RUBY BUNGA BUNGA.RUNAWAY GIANFRANCO FINI APRE LA CRISI DI GOVERNO.

Roma 1 Novembre 2010 CORSERA.IT

Ultimissima flash.MILANO - «L'onorevole Fini dovrà fare le sue valutazioni: o confermare l'appoggio al governo o prendersi la responsabilità di una crisi». È quanto scrivono in una nota congiunta i capigruppo di Camera e Senato del Pdl, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri e il vicepresidente dei senatori Gaetano Quagliariello.

Adesso il naufrago Gianfranco Fini,non soltanto ha la sua isola,ma anche la tempesta perfetta.Gianfranco Fini apre la crisi,ha già la lettera in mano di sfiducia al governo Berlusconi.Ricorda Tom Hanks nel film Runaway,quando naufrago dopo mesi di meticolosa preparazione,coglie l'occasione di salpare dall'isola con la sua zattera rabberciata, sull'onda di una

.....tempesta di vento e onde.L'occasione politica per dare la spallata ferale al Governo Berlusconi,giunge inaspettate per Gianfranco Fini,ma la polemica mediatica del Bunga Bunga è una ghiotta occasione da non lasciarsi scappare e potrebbe diventare il leit motiv di una campagna elettorale mozzafiato,quella  che forse non lascerà scampo al Premier Silvio Berlusconi.Forza Gianfranco buttalo giù!(CORSERA.IT)

NESSUN PASSO INDIETRO - Il Pdl risponde all'onorevole Fini che aveva assicurato il sostegno del Fli al premier, con una corollario: «Se il presidente del Consiglio mette la testa sui problemi reali». La nota congiunta inviata alle agenzie chiede all'onorevole una chiara presa di posizione. «Al punto in cui siamo arrivati - si legge nella nota arrivata all'Agi da Maurizio Gasparri, Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliariello - è indispensabile la più assoluta chiarezza da parte di tutti perché ognuno deve assumersi le sue responsabilità davanti alle istituzioni e al popolo italiano. Ci auguriamo che ciò che è stato attribuito all'on. Fini, sull'eventualità che l'on. Berlusconi faccia un passo indietro e dunque si dimetta da premier e provochi una crisi di governo, si limiti ad essere una battuta polemica destinata ad esaurirsi nel circo mediatico». E prosegue: «Dal canto suo, l'on. Berlusconi non intende compiere alcun passo indietro perché non esiste alcuna ragione per farlo. Si tratterebbe solo di una fuga dalle responsabilità, che invece impongono di procedere senza indugi nell'attività di un governo voluto dalla maggioranza degli elettori e al quale il Parlamento ha recentemente rinnovato la sua fiducia. Di fronte a questa determinazione, l'on. Fini dovrà fare le sue valutazioni: o confermare l'appoggio al governo o prendersi la responsabilità di una crisi».

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