RINASCITA DEL DIRITTO NATURALE E CRISI DELLA CIVILTA' MEDIATICA.

 

C'è una evidente collisione nella civiltà post bellica moderna,ed è determinata dall'implosione del sistema mediatico,che giorno per gionro a scapito di qualsiasi fondamento culturale,investe la societò civile dei soi assillanti pensieri,dei traumi e dei complessi dell'uomo moderno alle prese con il successo mediatico,dunque al raggingimento di muno stato di felicità,materiale,imposto,governato dalle leggi del marketing e per nulla coltivato nell'interno del proprio IO ,risultato di una condizione esistenziale di euilibrio.Mancano i principi autoevidenti segnalati cinquecento anni orsono dai teorici del giusnaturalismo,evoluti nel corso del tempo fino a determinare le basi del nostro ordinamento giuridico,ciò in cui noi ci muoviamo e le regole di condotta che agiscono sui nostri comportamenti.

La rinacita del giusnaturalismo,come tesi,ci consente di esaminare quegli aspetti determinanti di questa crisi.Partiamo da Fuller ,la sua polemica sulla distinzione della morale nel diritto,che non comprendeva, poichè per lui la morale è parte del diritto positivo.Richiama a Leibniz al concetto della giustizia separata distinta tra diritto , morale e religione .Opera del Thomasius e dunque del Samuel Von Pufendorf che al contrario per Leibniz sono semplicemente "tre gradi della giustizia sotto il profilo delle ragioni per cui questa viene praticata."(cit. Giovanni Tarello).Poichè infatti i principi costitutivi anche del diritto romano neminem ledeare,suum cuique tribuere e honeste vivere, "regolano l'intera estensione della giustizia e anche degli atteggiamenti rivolti all'amor di Dio."(cit.Giovanni Tarello)

 

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