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INPGI LO SCANDALO DELL'ALLEGRA FINANZA I CONTI NON TORNANO

Roma 26 Luglio 2011 CORSERA.IT di Matteo Corsini

MENTRE I GIORNALISTI ITALIANI SI MUOIONO DI FAME E SONO TRATTATI COME IN UN PARCO BESTIE:

INPGI LO SCANDALO DELL'ALLEGRA FINANZA.INPGI A GIUDIZIO PER FRODE AL MEDIATORE.COINVOLTO LORENZO DEL BOCA DELL'ODG.DUE QUERELE ANDATE A VUOTO.PANTOMIMA DEI VERTICI SU UNA QUERELA CIVILE,DOCUMENTI DI MEMORIA DIFENSIVA ABERRANTI E IN CONTRADDIZIONE TRA LORO.

La corte dei conti (finalmente diciamo noi) lancia l'allarme sulla allegra gestione e amministrazione dell'INPGI e mette sotto la lente di ingrandimento la gestione dei suoi organi e dei vertici dell'INPGI,già chiamati a rispondere per FRODE AL MEDIATORE,in una causa civile legata alla nota vicenda dell'acquisto della sede di Via Parigi,pagato....

 .....ben oltre il 40% di più del prezzo della perizia stilata dall'Ing.Francesco IMBIMBO.La vicenda di VIA PARIGI,mosgtra in evidenza le modalità di gestione dei soldi dell'INPGI e anche quelli dell'ODG.Infatti anche il rapporto valore immobiliare locazione gioca a sfavore dello stesso ORDINE DEI GIORNALISTI,che in seguito allo sproporzionato aumento del valore di acquisto della sede,hanno dovuto aumentare il prezzo della locazione,che era prevista intorno al 3% del valore della proprietà.Campanello di allarme nella gestione che aveva dato fastidio ai vertici dei due enti,Avv.Pietro Manetta e lo stesso Francesco Imbimbo,Lorenzo del Boca all'epoca presidente di ODG e il Presidente di INPGI Gabriele Cescutti.La lobby dell'INPGI si scatenava contro il BLOG CORSERA.IT  con due querele penali,andate a vuoto,archiviate in un batti baleno.Ma no contenti hanno inoltrato querela civile,con la presentazione di pagine web artefatte e non conformi q autno da loro stessi documentate nella memoria difensiva,uno scandalo nello scandalo,anche lk'enorme parcella dei legali incaricati di "colpire" il CORSERA.IT .

INPGI ODG una lobby politica che si muove con la forza di una multinazionale americana,una di quelle che inquina i fiumi e i mari e che non vuole mai rispondere sulla responsabilità delle proprie azioni.Adesso la Corte dei Conti squarcia il velo di omertà che si estende intorno all'ODG E INPGI,grazie al servilismo di migliaia di giornalisti italiani,abituati a fare le pecore nel parco dei giornali italiani di proprietà degli industriali.

(ASCA) - Roma, 21 lug - Grido d'allarme della Corte dei Conti sulla sostenibilita' dei conti dell'Inpgi, l'Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani: ''permangono elementi seri di criticita' gia' nel medio periodo'', afferma la magistratura contabile nella relazione sulla gestione finanziaria dell'Inpgi nel 2010. Nello scorso anno i risultati economici della Gestione principale segnano, con un avanzo economico di 67,8 milioni, una netta flessione sul saldo dell'esercizio precedente pari al 27,9%. Per quanto riguarda, in particolare la gestione previdenziale si fanno piu' concreti, nel giudizio della Corte dei conti, gli elementi di preoccupazione che si collegano, non solo al piu' generale andamento demografico, ma anche alla crisi in atto nel settore.... editoriale, con riflessi diretti sulle dinamiche del rapporto tra contributi e prestazioni e, quindi, sugli equilibri della gestione ove rapportati al medio/lungo periodo. Nel 2010, infatti, aumenta la forbice tra gettito contributivo IVS (che cresce dello 0,45%) e spesa per pensioni (+6,61%), con un'incidenza quindi sempre maggiore di questi oneri sulle relative entrate.

Quanto alla gestione del patrimonio mobiliare, i risultati degli investimenti finanziari consolidano (con un risultato positivo, ai valori di mercato, di 67 milioni), nel giudizio della Corte, la performance del 2009 pari a 44,9 milioni.

Resta, peraltro, la necessita' per gli amministratori della Cassa della sempre attenta valutazione dei fattori di rischio connessi alle singole linee d'investimento. Quanto, infine, alla sostenibilita' della gestione nel suo complesso permangono elementi seri di criticita' gia' nel medio periodo: il piu' recente bilancio tecnico-attuariale acquisito dall'Istituto mostra la progressiva erosione del patrimonio, che gia' dal 2017 non e' in grado coprire la riserva legale, costituita da cinque annualita' di prestazioni correnti. S'impone, quindi, l'urgente approvazione di una manovra correttiva in esito alla dinamica entrate/spese, della cui necessita', peraltro, gli stessi organi della Cassa sono ben avvertiti.

Quanto alla Gestione separata - attiva, peraltro, soltanto dal 1996 - non si ravvisano problemi di tenuta della gestione nel medio/lungo periodo. Il 2010 chiude con un avanzo economico di 44,3 milioni, per il contributo determinante del saldo della gestione previdenziale.

Roma.16 Novembre 2008 .(Corsera.it) L’ufficio tecnico immobiliare di INPGI infatti per consentire di acquistare la sede di Via Parigi 11 ha dovuto modificare per un importo  stratosferico quella che era stato il valore della prima perizia effettuata sull’immobile,che consentiva all’Ordine dei Giornalisti nella persona del Presidente Lorenzo Del Boca e al Segretario Ennio Bartolotta di inoltrare una prima offerta per 5milioni oltre imposte.La perizia distonica,venne modificata ad uso e consumo dell’Ente di categoria amico INPGI e in base ad un mandato specifico ottenuto dallo stesso Consiglio dell’Ente del 27.11.2007 ,il dott. Gabriele Cescutti all’epoca dei fatti Presidente di INPGI veniva investito dei  pieni poteri per acquistare gli uffici di 650mq in Via Parigi 11 ad un prezzo di 7.7 milioni oltre imposte.

La modifica della perizia di fatto consentiva ad INPGI un aumento di circa 2.7 milioni , che in vecchie lire sono qualcosa come 5.4 miliardi.Come mai un aumento così improvviso del valore di  quella perizia e per un immobile di modeste dimensioni a cui ODG aveva già offerto un prezzo iperbolico di 9 mila euro al mq che oggi si pagano per immobili in Piazza di Spagna?

Ci domandiamo infatti se le perizie possono modificare il valore di una proprietà immobiliare a distanza di pochi giorni e come mai questa colossale svista da parte di un tecnico come l’ Ing.Francesco Imbimbo preposto all’ufficio?

Come mai ODG inoltrava una offerta di 5milioni in concorrenza a quella di INPGI di 7.7.milioni quando era lo stesso ufficio tecnico immobiliare di INPGI ad aver redatto la perizia per i due Enti di Categoria e non altri? E come mai questo scontro,sebbene lo scopo come si evince dalla delibera interna di INPGI era quello di acquistare la sede nazionale dell’Ordine dei Giornalisti italiani?

E così continua il sito CORSERA: “ Quale è stato il vero motivo che ha indotto gli stessi soggetti apicali intervenuti secondo i loro uffici ad agire simulando concorrenza tra di loro,ma aumentano il prezzo offerto di miliardi di lire tutto a favore del venditore Agrilatte srl che da oltre un anno languiva in assenza di offerte? Nella delibera del 27.11.2007 inoltre si legge chiaramente che l’intervento di INPGI era richiesto da ODG in conseguenza del mancato acquisto di un ufficio sito in Roma  in Via Vittorio Colonna .L’intervento otteneva inoltre che il consiglio di INPGI affidasse una procura speciale allo stesso Cescutti per l’acquisto della sede,dunque libero dai procedimenti burocratici e di controllo delle varie commissioni di investimento.

Nella delibera veniva inoltre citata una nota agenzia immobiliare che aveva promosso la vendita degli uffici di Via Vittorio Colonna,se ne riportava addirittura la ragione sociale. Eppure nei giorni successivi nella corposa corrispondenza tra quella agenzia e INPGI,il Presidente Gabriele Cescutti con attestazioni palesemente false dichiarava di non conoscere il mediatore, smentendo dunque il contenuto certificato del Notaio Fenoaltea della delibera del 27.11.2007.

In rapida successione l’Avv. Pietro Manetta dell’ufficio tecnico immobiliare provvedeva ad inoltrare alla Procura di Roma querela per diffamazione contro i legali rappresentanti dell’immobiliare, querela che qualche mese dopo veniva archiviata sulla base della stessa documentazione fornita dallo stesso Avvocato Manetta.Altra nota incredibile è che il Presidente di INPGI aveva dichiarato nella corrispondenza che l’offerta immobiliare era stata segnalata  da “parte di un terzo” non meglio identificato  e nell’atto pubblico ha inteso al contrario precisare che il terzo non era altro che lo stesso ODG.Per quale ragione il Presidente di INPGI abbia inteso dichiarare nell’atto pubblico che la segnalazione era giunta da ODG e non da  quel terzo che aveva al contrario affermato fosse stato l’artefice della segnalazione iniziale? Chi era costui misterioso che fino al giorno dell’atto appariva come l’artefice dell’affare? Quali sono i reconditi motivi che hanno indotto il Presidente di un così prestigioso fondo pensione a contraddire i fatti?

Quali motivi lo hanno indotto a dichiarare di non conoscere il mediatore che al contrario viene citato nella delibera consigliare che lo investe dei poteri di automonia per questo acquisto? Come mai dopo questa lunga e inesauribile ricerca dell’immobile durata almeno quattro anni,il Presidente di INPGI,il Presidente di ODG,l’ufficio tecnico immobiliare nelle persone di Pietro Manetta e Francesco Imbimbonegano ogni relazione con il mediatore?

Come mai il segretario dell’Ordine dei Giornalisti invia una lettera al mediatore sostenendo che l’interesse per la sede di Via Parigi si intende decaduto nel giorno in cui INPGI firma l’atto preliminare di acquisto al prezzo maggiorato di ben 2.7 milioni di euro? Come mai dunque l’offerta di INPGI risulta essere così abnorme rispetto a quella di ODG,sebbene l’ufficio tecnico immobiliare incaricato della perizia risulta essere sempre lo stesso e vale a dire nelle persone dell’Ing.Francesco Imbimbo e Avv.Pietro Manetta?

Noi giornalisti italiani ci domandiamo come mai soggetti apicali preposti alla rappresentanza degli Enti di Categoria devono precipitare in una imbarazzante citazione in giudizio per frode al mediatore? Perchè dovrebbero essere sostenute spese legali quando i documenti sono di per sè illuminanti e sufficienti a non giustificare alcuna di queste azioni,come dimostra la richiesta di archiviazione sulla querela dell’Avv.PietroManetta?”

L’acquisto  dell’ INPGI è avvenuto dalla società Agrilatte srl interamente posseduta da Unalat srl che negli anni scorsi ebbe la disavventura di incappare in un procedimento di reponsabilità amministrativa contabile e al risarcimento di 5.000.000.000.(di segutio, riportiamo integralmente sentenza della Suprema Corte S.U.)



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