WIKILEAKS SVIZZERA NIENTE ASILO A JULIAN ASSANGE CONDANNATO A MORTE.A DEAD MAN WALKING.

New York 6 Dicembre 2010 CORSERA.IT di Matteo Corsini

Gli Usa consigliano a Berna di non dare asilo politico a Julian Assange,il fondatore di Wikileaks è un condannato a morte,un dead man walking.L'amministrazione americana lo vuole vedere sotto terra,sbattuto in un carcere a vita oppure bruciato nella sedia elettrica.L'uomo che ha messo in ginocchio e ridicolizzato la diplomazia americana è il ricercato numero uno,forse meglio e peggio dello stesso capo dei terroristi di AL Qaeda,Osama Bin Laden.Julian Assange uno squalo invertebrato,un pazzo squlibrato che ha osato sfidare la più grande potenza del mondo,quella che vive della sua immagine....

....cristallina e democratica.In realtà si evince bene dai files del Dipartimento di Stato USA,che la realtà specchiata,estetica,non è esattamente quella che si intravede nelle maglie dei dispacci dei loro diplomatici.Affiora al contrario una sintesi cinica delle loro relazioni esterne,un autoritratto bestiale di quella immensa organizzazione spionistico affaristica,che tesse le fila della diplomazia al fine di proteggere i propri interessi e aumentarne il peso specifico nel mondo intero.Sintomatico in questo senso,il dispaccio della sede italiana,quella di Roma,che dipinge Silvio Berlusconi come un uomo incapace e malato,dedito ai festini.Il dispaccio diplomatico è il canovaccio di una sceneggiatura che tende a screditare il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi,perchè le sue relazioni con la Russia di Vladimir Putin non sono ritenute idonee agli interessi degli USA,agli interessi delle lobby che contengono e sviluppano il potere politico dell'America.

Credo e immagino,che le attività giornalistiche del sito di Wikileaks,debbano al contrario essere protette,perchè sono fondamentali istituti della democrazia internazionale,quel senso di verità della società globalizzata,che vanno strenuamente difesi,anche quando questo vuole dire mettere in subbuglio l'intera organizzazione diplomatico spionistica di una nazione federale importante come gli USA.

Julian Assange è dunque un condannato a morte, un dead man walking,un giovane australiano che ha voluto sfidare alla radice la più grande amministrazione del mondo,sfidare il gigante,attuare senza indugio lo spirito e il proposito della libertà di stampa,contro la quale nessuno dovrebbe poter decidere.Uno squalo Assange,un pirata,un megalomane,un derelitto in cerca di guai.Si può descrivere in molti modi,ma sappiamo che Wikileaks è oggi lo specchio supremo di una moltitudine di verità nascoste,che affiorano dalla melma di un mondo impiastricciato di trucchi ed inganni,orditure precise,affilate,che si muovono per tagliare la testa a tutti coloro che inciampano sul lento procedere della più grande democrazia del mondo.Nei file del Dipartimento di Stato pubblicati da Wikileaks,sentiamo odore di bruciato,anzi la puzza della ripetuta e falsa scenografia della democrazia americana,che molte volte divora i suoi interlocutori a proprio piacimento,per un solo scopo:i suoi interessi nel mondo.

 

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(ANSA) - ROMA, 5 DIC - Gli Stati Uniti, per bocca dell'ambasciatore a Berna, Donald Beyer, 'consigliano' alla Svizzera di non dare asilo a Julian Assange.In una lettera aperta a Der Sonntag, il diplomatico Usa scrive che "la Svizzera deve considerare con molta attenzione se dare asilo a un latitante".Nonostante l'invito Usa, diverse formazioni politiche svizzere hanno reiterato l'offerta ad Assange perche' chieda asilo politico nel Paese.

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