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SUDAFRICA 2010.ITALIA IL DESTINO CRUDELE DEI CAMPIONI DEL MONDO.

Roma 25 Giugno 2010 (Corsera.it)di Matteo Corsini

L'Italia Campione del Mondo esce di scena come i cugini francesi.La disfatta è assoluta,la squadra ieri sembrava come intrappolata nel ghiaccio,incapace di muoversi e di giocare al calcio.Abbiamo assistito ad un incubo e ci siamo risvegliati da un sogno bellissimo dove eravamo i Campioni del Mondo e alzavamo la Coppa al cielo,mentre una intera nazione era in preda ad un orgasmo collettivo di feste e suoni.Eravamo in piazza,nelle strade,seduti nelle automobili e ...

a roteare nelle rumorose gincane della follia,eravamo ubriachi di quella felicità che soltanto una nazione innamorata del calcio potrà mai provare.E' stato un sogno così bello e intenso,così improvviso e a cui nssuno credeva,fatto di eroi venuti da nulla,che oltre ad essere un sogno era anche il Paradiso stesso,la culla di ogni cosa buona che scende nel corpo degli uomini.Quel sogno fatto da grandi giocatori,straordinari come Materazzi,orgogliosi come Francesco Totti,bellissimi e incredibili come Luca Toni.Sogni magici per notti magiche,fatte da eroi quasi irreali,trascinatori del vento e dell'invenzione del calcio,mistici e apparenti,capaci di strappare dalle mani dell'avversario qualsiasi illusione di gloria.Erano loro i magnifici giocatori di un'Italia unica,che aveva saputo ribaltare le sorti del destino avverso,le malignità di un calcio drogato dalla corruzione.Era l'Italia grandissima quella che nel corso della storia abbiamo costruito,reso unita,quasi perfetta. 

Ieri sera,il nostro unico eroe,Quagliarella ci ha fatto per un istante rivedere quel sogno,il suo viso dopo il goal sorrideva e la mano,quella mano che ha imitato il gesto della vittoria dell'uomo simbolo dei mondiali del 2006,quel magnifico Luca Toni,uomo capace di incantare le platee del mondo e le donne del pianeta insieme.Ci domandiamo perchè mai Marcello Lippi non ha creduto in lui? In quelle dodi magiche di uomo venuto dal Nulla,che insieme a Grosso e gli altri ci avrebbe almeno regalato qualche istante di gioia nel ricordo del tempo che fu?

Marcello Lippi quel condottiero silenzioso e senza complessi,bello e fortunato,ha voluto strapparsi di dosso il destino e la vittoria,quasi volesse tornare per terra,risentire l'odore del terreno cosparso di rugiada,quando la mattina si dispone per la battaglia.Questi eroi Campioni del Mondo sono finiti nella terra,ma la loro sconfitta è stata  una liberazione,perchè una nuova vittoria avrebbe macchiato il ricordo di un Campionato perfetto.

Credo che l'Italia sia ancora Campione del Mondo e i suoi eroi indimenticabili ancora Campioni ed esempio di classe e alleanza e solidarietà,Credo che questa Italia di Marcello Lippi,caduta in disgrazia,abbia fatto capire al mondo intero che in pochi minuti aveva ribaltato le sorti del destino ancora una volta,perchè certo non si può dire che il goal di Quaglierella fosse in fuorigioco,al contrario,l'arbitro impotente ci ha voluto punire.

Quegli ultimi istanti di lampi di gioia ci hanno regalato delle emozioni che soltanto poche volte nella vita ti vengono a trovare,ma sono anche un esempio che la disfatta unisce,rende vulcanici e indistruttibili.Forse Marcello Lippi non poteva fare regalo migliore all'Italia,lasciandola sconfitta tra la polvere,togliendole quel copricapo di prima della classe,strappandole le vesti dell'alterigia,strofinando il corpo dei suoi uomini contro i rovi della strada.Gli eroi con il sapore della gloria in bocca,si sono ritrovati in terra per riassaporare la realtà,la storia come  inizia sempre,altrimenti nessun destino diventa importante.

Siamo stati battuti ma non abbiamo certamente perso la faccia,siamo dentro la disperazione,perchè il tempo del mondiale ha una scadenza terribile e non ti concede appelli,ma la grande gloria è sempre intorno a noi, non lascia i suoi protagonisti.

Siamo usciti con le gambe ingessate,ma in pochi minuti abbiamo ribaltato il destino,l'Italia a mio avviso non ha perduto nulla,e' stata sbattuta fuori dall'arbitro,da quella invidia che prende gli impotenti,che non saranno mai come il Capitano Cannavaro,quasi un Dio dell'Olimpo nel campo di Battaglia,che prende onori e folgori della disfatta,quasi anche lui tornasse indietro nel tempo,da quel Nulla da cui alle volte si forgia la Storia.

Corsera.it

P.s.Devo dunque ringraziare Marcello Lippi per il grande Campionato del Mondo che ci ha regalato,non posso adesso muovergli delle critiche,ma sicuramente è meglio che si goda una meritata pensione,anche perchè in futuro chi crederà ancora alle sue imprevedibili scelte?

 

 

 

 

 

 

 


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