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CORSERA ESTERI NEWS LIBIA CARRIARMATI GHEDDAFI AL ZAWIYAH 200 MORTI IL PETROLIO SI TINGE DI ROSSO.

Tripoli 5 Marzo 2011 Corsera.it

Il petrolio della Libia si tinge di rosso,quello delle centinaia di vittime civilI che le milizie di Muammar Gheddafi,continuano a mietere sul campo,senza preoccuparsi del dolore che infliggono alla popolazione.La comunità internazionale si deve sollevare e fa bene Barack Obama che dichiara che il colonnello Muammar Gheddafi se ne deve andare,poichè non ha più alcuna legittimazione a rimanere nel paese.(CORSERA.IT)

Le brigate fedeli al colonnello Gheddafi, nel 18esimo giorno della sommossa, hanno ripreso l'assedio e la sanguinosa offensiva contro i ribelli della città di al-Zawiyah, in Tripolitania e a 40 chilometri da Tripoli. L'obiettivo è riprendere il centro della città: le forze del regime hanno sfondato le linee dei ribelli, riferisce l'emittente al-Jazeera, che ha raccolto anche alcune testimonianze secondo le quali ci sono "persone ammazzate per strada" e i carri armati avrebbero aperto il fuoco contro la folla.  Sembra

inoltre che negli scontri di oggi abbiano perso la vita almeno 200 persone tra ribelli e civili e che tre soldati siano stati catturati. A dirlo è stato Abdel Jabbar al-Zawiyah, esponente dei ribelli della città. Al-Zawi ha aggiunto che "i rivoltosi hanno distrutto quattro carri armati e diversi veicoli militari che erano entrati nel centro della città ed ora controllano il centro cittadino".

TANK NELLA CITTA' - Nel pomeriggio la battaglia ad al Zawiyah sembra essere giunta a un possibile drammatico epilogo. Secondo le testimonianze, dopo un nuovo attacco alla cittadina il cui centro è stato ancora bombardato a tappeto, i carri armati fedeli al raìs sono penetrati nell'insediamento e avrebbero aperto il fuoco contro abitazioni civili. L'agglomerato urbano resta circondato dalle truppe governative.  "Ci sono carri armati dappertutto, e stanno aprendo il fuoco sulle case", ha denunciato uno degli abitanti della cittadina, raggiunto telefonicamente da Bengasi, roccaforte dell’insurrezione. "Ne ho appena visti sette accelerare sotto alle mie finestre, e il bombardamento prosegue senza sosta. Pregate per noi", ha mormorato l’uomo, prima che la linea cadesse di colpo. Un altro testimone oculare, un medico, al telefono ha raccontato di essere "intrappolato in mezzo al fuoco" delle artiglierie. Secondo il sito web almanaralink.com, vicino agli insorti, a Zawiyah sarebbero almeno quaranta i mezzi corazzati penetrati nel centro, e sparerebbero incessantemente sui civili.

ALTRI FRONTI - I ribelli libici rimangono impegnati anche su altri fronti, quali i centri petroliferi di Brega, Ras Lanuf e Ajdabiya. Le forze ostili a Gheddafi hanno annunciato di aver preso il controllo di Ras Lanuf, a 300 chilometri a sud-ovest di Bengasi, ma la notizia è stata smentita da Tripoli. Anche in questa città, alcune fonti riferiscono di molteplici morti e feriti.  Infine, è di almeno 27 morti il bilancio dei raid aerei compiuti nella notte dai caccia del regime contro alcuni obiettivi presenti fuori Bengasi, in Cirenaica. Successivamente si è appreso che nella battaglia di venerdì a Ras Lanuf per impossessarsi dei pozzi petroliferi i morti tra gli insorti sarebbero almeno otto e i feriti 21.(liberONEWS)



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