DELLO STREGONE,PERCHE' TESTUALMENTE SCRIVE:" confidando anche in questo i grandia zionisti hanno confermato il lro sostegno al nuovo aumento di capitale,sebbene con qualche limatura". FONDAZIONI ITALIANE GESTITE PER VIA POLITICA HANNO DISTRUTTO IL PATRIMONIO DELLE RISPETTIVE CITTA',CHE COSA DOVREBBERO FARE?

MA IL PUNTO PIU' ESILARANTE DELL'INTERO ARTICOLO E' LA PARTE CHE RIGUARDA IL CONSORZIO DI GARANZIA DEL POOL DI BANCHE CHE GARANTIRA' L'INOPTATO,COME DIRE,L'AUMENTO DI CAPTIALE DI UNICREDIT E' GARANTITO DA ALTRE ABNCHE.SI DIMENTICA DI INFORMARE IL LETTORE COGLIONE,CHE LE BANCHE PER GARANTIRE L'ACQUISTO DELL'INOPTATO SARANNO LAUTAMENTE PAGATE CON UN AGGRAVIO NEI CONTI DI UNICREDIT PER 250 MILIONI DI EURO.GIA' PARTE DEI VOSTRI SOLDI SONO AL MACERO.E NESSUNO PARLA DEL REGOLAMENTO CONTRATTUALE DI QUESTO CONSORZIO E MI DOMANDO QUALE SIA LA PERCENTUALE MASSIMA DI INOPTATO CHE LE BANCHE SI SONO IMPEGNATE AD ACQUISTARE?

E QUALORA L'AUMENTO DI CAPITALE SI RIVELASSE BEN PRESTO UN DISASTRO,MI DOMANDO SE IL POOL DI BANCHE POTRA' FARSI CARICO AD ESEMPIO,DI ACQUISTARE TITOLI PER 4 MILIARDI DI INOPTATO?

IMBROGLI,GIOCO DELLE TRE CARTE.SI FA DI TUTTO PER ATTIRARE GLIM INVESTITORI NELLA NUOVA CATRA MOSCHICIDA.

UN CONSIGLIO NON FIDIAMOCI,STIAMO ALLA LARGA DA QUESTO POZZO DI FANDONIE SENZA FONDO.

SALUTI DA BIG MAC

CORSEA.IT
 A farsi carico dell'eventuale inoptato sarà comunque il consorzio di garanzia coordinato e diretto da BofA Merrill Lynch, Mediobanca e UniCredit Corporate & Investment banking e forte della partecipazione di altri 24 istituti, italiani ed esteri. Per questo, nonostante il tracollo in Borsa, molti osservatori invitano già da ora a vedere il bicchiere mezzo pieno: UniCredit avrà le risorse di cui ha bisogno per soddisfare le richieste dell'Autorità bancaria europea e per posizionarsi come una delle banche più solide del continente. Per molti concorrenti, soprattutto stranieri, la partita è invece ancora tutta da giocare.


Nelle sale operative molti osservatori si aspettano che le quotazioni di titoli e diritti, come già avvenuto in occasioni analoghe nel recente passato, possano rimanere sotto pressione almeno nelle prime giornate di scambi, complice anche l'avvio degli arbitraggi da parte dei grandi investitori. Le vere cartine di tornasole saranno però, in primo luogo, l'andamento delle sottoscrizioni e, nel medio periodo, la performance del titolo UniCredit al termine dell'operazione, quando il mercato, turbolenze e crisi permettendo, tornerà a concentrarsi sui fondamentali dell'istituto. Dopo la perdita monstre registrata a fine settembre e la cancellazione del dividendo, la banca prevede un utile in crescita fino ai 6,5 miliardi attesi nel 2015, mentre Ghizzoni ha promesso ai soci un ritorno sostenibile al dividendo già dall'esercizio 2012.
Confidando anche in questo, i grandi azionisti hanno già annunciato il loro sostegno all'aumento, pur con qualche limatura delle rispettive quote: tra impegni vincolanti e non, risulta già coperto il 24% della ricapitalizzazione.



IL SOLE 24 ORE UNO STRALCIO DELL'ARTICOLO PUBBLICTO OGGI.

L'ondata di vendite è partita il 4 gennaio, giorno in cui sono state annunciate le condizioni dell'aumento di capitale: tra mercoledì e venerdì UniCredit ha perso così il 37%, bruciando 4,6 miliardi di capitalizzazione (da 12,2 a 7,6 miliardi) al termine di tre giornate consecutive di cali in doppia cifra e chiudendo la settimana a 3,982 euro. Movimenti che sono finiti nel mirino della Consob, impegnata a valutare la correttezza di tutte le operazioni. Il sospetto è che qualcuno possa aver tentato di aggirare il divieto alle vendite allo scoperto, magari forzando il meccanismo del prestito titoli: operazioni che hanno visto un drastico incremento della domanda, come evidenzia il balzo dei tassi praticati dall'1% al 7% circa.
In attesa di sviluppi su questo fronte, i corsi di Borsa hanno già provocato un drastico ridimensionamento dello sconto tra il valore a cui saranno offerte in sottoscrizione le azioni di nuova emissione (1,943 euro) e il prezzo del titolo al netto del diritto: pari al 43% in base alle quotazioni di martedì, si attesta ora al 26% circa. Ora, in ogni caso, gli azionisti UniCredit dovranno scegliere se aderire all'aumento, sottoscrivendo due nuove azioni per ogni vecchio titolo posseduto o se diluirsi, vendendo sul mercato tutti o parte dei propri diritti di opzione. Questi ultimi saranno negoziati a Piazza Affari per due settimane, da domani fino al 20 gennaio, mentre sulla Borsa di Varsavia le contrattazioni non si apriranno prima di giovedì. Dura invece tre settimane la finestra per l'esercizio dei diritti, che in Italia, Germania e Austria si apre domani per chiudersi il 27 gennaio (dal 12 al 27 in Polonia).
Nelle sale operative molti osservatori si aspettano che le quotazioni di titoli e diritti, come già avvenuto in occasioni analoghe nel recente passato, possano rimanere sotto pressione almeno nelle prime giornate di scambi, complice anche l'avvio degli arbitraggi da parte dei grandi investitori. Le vere cartine di tornasole saranno però, in primo luogo, l'andamento delle sottoscrizioni e, nel medio periodo, la performance del titolo UniCredit al termine dell'operazione, quando il mercato, turbolenze e crisi permettendo, tornerà a concentrarsi sui fondamentali dell'istituto. Dopo la perdita monstre registrata a fine settembre e la cancellazione del dividendo, la banca prevede un utile in crescita fino ai 6,5 miliardi attesi nel 2015, mentre Ghizzoni ha promesso ai soci un ritorno sostenibile al dividendo già dall'esercizio 2012.
Confidando anche in questo, i grandi azionisti hanno già annunciato il loro sostegno all'aumento, pur con qualche limatura delle rispettive quote: tra impegni vincolanti e non, risulta già coperto il 24% della ricapitalizzazione. A farsi carico dell'eventuale inoptato sarà comunque il consorzio di garanzia coordinato e diretto da BofA Merrill Lynch, Mediobanca e UniCredit Corporate & Investment banking e forte della partecipazione di altri 24 istituti, italiani ed esteri. Per questo, nonostante il tracollo in Borsa, molti osservatori invitano già da ora a vedere il bicchiere mezzo pieno: UniCredit avrà le risorse di cui ha bisogno per soddisfare le richieste dell'Autorità bancaria europea e per posizionarsi come una delle banche più solide del continente. Per molti concorrenti, soprattutto stranieri, la partita è invece ancora tutta da giocare.

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