Venerdi' 12 Agosto 2022
HOTLINE: +39 335 291 766
  • Home
  • News Mondo
  • HAITI TERREMOTO.UNA CITTA' DELL' INFERNO.SACCHEGGI E MANGIATORI DI UOMINI IN AZIONE....

HAITI TERREMOTO.UNA CITTA' DELL' INFERNO.SACCHEGGI E MANGIATORI DI UOMINI IN AZIONE.

Port -au -Prince 17 Gennaio 2010(Corsera.it)

Scene di sciacalli che divorano fiere.Scene di uomini che derubano i morti.Scene di uomini che non hanno pietà.Ad Haiti la solidarietà umana lascia il posto a scene apocalittiche di cannibalismo umano,ladri che rubano ai ladri,uomini che derubano altri uomini senza speranza.In quanto di peggio si può esprimere la ferocia dell'uomo,la tragedia di Haiti ne ha aperto uno squarcio dentro una ferita purulente.Haiti è avvolta nel fumo acre dei saccheggi,delle ruberie,dei ladri che si scannano per trovare oro e tesori nascosti.La tragedia che...

....ha colpito questo paese non è descrivibile,perchè  come che il destino avesse deciso di annientare un luogo della terra,immergere nel mare l'isola di Haiti,renderla senza storia.Haiti oggi è l'Isola che non c'è,ma non quella dei sogni di Peter Pan,una semizona dell'Inferno,dove le urla,il sangue e la... ....disperazione sono una miscela esplosiva,un cocktail di morte.Non sappiamo e forse non sapremo mai quanti morti sono sepolti tra le macerie delle città,ma sappiamo che la storia dell'uomo non sempre si evolve,alle volte torna indietro con una velocità impressionante e forse a nulla valgono le nostre azioni,il pensiero dell'uomo,la cultura,ogni sforzo compiuto per rendere il nostro mondo migliore e diverso da qello di ieri.Qui ad Haiti il passato non esiste,come non esiste il presente e non esisterà futuro.Ci sono le grida della gente,il tonfo sordido delle scavatrici che raccolgono i detriti e le macerie dei palazzi,i tetti di lamiere delle baracche.Si scava in fondo alla terra,si cerca qualcosa che si muove,si guarda nel buco nero di una ferita dentro lo stomaco nauseabondo dell'Inferno.Sappiamo adesso dove si trova la nostra paura,di cosa è fatta,come respira,come ansima,che colore hanno gli occhi,ti guardano fissi,vitrei,iniettati di sangue,non puoi dimenticarli,distoglierne lo sguardo,Ti seguono,anche quando cerchi di voltare la testa,tapparti le orecchie,non sentire e non parlare.Quell'ombra è sempre dietro di noi,è il destino della storia dell'uomo? oppure la nostra coscienza che ci rimorde dentroperchè fino a ieri non siamo stati in grado di fare niente,lasciare un segno del nostro passaggio tra questa popolazione disperata e senza alcuna speranza?

Sappiamo che la retorica non serve,ma sappiamo anche che le ruote dell'ingranaggio infernale del nostro tempo e del nostro mondo girano al contrario,ci conducono dove non vogliamo andare,ma il sentiero dell'avidità del denaro è sempre pronto a bussare alla porta,a gettarci indietro.Ecco perchè il presente non si ricompone,è uguale a tante altre tragedie che abbiano coosciuto,che oggi servono a celebrare la coscienza dell'umanità infettata a generare la forza motrice delle rotative dei giornali,perchè come tanti avvoltoi vi si gettano sopra,ognuno per dividersi quei brandelli di carne puzzolente e gettarli ogni mattina sul nostro uscio di casa, in segno di resa.

Redazione Corsera.it

MILANO - Dopo la distruzione e il caos c'è anche la paura per i saccheggi e le violenze a Port-au-Prince. La polizia ha avvertito che, nelle strade, circolano numerose bande di criminali. Gli agenti hanno anche aperto il fuoco su un gruppo di saccheggiatori, uccidendo almeno uno di loro: l'uomo, di una trentina d'anni circa, è stato raggiunto da un colpo d'arma da fuoco alla testa, mentre una folla prendeva d'assalto un magazzino di prodotti a Marche Hyppolite. Gli spari non hanno disperso gli assalitori e gli scontri sono continuati; poi, con un gesto veloce, un altro saccheggiatore ha strappato lo zaino dalle spalle dell'uomo morto, mentre nella zona arrivavano altri agenti. Il sisma di martedì ha fatto fuggire dalle prigioni circa 3.000 detenuti, alcuni dei quali sono pericolosi criminali. Esasperati dai ladri che continuano a saccheggiare le abitazioni crollate in seguito al devastante sisma, alcuni haitiani avrebbero deciso di difendersi da soli. Un giornalista della Reuters sostiene di aver visto un uomo dato alle fiamme da cittadini inferociti che lo avevano sorpreso a rubare, e altri due uomini con ferite di arma da fuoco alla testa e le mani legate dietro la schiena.

LE CASE - Devastazione e distruzione pressoché totale anche nella altre città di Haiti, oltre la capitale Port-au-Prince dove fino ad ora si sono nella gran parte concentrati i soccorsi e l'attenzione dopo il terremoto che martedì ha colpito l'isola. Lo riferisce la Bbc online. Le troupe della tv britannica giunte a Leogane, 19 chilometri a ovest di Port-au-Prince, descrivono scene «apocalittiche», con migliaia di persone che hanno perso la casa, tutto, e dove si ha l'impressione che quasi nessuno degli edifici sia rimasto in piedi. Secondo l'Onu, tra l'80% e il 90% delle costruzioni a Leogane sono andate completamente distrutte.

TRE ESTRATTI VIVI - Ciò nonostante si continua a scavare e tre persone sono state estratte vive domenica mattina dalle macerie del Caribbean Market di Port-au-Prince. Si tratta di una bambina ed un uomo haitiani ed una donna americana. È stesso supermercato dove è stato localizzato un disperso italiano.


Comments (0)

DI' LA TUA SCRIVI UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Per commentare gli articoli è necessario essere loggati a Corsera Space. Fai log in oppure, se non sei ancora un utente della Community di Corsera, registrati qui.