Giovedi' 22 Ottobre 2020
HOTLINE: +39 335 291 766
  • Home
  • Finanza
  • THE BLACK MONDAY UNICREDIT ESISTERA' ANCORA ? AUMENTO CAPITALE 48 ORE PER VIVERE O MORIRE...

THE BLACK MONDAY UNICREDIT ESISTERA' ANCORA ? AUMENTO CAPITALE 48 ORE PER VIVERE O MORIRE

MILANO 7 GENNAIO 2012 CORSERA.IT DI MATTEO CORSINI

CARI AMICI LETTORI CONTINUATE A SCRIVERMI E A TELEFONARMI,SIAMO RIUCITI A RISPONDERE AD OGNUNO DI VOI.SIAMO FELICI DELLE VOSTRE DEDUZIONI,DELLE INDICAZIONI E DELLE INFORMAZIONI CHE CI STATE FORNENDO.SEMPRE DISPONIBILE AL NUMERO 335291766.

UNICREDIT LUNEDI' 9 GENNAIO SIAMO DIFRONTE ALLA VITA O ALLA MORTE,SIAMO DIFRONTE ALLA SOPRAVVIVENZA O ALLA SCOMPARSA DELLA SECONDA BANCA ITALIANA.FORSE MOLTI NON LO HANNO BEN COMPRESO.FORSE MARIO MONTI NON CONOSCE LE PERDITE DOLOROSE DEGLI AZIONISTI DI UNICREDIT.FORSE I POLITICI NON HANNO ANCORA COMPRESO DOVE HANNO SPINTO L'ITALIA CON LE LORO LITANIE,I LITIGI.MA ANDIAMO AVANTI.

CRISI EURO SPREAD RECORD A 530 BASIS POINT.UNICREDIT CROLLA IN BORSA,IL VALORE DI BORSA SI E' POLVERIZZATO CON UNA TALE VIOLENZA CHE I SINTOMI SONO QUELLI DI UN GRAVE MALANNO,ANALOGO  QUELLO CHE COLPIVA LEHMAN BROTHERS ? LA DOMANDA CHE CI FACCIAMO IN MOLTI IN QUESTE ORE,LA DOMANDA CHE SI FANNO I CORRENTISTI DI UNICREDIT,GLI AZIONISTI TROMBATI,GLI INVESTITORI ESTERI CHE PARE ABBIANO ABBANDONATO IN FORZE ....

LA SECONDA BANCA ITALIANA.VIENE DA DOMANDARSI SE LUNEDI' MATTINA UNICREDIT RIUSCIRA' A SORPAVVIVERE,PERCHE' ALL'APERTURA DEI MERCATI I VECCHI AZIONISTI CERCHERANNO IN MASSA DI VENDERE I DIRITTI DI OPZIONE,PROVOCANDONE IL CROLLO DELLE QUOTAZIONI,MA SOPRATUTTO DI RIFLESSO LA CADUTA DEL VALORE DEL TITOLO SOTTO IL PREZZO DI EMISSIONE DELLE AZIONI DELL'AUMENTO.LUNEDI' 9 GENNAIO IL PREZZO DI RIFERIMENTO,PER OGNI AZIONE UNICREDIT ORDINARIA,  SARA' DI EURO 2.6,UN RIALLINEAMENTO CHE PRODURRA' UN EFFETTO OTTICO PER I RISPARMIATORI DI UN ULTERIORE PERDITA DEL 30%.SCENDERE SOTTO 1943 SARA' UN GIOCO FORZATO.

LA PAURA DEL CROLLO DI UNICREDIT FARA' CORRERE I CORRENTISTI AGLI SPORTELLI,COME MI HANNO GIA' PREANNUNCIATO IN QUESTE ULTIME ORE,FARA' VENDERE I TITOLI AGLI AZIONISTI DISPERATI,QUELLI RIMASTI IN TRAPPOLA E FARA' ABBATTERE LA DISILLUSIONE SUL TITOLO.IL CONSORZIO DI BANCHE DOVRA' PESANTEMENTE INTERVENIRE PER SOSTENRE L'AUMENTO DI CAPITALE IN UNA REAZIONE A CARTENA,PERCHE' SOLTANTO MEDIOBANCA SARA' ESPOSTA CONGIOUNTAMENTE CON BANK OF AMERICA ALMENO PER 800 MILIONI.NON E' UN GIOCO QUELLO A CUI STIAMO ASSISTENDO,NON E' UNA "REAZIONE TECNICA" QUELLA VERIFICATASI,COME SOSTIENE IRRESPONSABILMENTE FEDERICO GHIZZONI,QUI STIAMO DIFRONTE ALLA SOPRAVVIVENZA DELLA BANCA O ALLA SUA DEFINITIVA SCOMPARSA.SIAMO DIFRONTE ALLA VITA O ALLA MORTE DEL SISTEMA BANCARIO ITALIANO,SIAMO DIFRONTE ALLA VITA O LA MORTE DELL'ITALIA NELL'EURO.FORSE MOLTI NON LO HANNO ANCORA BEN COMPRESO.

 

L'ARTICOLO DI NICOLA PORRO QUESTA MATTINA IN USCITA SUL GIORNALE,CHE RIPORTIAMO NELAL SUA FORMA INTERGRALE,CERCA DI DARE DELLE RISPOSTE AL CROLLO DI UNICREDIT,PARTENDO DA UNA FORMULA RIPRESA DAL CORSERA.IT,AFFERENTE LA RESPONSABILITA' DELL'EBA SUL KILLERAGGIO DELLE BANCHE ITALIANE.IL GIORNALISTA DE IL GIORNALE INFATTI SCRIVE:"PARTIAMO DAL KILLER.E' UN'OSCURA AUTHORITY EUROPEA SI CHIAMA EBA,CHE HA DECISO DI OBBLIGARE LE BARCHE NEL MEZZO DI UNA TEMPESTA A METTERE IN ORDINE SOTTOCOPERTA INVECE DI OCCUPARSI DEL TIMONE(IO AVREI UTILIZZATO IL TERMINE GOVERNARE LA BARCA IN TEMPESTA,A BORDO DI UNA NASE NESSUNO SI OCCUPA DEL TIMONE,NE GOVERNA LA RUOTA O LA BARRA N.D.R.) E UNICREDIT CHE RESTA LA PIU' SOLIDA DELLE NOSTRE BANCHE E' IL PAZIENTE ZERO.SCRIVE INOLTRE NICOLA PORRO " E' LA PRIMA BANCA EUROPEA CHE,COSTRETTA DALLE NUOVE REGOLE HA AVVIATO L'AUMENTO DI CAPITALE...." UNA INESATTEZZA COLOSSALE,PERCHE' UNICREDIT NON AVEVA ALCUNA NECESSITA' DI EFFETTUARE L'AUMENTO DI CAPITALE IN QUESTE ORE,DAL MOMENTO CHE COME SOSTIENE SUBITO DOPO LO STESSO NICOLA PORRA,E' COSA RISAPUTA CHE IL PIANO DI RICAPITALIZZAZIONE DELLE BANCHE ITALIANE DOVRA' ESSERE SOTTOPOSTO ALL'ATTENZIONE DELLA BANCA D'ITALIA E DISCUSSO SOLTANTO IL 20 GENNAIO E GLI AUMENTI POTRANNO AVVENIRE ENTRO IL 30 GIUGNO 2012.DUNQUE C'ERA TUTTO IL TEMPO PER UNICREDIT DI MEDITARE,TROVARE I MEZZI PER PATRIMONIALIZZARE LA BANCA .NICOLA PORRO DUNQUE DIFENDE LA BANCA PER UFFICIO,MA SBAGLIA,ANZI FA DEL CATTIVO GIORNALISMO,E' IL SOLITO CANE AL GUINZAGLIO DEGLI INTERESSI DEI SUOI PADRONI.MI STUPISCE CHE POI SI PAVONEGGIA A GRANDE GIORNALISTA DI MESTIERE E INDIPENDENTE.

 

UNICREDIT VA ALL'AUMENTO DI CAPITALE ANTICIPATO,INFISCHIANDOSENE DI BANCA D'ITALIA E DELL'EBA,PERCHE' DEVE RIPATRIMONILIZZARE PER TENERE BOTTA AI CREDITI IN SOFFERENZA,USCIRE FUORI DAL DOPPIO DISASTRO DI FONDIARIA SAI,DOVE E' IMMERSA FINO AL COLLO INSIEME A MEDIOBANCA.UN CIRCOLO VIZIOSO DEL CAPITALISMO ITALIANO,PERCHE' UNICREDIT E' AZIONISTA IMPORTANTE DELLA BANCA D'AFFARI DI CUCCIA.UNICREDIT HA BISOGNO DI SOLDI E BASTA,UNICREDIT STA PRECIPITANDO IN BORSA PERCHE' NEI SUOI BILANCI NON E' CHIARA LA SITUAZIONE DEI CREDITI IN SOFFERENZA E LA REALE ESPOSIZIONE VERSO IMPRESE NELL'EUROPA DELL'EST.L'IUNGHERIA SI STA PIEGANDO,FORSE FINISCE PEGGIO DELLA GRECIA.LA SITUAZIONE E' DRAMMATICA,MA AGLI AZIONISTI NESSUNO RACCONTA UN BEL NIENTE,ALLE PERDITE DEVASTANTI CHE HANNO SUBITO NESSUNO FA MENZIONE,COME FOSSERO DEI LEBBROSI,MA NON LO SONO SONO,SONO PADRI E MADRI DI FAMIGLIA CHE DEVONO PENSARE AL LORO FUTURO,CHE OGGI NON HANNO PIU'.NE VALE LA PENA PARLARE,IO CREDO.

POI NICOLA PORRO PARLA DI PATRIMONIO NETTO TANGIBILE DI 46 MILIARDI,MA NICOLA PORRO SA CHE COSA VUOL DIRE PATRIMONIO NETTO TANGIBILE,HA LA MINIMA CONOSCENZA DI IN BILANCIO,DI COME SI COMPONE,DI COME SI ROIPORTANO LE INFORMAZIONI,DI COME SI CONTABILIZZANO DEBITI E CREDITI?

 

CORSERA.IT

 Partiamo dal killer.È un’oscura authority europea ( si chiama Eba) che ha deciso di obbligare le barche nel mezzo di una tempesta a mettere in ordine sottocoperta invece che occuparsi del timone. Una follia. E Unicredit che resta la più solida delle nostre banche è il paziente zero.

È la prima banca europea che, costretta dalle nuove regole (il 20 di questo mese potrebbero essere rimandate, c’è da augurarselo), ha avviato l’aumento di capitale. Si tratta della cifra monstre di 7,5 miliardi. Come detto, dal momento dell’annuncio sono piovute le vendite. Perché? 1. Il nocciolo stabile degli azionisti della banca ha circa un quarto del capitale in mano. Solo l’11 per cento però dei soci Unicredit si è vincolato a partecipare alla sottoscrizione. Gli altri si sono tenuti le mani libere.

Successe la medesima cosa in Mps, quando Caltagirone e Axa non firmarono alcun commitment all’aumento (impegno a versare i soldi) ma poi alla fine lo fecero comunque.C’è il fondato sospetto che gli azionisti storici della banca stiano facendo un gioco che già riuscì loro in un altro aumento di capitale. Per farla semplice: hanno venduto le azioni di Unicredit e le ricompreranno a prezzi molto inferiori nei prossimi giorni. La cosa non è ovviamente così semplice.

E dalle parti di Merrill Lynch e Mediobanca sono stati proposti degli accorgimenti tecnici ( strutture)per fare l’operazione. Il vantaggio è evidente.L’annuncio di un aumento di capitale, soprattutto di questi tempi, ammazza un titolo. Io vendo oggi e compro quando il paziente è in stato comatoso. E in questo modo mantengo la mia quota della banca senza diluirmi e a prezzi ragionevoli. Il risultato sul mercato è che il titolo crolli. 2.

Unicredit è una banca dal largo flottante. Il consorzio di garanzia e collocamento capeggiato da Mediobanca e Merrill Lynch ha dunque un problemino. Ciò che non verrà sottoscritto dagli azionisti stabili (abbiamo visto che fino a ora c’è la garanzia di una partecipazione solo dell’11 per cento) se lo dovranno tenere nei loro bilanci le due banche (con tutto il vasto consorzio). Per farla semplice: se nessuno sottoscrivesse le nuove azioni di Unicredit ( ipotesi impossibile) il consorzio di collocamento diventerebbe il nuovo padrone della banca.

Ovviamente non ne ha alcuna intenzione. Ma nel contempo sa che molta della nuova carta in aumento di capitale resterà invenduta. Il rischio è che le banche del consorzio di collocamento e garanzia si becchino in faccia una sonora perdita. Come è avvenuto per gli aumenti di Ubi e Bipiemme. La Consob ha vietato le vendite allo scoperto che permetterebbero di vendere oggi titoli Unicredit che non si hanno, ma che si potrebbero avere in portafoglio domani. Le banche del collocamento che rischiano (sulla carta) di portarsi a casa da 5,2 a 6,5 miliardi di titoli Unicredit, stanno stipulando delle «polizze assicurative ».

Non entriamo nei dettagli (in buona sostanza si comprano put fuori dai normali circuiti regolamentati anche se formalmente è vietato), ma l’effetto è quello della palla di neve: per garantirsi dal crollo di borsa di Unicredit, lo alimentano. E bypassano il divieto di vendita allo scoperto. La facciamo semplice. Avere costretto ad aumentare il capitale ad Unicredit è stata una follia. I soci non hanno risorse per farlo, e le banche per garantirne il buon esito. Tutti si attrezzano per far andare in porto l’operazione con il minor danno possibile.

Oggi la banca vale circa 8 miliardi. Le due partecipazioni che essa ha in Turchia e Polonia, e che sono quotate in quelle Borse, da sole valgono più di sette miliardi. Ha un patrimonio netto tangibile di 46 miliardi.




Comments (0)

DI' LA TUA SCRIVI UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Per commentare gli articoli è necessario essere loggati a Corsera Space. Fai log in oppure, se non sei ancora un utente della Community di Corsera, registrati qui.