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CORSERA ESTERI LIBIA COLPO DI SCENA GHEDDAFI DIMISSIONI SUBITO.

Tripoli 8 Marzo 2011 CORSERA.IT

Colpo di scena in Libia,Muammar Gheddafi secondo la televisione araba Al Jazeera,avrebbe offerto le sue dimissioni al Consiglio dei ribelli,tramite il suo ex primo Ministro Jadallah Azzouz Talhi.Il succo della proposta sarebbe quello di convocare il Congresso del popolo(il loro parlamento n.d.r.)per definire le modalità di uscita del Colonello libico dal fronte politico.La richiesta principale sarebbe un salvacondotto per Muammau Gheddafi e l'intera sua famiglia,che rischia di essere impiccata.(CORSERA.IT)

La Repubblica.ROMA - Da una parte i ripetuti raid aerei su Ras Lanouf, città portuale e snodo petrolifero, e su altre località dell'est in mano ai ribelli. Dall'altra le notizie sui tentativi di negoziato del regime di Muammar Gheddafi. Mentre la Casa Bianca e la Nato si preparano a un intervento militare, dalla Libia continuano ad arrivare informazioni contrastanti. Fino a quella, data da Al Jazeera senza fornire particolari, di un'offerta fatta dal colonnello agli insorti tramite il suo ex primo ministro Jadallah Azzouz Talhi: convocare il Congresso del popolo (Parlamento) per definire le sue dimissioni con una serie di garanzie, a cominciare da un salvacondotto per lui e la sua famiglia, e trasferire il potere a un comitato formato dallo stesso Congresso. La stessa tv qatariota riferisce poco dopo che il governo provvisorio dei rivoltosi a Bengasi ha respinto la proposta perché in questo modo l'uscita di scena del rais sarebbe "onorevole" e offenderebbe le sue vittime. Di una disponibilità del colonnello a lasciare, subordinata ad alcune condizioni, parla anche il quotidiano saudita Asharq al Awsat - edito a Londra - e per tutta la giornata si susseguono su Twitter commenti e notizie a riguardo.

Gli insorti chiedono l'intervento delle aviazioni militari straniere a difesa dei pozzi e aggiungono: "Gheddafi è pronto a sommergervi di clandestini". Argomenti che leader e diplomatici non citano mai in una giornata in cui sembra rafforzarsi la possibilità di un'opzione militare per porre fine alle violenze del regime libico contro i civili. E alla fine di questa giornata la Nato fa sapere che aerei da ricognizione Awacs stanno pattugliando i cieli della Libia 24 ore su 24 (e non più dieci ore al giorno come in precedenza). Il rappresentante permanente Usa alla Nato, Ivo Daalder, cita fra le altre opzioni quella di riposizionare le navi dell'Alleanza nel Mediterraneo, in cooperazione con le basi militare dell'area.

Poco prima che Obama confermi che l'intervento armato viene valutato seriamente dalla Nato, facendo sue le precedenti dichiarazioni del segretario generale dell'Alleanza atlantica Anders Fogh Rasmussen sulla "inaccettabilità" della situazione libica, da Ras Lanouf giunge la notizia di un pick-up attaccato da un caccia del colonnello alla periferia della città. A bordo, assieme a padre, madre e nonna, anche tre bambini. Un giornalista vede del sangue sui sedili del veicolo, testimoni affermano che due ragazzini sono morti. "Voglio mandare un chiaro messaggio ai collaboratori di Gheddafi - dice Obama poco dopo l'incontro a Washington con il primo ministro australiano Julia Gillard - Dovrete rendere conto di tutta questa violenza".

Prima del presidente Obama, Rasmussen dichiara che "non si può restare fermi", che la Nato è pronta ad agire, ma ammette che l'intervento militare in Libia è il grande dilemma della comunità internazionale. La Nato, infatti, non si muoverebbe se non dietro mandato del Consiglio di sicurezza, dove Francia e Gran Bretagna stanno redigendo il testo di una risoluzione per la no-fly zone sullo spazio aereo libico. Risoluzione che vede d'accordo il ministro degli Esteri Franco Frattini: "L'attacco contro i civili giustifica una riflessione per una no fly zone - dice il titolare della Farnesina - Ma ci vuole un mandato del Consiglio di sicurezza dell'Onu, una deliberazione della Nato e aggiungo che condizione imprescindibile è la non contrarietà della Lega araba e dell'Unione africana". Il ministro comunica anche che sono stati avviati con discrezione contatti con l'opposizione libica: "Abbiamo conoscenze migliori di altri... Conosciamo l'ex ministro della Giustizia che ora è a capo del consiglio

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