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GOVERNO,CONTINUANO LE LIAISONS DANGEREUSES TRA ROBERTO MARONI ISABELLA VOTINO.

Roma 8 Ottobre 2010(Corsera.it)

Roberto Maroni Isabella Votino,insieme,comunque e per sempre.Insieme ripresi mentre entrano nella garconniere romana del ministro,lei vestita in minigonna,labbra che potrebbero succhiare un canotto,occhi a mandorla,una vera pantera.La liason dangereuse con il Ministro continua,e oltre ad esserle ombra nella sua vita pubblica,Isabella condivide con il compagno politico,anche le rocambolesche avventure finanziarie dello stesso Ministro leghista.

MILANO - Il ministro dell'Interno e dirigente della Lega, Roberto Maroni, è indagato dalla Procura di Milano per l'ipotesi di reato di «violazione della legge sul finanziamento dei partiti» in un fascicolo trasmesso da poco più di un mese per competenza territoriale alla Procura di Roma.

Oggetto dell'indagine è la natura della «consulenza non scritta» fatturata a chi nel 2007-2008 pagò «60 mila euro» a lui e «14mila euro» a «Isabella Votino, assistente di Maroni»:

 si tratta di Franco Boselli, manager della Mythos Business Development, comparto di «pubbliche relazioni» per il gruppo di fiscalisti Mythos di Giuseppe Berghella e Angelo Mainardi nel grattacielo Torre Velasca, arrestati nel 2008 come artefici, «per le società loro clienti, di una sistematica evasione fiscale» (2 sono a giudizio, 11 hanno patteggiato risarcendo 21 milioni, e pende un sequestro preventivo fino a 290 milioni).

Boselli, ascoltato l' 1 ottobre come teste a difesa di un fiscalista nell'udienza messa online da «l'Espresso», aveva a cuore gli «asset lineari, un prodotto inglese che tentavamo di portare in Italia». E siccome Boselli e l'avvocato Maroni erano stati colleghi in Avon, «per la sua conoscenza del mondo del pubblico gli avevo chiesto se era disponibile a farci capire come il nostro progetto inglese potesse essere percepito. Quindi lui (non era ministro ai tempi) ci ha assistito per un certo periodo nel dire come potevamo muoverci, quali potevano essere i target ideali, se era meglio parlare a livello di Comune, di Provincia, di Regione, dove potevano essere gli interlocutori tecnici e decisori». Il pm Gaetano Ruta chiede lumi sul contenuto della consulenza di Maroni fronte dei 60mila euro fatturati, e Boselli prospetta: «Essendo un legale e un amico e un esperto di situazioni del pubblico, Maroni mi aveva dato un supporto nel capire quali potevano essere le disposizioni di legge sulla gestione delle strade, dell'energia, di tutto quello che è lineare, perché io possa avere misure di tipo volumetrico che sono gli immobili o lineari che sono le strade, i fili, i tubi. Quindi mi ha fatto una consulenza vera e propria regolarmente fatturatagli a fronte di sue fatture con bonifici bancari come professionista». Una consulenza scritta? «No, non serviva». Perché non rivolgersi a un amministrativista? «Ma perché devo spendere 200mila euro quando potevo cavarmela con 60mila? E' un fatto economico». Pm: «Quindi sostanzialmente Maroni le ha presentato delle persone?». Boselli: «Mi ha fatto incontrare degli esperti di queste cose, sì». E il progetto andò in porto? «Il progetto è diventato un incarico su Gavio, poi siamo andati avanti con alcune province: Varese, Sondrio, siamo stati a Bologna, in provincia di Bologna, regione Emilia. Poi ci siamo fermati perché è successo quello che è successo», cioè gli arresti. E i 14mila euro all'assistente di Maroni? «Per promuovere l'organizzazione di eventi a Roma».

Mentre la Procura della capitale dovrà decidere se archiviare o no, a Milano Maroni è chiamato a deporre al processo ai fiscalisti il 15 ottobre: «Non ha mai violato la legge sul finanziamento ai partiti - dice il suo legale Domenico Aiello -. La vicenda riguarda la sua attività professionale di avvocato in un periodo in cui non aveva incarichi di Governo. I compensi per l'attività professionale svolta dall'avvocato Maroni sono sempre stati regolarmente fatturati e dichiarati. Per il medesimo periodo l'avvocato Maroni ha subìto una verifica fiscale sulla propria attività professionale che ne ha definitivamente accertato la regolarità e correttezza».(CORRIERE DELLA SERA)


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