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FINANZA IMMOBILIARE MATTEO CORSINI DAL BOOM DEL REAL ESTATE AL BARATRO DEL CREDITO

Porto Ercoli 11 Luglio 2011 CORSERA.IT Analisi giornaliera comparata dei mercati finanziari e immobiliari italiani.Intervista a Matteo Corsini Presidente del fondo Global Capital.

R.Altra giornta nera per i mercati finanziari europei.Questa volta pare non siano coinvolti soltanto quelli italiani.Secondo lei che cosa dobbiamo aspettarci?

CORSINI:la situazione è drammatica,il Governo non ha agito con tempestività,eppure i segnali di questa crisi c'erano tutti.La Grecia è stata sottovalutata,così come la speculazione immobiliare oltre misura che nel corso degli ultimi anni ha portato al disastro finanziario grandi gruppi nazionali,da Risanamento Napoli,del gruppo Zunino ,ai fratelli Toti del gruppo Lamaro,allo stesso Caltagirone.....

del gruppo Acqua Marcia.Eppure sono i principali player del mercato,senza di loro il mercato non sarebbe lo stesso.Eppure la crisi ha finito per travolgere tutti.Adesso toccherà ai piccoli operatori,alle migliaia di agenzie immobiliari che ogni giorno "tirano la carretta" per sbarcare il lunario.Un caso pietoso,una emergenza nazionale.Nessuno ne ha parlato,ma sono centinaia le agenzie immobiliari che rischiano la chiusura e che impiegano migliaia di giovanissimi addetti.Nelal manovra finanziaria non ho visto detassazione per queste imprese,nè tantomeno contribuzioni per le agenzie immobiliari. 

R:Quali riflessi sul mercato immobiliare?

CORSINI:Usciamo da un lungo periodo di grande espansione del mercato immobiliare,che principalmente era "drogato " da una forte espansione del credito e operazioni costruite a leva finanziaria molto ampia,quelle che poi hanno messo in ginocchio i grandi gruppi.Più i prezzi aumentavano e più la gente si "faceva" di "eroina fatta in casa",un eufemismo certo,ma sintomatico per comprendere a fondo come l'euforia da contagio del real estate ha preso corpo in tutto il mondo.Ma non dimentichiamoci che mentre tutti acquistavano gli immobili,le grandi banche vendevano interi portafogli immobiliari.

R.E adesso che cosa accadrà su questa crisi finanziaria?

CORSINI:La situazione è davvero brutta,singolare sotto certi aspetti,perchè quando si crea una crisi finanziaria,il mercato immobiliare dovrebbe crescere o quanto meno mantenersi in equilibrio,invece questa crisi che è principalmente finanziaria,colpisce il settore bancario,lo stato,il debito pubblico,l'economia interdipendente dell'Europa.L'ignavia dei nostri principali governanti ha poi trasmesso il virus della negligenza alla crisi medesima,l'incapacita' di assumere decisioni.Il mercato immobiliare è dunque destinato a soffrire più di altri settori,perchè soffendo l'economia,soffre l'interlocutore principale del mattone,le aziende che pagano le locazioni ad esempio.

R.Usciremo per fine anno da questa crisi?

CORSINI:IL mercato immobiliare è destinato a soffocare,per implosione del credito stesso.La banche oggi concedono prestiti con molta difficoltà e la gente sta alla finestra ad aspettare che "ci sia il cadavere sul fiume".Impossibile tornare indietro,riprendere quel cammino virtuoso del settore immobiliare.Il futuro è lontanissmo,perchèm questa crisi è strutturale,come abbiamo sempre ripetuto e la iopia del nostro governo su certi aspetti fondamentali,ha fatto il resto,diciamo che "ha condito l'insalata andata a male."

R.Eppure uno spiraglio sarà da qualche parte?

CORSINI:Dove? Se pensiamo che gli Stati Uniti parlano di default da evitare,in queste ore Barack Obama è impegnato in decine di colloqui per tentare di alzare il tetto del loro debito pubblico che è ormai alle stelle.Come predetto e come da settimane mi ostino a dichiarare,andiamo incontro a periodi di iperinflazione,oltre la soglia del 6%,come gia' si è verificato in Cina,che è un paese molto più progredito di noi e molto più in forma economicamente dell'Europa.Le aziende ad un certo punto dovranno aumentare i prezzi dei loro prodotti per far quadrare i conti,e nessuno potrà fermale.La spirale inflattiva è ormai nel nostor paniere quotidiano,checchè ne dica o voglia pontificare il nostro cordialissimo amico Jean Claude Trichet.Siamo difronte alla miopia assoluta degli economisti,che non fanno i conti con la realtà del "marciapiede",ma vedono le cose dall'alto al basso,sotto le formuloe di economia finanziaria,che alle volte,proprio durante crisi profonde come questa lasciano il tempo che trovano.La crisi va battuta con l'sperienza della strada,con quelle intuizioni che soltanto gli esperti delle difficoltà conoscono.

R.vale a dire?

CORSINI:Sarei curioso di sapere se i nostri governanti sanno ad esempio come si contano lo stipendio i camerieri dei ristoranti?Se sapessero rispondere a questa domanda saremmo in buone mani,altrimenti sono cuochi già falliti.

 

CORSERA.IT  

 


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