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USA CRISI DEBITO IL GIORNO DEL GIUDIZIO OGGI IL VOTO AL CONGRESSO JOHN BOEHNER SFIDA A BARACK OBAMA

Washington 28 Luglio 2011 ORE 08.29 GMT CORSERA.IT Inviato da Achille Altieri

JOHN BOENHER SFIDA BARACK OBAMA NEL GIORNO DEL GIUDIZIO UNIVERSALE.REPUBBLICANI CONTRAPPOSTI AI DEMOCRATICI,IL PIANO ANTI DEFAULT CONTRO LA MINACCIA DEL VETO DA PARTE DEL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA.UNA LOTTA POLITICA VISCERALE CHE CONDURRA' FORSE ALLA PREVALENZA DI UN NUOVO LEADER POLITICO,CAPACE DI AFFRONTARE LA CRISI ECONOMICA E RISOLLEVARE GLI STATI UNITI DA UNA MARCIA INDIETRO CHE SI TRASCINA DA MESI.L'ALA ULTRACONSERVATRICE,LA FAMIGERATA TEA PARTY,HA INFINE CONDIZIONATO LE SCELTE DI POLITICA ECONOMICA DEL PARTITO REPUBBLICANO,INCIDENDO UNA VOLTA PER SEMPRE SUL VOLTO DI BARACK OBAMA LA CONCRETEZZA DELLE NECESSITà ECONOMICHE DEL PAESE E NON QUELLE DEI SOGNI DEL WELFARE E DEL MADICALCARE.

Crisi debito pubblico USA.Ci sarà oggi il voto al Congresso americano sulla proposta di riduzione del deficit e l'innalzamento del limite del tetto del debito pubblico.The House Speaker,il repubblicano John Boehner è pronto con il suo piano salva default,pronto a sfidare Barack Obama e la minaccia del veto della Casa Bianca.Il Repubblicano John Boehner ha superato anche le divisoni interne contro i temibili rappresentanti ultra conservatori del TEA PARTY, che suonava come una vera e propria esclamazione da guerra di successione:"I can't do this job unless you're behind me"

Il political gridlock,come amano definirlo gli americani,sembra dunque superato,saltato.La contrapposizione tra democratici e repubblicani si fa evidente e John Boehner sembra aver preso lo scettro della leadership dell'opposizione repubblicana al Presidente Barack Obama.Una prova....

....di forza,che se riuscirà nel suo principale intento,ovvero di far passare il piano nelle due fasi di applicazione,dimostrerà che in America c'è un nuovo leader,uno capace di mettere pepe sulla coda del cittadino numero uno americano.il Presidente BARACK OBAMA.Se vogliamo definire la contrapposizione di queste ultime settimane,sulla vicenda del debito pubblico americano,possiamo benissimo concepirla come la spirale di una guerra di personalità,di due parti politiche che cercano una la conferma del consenso popolare ottenuto quattro anni prima e l'altra la rivincita della sconfitta elettorale precedente.

The House speaker John Boehner sembra sicuro si sè,pronto a sfidare Barack Obama negli abissi degli oceani,pronto ad assumersi l'intera responsabilità di far passare al Congresso, CAMERA DEI RAPPRESENTANTI E SENATO, il suo piano,ricostruito quasi per intero,sulla parte che definisce "the cuts spending".le spese da tagliare.Quella riduzione del deficit che consentirebbe agli Stati Uniti di non finire sotto le forche caudine del downgrading delle principali agenzie di rating internazionali,come Standard & Poor's,anche se ieri sera al Congresso,David Scherman,il suo amministratore delegato,ha dichiarato che le dichiarazioni della sua agenzia erano state "inaccurate",sopratutto per quanto riguarda l'importo della riduzione del deficit pubblico che il piano dovrà apportare.Comunque ilo downgrading sembra escluso da parte di Standard & Poor's.

Il senatore democratico del Nevada Harry Raid ha definito la nuova versione del piano repubblicano come " a big wet kiss for the right wing",un ammiccamento all'ala ultra conservatrice del TEA PARTY.

JOHN BOEHNER SFIDA BARACK OBAMA NEL GIORNO DEL GIUDIZIO UNIVERSALE,UN VOTO CHE ARRIVA A POCHE ORE DAL LIMITE MASSIMO,LA FAMIGERATA DATA DEL 2 AGOSTO,GIORNO IN CUI GLI STATI UNITI D'AMERICA,LA PRIMA VOLTA NELLA LORO STORIA,POTREBBERO VEDERSI IN DEFAULT,FALLITI.

BARACK OBAMA SU QUESTO PUNTO E' STATO MOLTO PRECISO ED ENERGICO,NON FIRMERA' IL PIANO,ANCHE QUALORA APPROVATO DAL CONGRESSO,QUALORA DOVESSE CONTENERE L'ESTENSIONE DEL LIMITE DEL DEBITO PUBBLICO IN DUE FASI.BARACK OBAMA NON VUOLE VEDERSI COSTRETTO A RINEGOZIARE CON I REPUBBLICANI QUEL MALEDETTO LIMITE IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA RIELEZIONE DEL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA.

BARACK OBAMA HA COMUNQUE PREPARATO UN PIANO ALTERNATIVO,CHE FORSE NON SAR' MAI VOTATO AL CONGRESSO.COME ANTICIPATO DAL CORSERA.IT UN COMPROMESSO è COMUNQUE STATO RAGGIUNTO IN SEGRETO TRA LE PARTI E PROBABILMENTE FINIRA' PER NON COMPLICARE LA VITA DELLA CASA BIANCA IN UN MOMENTO TANTO CRUCIALE PER L'INTERO FUTURO DELL'ECONOMIA DEL PAESE A STELLE E STRISCE.

IL SENATORE DEL NEVADA HARRY REID HA ANCHE DICHIARATO CHE AL CONGRESO POSSONO ACCADERE COSA MAGICHE "magic thing can happen here in congress in a short period of time under the right circumstances".

CORSERA.IT

Without legislation in place by Aug. 2, administration officials say the Treasury will not be able to pay all the nation's bills, possibly triggering a default that could prove catastrophic for an economy still recovering from the worst recession in decades.

Two days after Obama and Boehner made unprecedented back-to-back speeches on national television, there was evidence that the debt crisis was becoming a national cause of concern.

Shawn Bonner of Boerne, Texas, said, "I don't think the people who are making the decisions live in the same environment we do." She said of the two sides: "They've both dug in their heels for political statements, and we need them to make decisions to help the country." She was in Tennessee, touring the State Capitol.

The U.S. financial markets posted big losses for the day as political leaders maneuvered. The Dow Jones industrial average fell nearly 200 points and appeared headed for its worst week in nearly a year.

"Confidence in our political system is beginning to fade." said Channing Smith, managing director of Capital Advisors Inc. "As hours pass and the uncertainty builds, I think the market is starting to price in the potential that we might not have a solution by Aug. 2."

In Washington, across from the Capitol, a few dozen tea party activists rallied -- and appeared as divided as the conservatives in the House. Some issued an online call for Boehner to resign as speaker, while others said he deserved time to try and strike the best deal possible.

The Republican legislation underwent revisions to increase its prospects of passage.

That meant changes that brought projected savings for 2012 to $22 billion, part of a 10-year cut of $917 billion in all that would trigger a $900 billion increase in the debt limit. The bill also would establish a special committee of lawmakers to recommend additional cuts that would trigger additional borrowing authority if approved.

While the two parties' bills differed in key details, they also shared similarities that underscored the concessions made by both sides in recent days. Reid's bill does not envision a tax increase to reduce deficits, a bow to Republicans. But neither does the House measure require both houses to approve a constitutional balanced budget amendment for state ratification, a step in the direction of Obama and the Democrats.

For Boehner, the House vote shaped up as a critical test of his ability to lead a majority that includes 87 first-term lawmakers, many of them elected with tea party support. Passage was also imperative to maximize the leadership's leverage with Obama and Reid in a fast-approaching endgame.

The speaker was direct in the meeting with rank-and-file GOP lawmakers on Wednesday. "Get your ass in line," he told them. "I can't do this job unless you're behind me."

If House conservatives torpedo the bill, any follow-up would probably require Democratic votes to pass. That, in turn, would mean smaller spending cuts than Republicans are seeking in exchange for raising the nation's $14.3 trillion debt limit.


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