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CARMELA MELANIA REA OMICIDIO TUTTI I GENERALI CHE FREQUENTAVANO L'ALCOVA SEGRETA DI ROCCO SIFFREDI E I SUOI FRATELLI

Ascoli Piceno 22 Maggio 2011 CORSERA.IT

Il capo ufficio stampa dell'esercito Italiano Colonnello Marco Centritto tace,chi sono gli alti ufficiali dello Stato Maggiore dell'Esercito Italiano che frequentavano con assiduità la Caserma del 235° Reggimento Piceno? Chi sono quelli che vi sono rimasti a dormire? Chi sono quelli che vantavano rapporti di amicizia con il Comandante Ciro Annichiarico e gli istruttori che si avvicendano nella Caserma?

Carmela Melania Rea è morta colpita alle spalle.Carmela Melania Rea è stata colpita alle spalle,come recita la perizia del medico legale.Melania Rea era la protagonista....

....inconsapevole di una storia torbida vissuta alle sue spalle,quella del marito Salvatore Parolisi e i suoi fratelli istruttori.Melania Rea è andata incontro ad un destino funesto per ragioni a lei sconosciute,protagonista involontaria di un balletto infernale a base di sesso e.... ....forse qualcosa di molto più letale.

Crediamo infatti che il punto nevralgico in questa storia,sia quello di accertare se le occasioni di intimità con le reclute femmine,abbiano coinvolto anche gli alti gradi dell'Esercito,che periodicamente facevano visita alla Caserma del 235° Reggimento Piceno.Una domanda semplice,per delineare con precisione il movente sulla morte di Melania,che non può certamente essere quello della gelosia per le storie parallele del marito, Salvatore Parolisi.Ma qualcosa di molto più grave,qualcosa che poteva essere taciuto e cancellato,soltanto lavandolo nel sangue.

Noi stessi,abbiamo chiesto al capo ufficio stampa dell'esercito Italiano,Colonnello Marco Centritto,quali fossero i nominativi degli alti gradi dello Stato Maggiore che frequentavano la caserma del 235° Reggimento Piceno,ma sul punto non abbiamo avuto alcuna risposta.

Carmela Melania Rea è stata assassinata ,nessun mostro nel bosco,ma un agguato.Carmela Melania Rea conosceva qualcosa di così letale,che qualcuno ha deciso di eliminarla.Un omicidio massacro,per far immaginare che sia stata la mano di un mostro,o il gesto di un amante impazziro,ma non è così.Carmela Melania Rea è stata abbandonando a Ripa di Civitella,accanto al rifugio nelle zone di addestramento,per lanciare un messaggio...

chiaro ed inequivocabile,sulle conseguenze a cui andrebbe incontro chiunque,sollevasse il velo di omertà che circonda questa vicenda,le scabrose relazioni consumate all'interno della 235° Caserma Piceno,fiore all'occhiello dell'addestramento militare femminile in Italia.Il bandolo della matassa è questo,perchè il movente si nasconde nelle relazioni sessuali tra commilitoni,ufficiali e reclute femmine.Il 235° RAV PICENO è sotto il comando dello Stato Maggiore della Difesa,una caserma che dovrebbe essere il palcoscenico della integrità morale del nostro esercito,trasformato al contrario in un'alcova sessuale per Rocco Siffredi e i suoi fratelli.Un carosello peccaminoso per lanciarsi sfide sulle prede ambite.Da questa verità nascosta sono direttamente responsabili,per culpa in vigilando,gli alti gradi dell'esercito,e innanzi a tutti il Generale di Brigata Attilio BORRECA,comandante del RAU raggruppamento unità addestrative.Era suo il compito di controllare e proteggere l'integrità morale e fisica delle reclute,ma sopratutto di stabilire bene quali siano e debbano sempre essere i confini invalicabili tra istruzione delle reclute e comportamenti pesonali.Confini che non sono stati rispettati,ordini che non sono mai stati impartiti.Anzi sono stati tollerati,confusi,magari anche oggetto di commenti non proprio edificanti.

Sulla Caserma del 235° RAV PICENO,fin dagli istanti successivi della morte di Carmela Melania Rea,è caduto un velo di omertà,le reclute femmine non parlano con nessuno e a nessuno è concesso di intervistarle.Nessuna indagine dela magistratura militare sembra essere in corso,eppure alla presenza di un cadavere si dovrebbe procedere in ogni direzione,anche se qusto vuol dire rovesciare come un calzino,il comando provinciale dell'esercito. 

Ci domandiamo se il Generale Morte che circonda la caserma,sia soltanto dovuto al carosello sessuale in essere tra istruttori e reclute,oppure,come più probabile pensare,ci sia qualcosa di altro da coprire,nell'altissima gerarchia militare,qualcosa che circonda ancora di mistero episodi incredibili,come il suicidio del capitano Marco Callegaro avvenuto a KABUL.

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