Roma 5 Aprile 2011 CORSERA.IT Riflessioni e studi di diritto romano Enciclopedia universale di Scienze Giuridiche a cura di Matteo Corsini
Roma.Quam gratus erga me fueris ipse existimare potes.Quanto mi sia stato grato tu stesso lo puoi immaginare.
La gratitudine e il suo valore,sia nella cultura romana che in quella moderna.Si tende a sottovalutare la sua importanza e quasi mai si incontrano persone riconoscenti del bene arrecato.
Ma la gratitudine non è un valore acquistabile,vige nella nostra morale,come fiore colorato,come idea della riconoscenza,del giusto e del migliore.Ma domina difficilmente gli animi degli incapaci.
Non fu così anche per Francesco e i suoi disceplo,quando si liberarno dei loro averi,per donarli ai poveri e vennero travolti dalla loro bramosia e cupidigia?
Un dono per gli altri,come cristiani non ci attendiamo riconoscenza,perchè la gratitudine è un dono prezioso di Dio,ognuno di noi nasce carico di gratitudine per il Creato.Ma la gratitudine come ogni perla del Signore,abbandona sempre gli stolti e gli irrequieti.
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